Ferrari e Mercedes, a differenza di tutte le altre monoposto, hanno seguito una “filosofia” diversa per quanto riguarda il disegno del frontale della loro monoposto 2014.
Sia la Ferrari F14-T che la Mercedes W05 hanno mantenuto un’altezza del telaio, nella zona dell’abitacolo per intenderci, molto vicina a quella dello scorso anno; questo ha comportato poi un pronunciato “gradino” per poter raccordare al meglio il telaio stesso con la parte frontale (naso), limitato in altezza per regolamento.
Il telaio alto ha l’indubbio vantaggio di poter avere un’importante quantità di aria sotto la monoposto e sia Ferrari che Mercedes hanno ritenuto questo aspetto più importante di altri. Fino allo scorso anno però, l’altezza non limitata del “naso” permetteva di convogliare una gran quantità d’aria dall’apertura tra i sostegni dell’ala anteriore verso il fondo vettura. E l’immagni qui sotto è molto eloquente.

Senza addentrarci troppo nel regolamento tecnico 2014 che abbiamo spiegato molto bene in questo post di dicembre, dopo la presentazione della Mercedes W05, avvenuta oggi a Jerez, possiamo dire che in Ferrari hanno forse “esagerato” nel rispettare i vincoli regolamentari.
Guardando bene la monoposto tedesca (FOTO) si può notare come l’altezza del naso sia superiore rispetto a quella della Ferrari (FOTO) che rispetta alla lettera l’altezza massima da terra.
La punta del muso infatti, per regolamento, deve trovarsi ad una altezza massima di 185mm rispetto al Reference Plane e ad una distanza non inferiore a 750mm rispetto all’asse ruote anteriori; al contempo, la sua proiezione inferiore – a 50mm dietro la punta del muso stesso – deve giacere ad una altezza minima di 135mm rispetto al Reference Plane e la sua proiezione superiore deve trovarsi ad una altezza non superiore a 250mm rispetto al Reference Plane. Qui sotto un’immagine che sintetizza il concetto espresso.

La Mercedes ha quindi “giocato” – un po’ come tutti gli inglesi – su questa strana norma regolamentare, andando ad aprire in altezza un po’ di più di quanto fatto dalla Ferrari, nella zona tra i due sostegni dell’ala alteriore; i sostegni stessi, nella parte più avanzata, non essendo collegati con il profilo alare basso, sono da considerarsi parte del talaio vero e proprio, consentendo così di rispettare le altezza minima di cui sopra!
Detto questo, molto probabilmente anche la Ferrari “correrà ai ripari”, studiando una soluzione analoga a quella della Mercedes e aumentando così l’aria da incanalare sul fondo vettura.
Scritto da: Andrea Gallazzi
