Eccoci alla seconda parte dei nostri articoli dedicati ai tratti salienti del Regolamento Tecnico FIA Formula 1 2017. In questa seconda parte, analizzeremo molteplici punti regolamentari inerenti diverse aree della vettura: peso minimo, motore, carburante, materiali, freni.
PARTE 1 – Tecnica F1 2017 | Come cambiano le Formula 1: dimensioni e aerodinamica
– Importanti variazioni sono attese circa il peso minimo delle monoposto 2017. L’Articolo 4.1 (Article 4: Weight) indica il peso minimo della vettura senza carburante ed equipaggiata con gomme slick: 722 kg. Nel 2016, questo valore è di 702 kg. Anche la ripartizione dei pesi subirà mutamenti. Se nel 2016 questa prevede almeno 319 kg gravanti sull’asse anteriore e 376 kg su quello posteriore, nel 2017 i suddetti valori saranno rispettivamente pari a 328 kg e 387 kg.
– La regolamentazione circa il motore termico e l’intera “power unit” rimane, in larga parte e nei tratti generali, invariata. Ma non mancano modifiche e nuovi inserimenti. Anzitutto, viene fissato il peso minimo del MGU-K (Motor Generator Unit-Kinetic) grazie al nuovo Articolo 5.2.3 (5.2: Other means of propulsion and energy recovery – Article 5: Power unit): 7 kg. Stessa sorte spetta al MGU-H (Motor Generator Unit-Heat), attraverso il nuovo Articolo 5.2.4: 4 kg.
– Ulteriori interventi significativi e inutilmente coercitivi investiranno le dimensioni dei componenti della “power unit” (Articolo 5.3: Power unit dimensions). Il diametro dei perni di banco deve essere di almeno 43,95 mm (Articolo 5.3.4), il diametro minimo dei perni di biella deve essere pari a 37,95 mm (Articolo 5.3.5), il valore massimo del rapporto di compressione geometrico di ogni cilindro non deve superare 18.0 (Articolo 5.3.6).
– E veniamo alle novità inerenti peso e baricentro della “power unit” (Articolo 5.4: weight and centre of gravity). Il peso minimo del pistone completo di spinotto, anelli ferma-spinotto e fasce elastiche (o segmenti) è di 300 g (Articolo 5.4.4), il peso minimo della biella completa è pari a 300 g (Articolo 5.4.5), il peso minimo dell’albero motore completo – misurato dalla mezzeria dei perni di banco di estremità – è di 5300 g (Articolo 5.4.6).
– I materiali con i quali è possibile realizzare il motore ancora nel mirino dei legislatori FIA. L’Articolo 5.16 – Materials and costruction-General – costituisce uno dei punti regolamentari più importanti dell’intero Regolamnento Tecnico, tuttavia spesso trascurato e ignorato. Il punto 5.16.2 stabilisce il nuovo spessore massimo per quei rivestimenti a base di Oro, Platino, Rutenio, Iridio o Renio: 0,035 mm.
– Una opportuna semplificazione al testo è stata apportata al punto 5.17.6, Articolo in cui si definiscono i materiali per la realizzazione delle valvole (materiali intermetallici o leghe a base di Ferro, Nichel, Cobalto, Titanio). Successivamente, il punto recita, sfoltendo il testo rispetto al Regolamento 2016: sono permesse valvole a steli cavi (raffreddamento al sodio e similari). A tal riguardo, ricordiamo che il diametro degli steli valvole non deve essere inferiore a 4,95 mm.
– E veniamo all’Articolo 11, relativo al Brake System. Al punto 11.3.2 (11.3: Brake discs and pads) si definisce il nuovo spessore massimo dei dischi freno: 32 mm. Sino al 2016, questo valore era ed è pari a 28 mm. Il diametro massimo dei dischi rimane invariato: 278 mm. Lo spessore maggiorato di 4 cm, tuttavia, accresce le capacità frenanti. Inoltre, si può contare su una superficie ventilata (nello spessore del disco sono ricavati i fori di raffreddamento) più vasta.
– Novità anche per quanto riguarda l’Articolo 19, inerente il carburante (Fuel). E le novità, in questo caso, sono assai rilevanti. Vengono introdotti, infatti, gli Articoli 19.7.3 e 19.7.4. I team possono presentare – ovviamente in accordo con i propri fornitori di carburante – un massimo di 5 formulazioni a stagione, rigorosamente approvate dalla FIA e che seguano le direttire regolamentari. Inoltre, i team possono presentare, nel corso di uno stesso GP, un massimo di 2 tipologie di carburante. Questa nuova norma, purtroppo, si erge a primo freno allo sviluppo senza sosta e vincoli (entro i paletti regolamentari, ovviamente) dei carburanti, sinora sviluppatosi all’interno di un regime di autentica, vera, godereccia e “spiatata” concorrenza: un primato che spettava e spetta alla sola Formula 1. Sinora, infatti, i fornitori di carburanti, in accordo con ciascun team, potevano studiare e sperimentare un numero teoricamente infinito di formulazioni a stagione. Una ricerca esasperata dalle preziose e benefiche ricadute sulle prestazioni dei motori. Se da un lato i nuovi vincoli fanno storcere il naso ai puristi e possono gettare le basi per ulteriori, future limitazioni, dall’altro è doveroso ricordare che, per quanto concerne i carburanti, la Formula 1 rappresenta e rappresentarà ancora l’apice in quanto a possibilità di sviluppo, concorrenza e ricerca. Basti ricordare, a testimonianza della bontà del Regolamento F1 in questo senso, che il World Endurance Championship contempa un solo tipo di benzina ed un solo tipo di gasolio… uguale per tutti e approvato da ACO-FIA.
Nella terza ed ultima parte, infine, cercheremo di tratteggiare un bilancio del Regolamento 2017, tra presente, passato ed immediato futuro.
PARTE 1 – Tecnica F1 2017 | Come cambiano le Formula 1: dimensioni e aerodinamica
Scritto da: Paolo Pellegrini

