Stefano Domenicali ha rilasciato una “particolare” intervista al quotidiano spagnolo AS. Contrariamente a quanto siamo abituati a sentire dal Team Principal della Ferrari, Domenicali ha voluto difendersi da chi lo accusa di essere il problema della Scuderia che, sotto la sua gestione, non ha vinto quasi nulla!
Al di là delle parole di Domenicali, che riprendiamo qui sotto, vogliamo porre la vostra attenzione su un passaggio dove il dirigente Ferrari indica i suoi incarichi: scegliere i piloti, gli sponsor e far funzionare il sistema.
Sponsor a parte, sugli altri due aspetti (scelta dei piloti e funzionamento del sistema), caro Stefano, qualche errore non puoi non averlo commesso!
LE PAROLE DI DOMENICALI
“Il problema della Ferrari non sono io. Se avessimo vinto nel 2012 Domenicali sarebbe stato un fenomeno. Ma se ci buttano fuori alla prima curva non è che bisogna cambiare Domenicali. E non lo dico perché sono io, ma perché è un dato di fatto”.
Domenicali non si sente un allenatore: “Io non sono un allenatore, sono il team principal di una squadra. Nel calcio se non si vince va via l’allenatore, questo non è il caso della Ferrari. Non è che, se si cambia Domenicali, domani si vince. Certo il mio capo può farlo e se anche lo facesse, sarei sempre grato alla Ferrari”.
E infine: “Quello che posso garantire è che cerco di dare gli strumenti alle persone che lavorano sulla macchina, a coloro che la disegnano, mi occupo della scelta dei piloti, degli sponsor, di far funzionare il sistema. Il mio impegno è totale, sapendo che possiamo essere sostituiti ma non con la logica del calcio. Non è che comprando un difensore o un attaccante vinco il campionato, non è questa la chiave del successo in F1”.
CAPITOLO PILOTI
Felipe Massa. Basterebbe questo nome, senza aggiungere nient’altro. Sul pilota brasiliano abbiamo già detto e scritto tutto ciò che c’era da scrivere: in questi ultimi anni, con i punti che non ha saputo portare alla Ferrari, ha fatto perdere posizioni importanti al team nella classifica costruttori e di conseguenza soldi, tanti soldi. Oltre quindi al danno, di dover pagare profumatamente uno stipendio milionario ad un pilota mediocre, le scelte di Domenicali sono andate nella direzione opposta all’interesse della Ferrari. L’aver insistito nel confermare Massa, anno dopo anno, è stato, a nostro avviso, un gravissimo errore di gestione della Scuderia. E qui, seguendo quanto dice nell’intervista, la responsabilità è tutta sua! Complimenti!
FAR FUNZIONARE IL SISTEMA
Non ama il parallelo calcistico e ritiene di non essere l’allenatore della squadra corse ma Domenicali, nel definirsi “colui che deve far funzionare il sistema”, non può evitare di sottrarsi anche qui dai suoi errori: i ripetuti cambi di uomini chiave alla direzione tecnica, i pasticci con le gallerie del vento, il peso politico perso in questi anni dalla Ferrari, la debolezza nel sostenere alcune posizioni verso la Federazione e gli altri Costruttori, sono tutti segnali che palesano la mancanza di un condottiero di carattere alla guida della Ferrari.
Ma a questo Domenicali risponde dicendo che “Il problema della Ferrari non sono io”. Avanti così…
Scritto da: Andrea Gallazzi
