Siamo ormai vicini al terzo appuntamento stagionale che avrà come scenario l’infuocato deserto del Barhain. Il circuito è entrato a far parte del calendario del mondiale di Formula 1 nel 2004 ed è stato realizzato alla periferia della città di Manama. La pista è ben nota a tutti i team, infatti è stata la sede, insieme al circuito spagnolo di Jerez, dei test pre-stagionali.
In vista di questo appuntamento, come si sta comportando la scuderia del Cavallino Rampante? In Malesia, si sono fatti dei passi avanti nello sviluppo della monoposto, i tecnici hanno svolto un buon lavoro per tentare di colmare il gap con le Mercedes visto in Australia; il vantaggio dell’ottima vettura tedesca è però ancora molto evidente e profondo.
La Ferrari, come hanno confermato Alonso e Simone Resta, non dispone di una velocità di punta abbastanza alta, un problema che è stato accentuato dai lunghi rettilinei malesi. Alonso ha avuto infatti non pochi problemi a passare Hulkenberg negli ultimi giri di gara, nonostante l’utilizzo del DRS. La power unit di Maranello è limitata dal timore di consumi troppo alti, dunque viene usata una sovralimentazione minore che dovrebbe dare una decina di cavalli in meno.
L’altro grande problema della monoposto del team italiano sembra essere la trazione. In uscita di curva la Ferrari è molto nervosa, sovrasterzante, e nei tornanti lenti malesi, risultava quasi indomabile. Probabilmente non si tratta di un problema all’aerodinamica, poco influente nelle curve lente, ma di un problema meccanico a livello della gestione dell’erogazione della coppia del motore ibrido. Questo problema di trazione, si ripercuote negativamente sull’usura degli pneumatici posteriori.
La Ferrari invece è apparsa essere decisamente più competitiva nelle parti guidate del circuito, con curve a media ed alta velocità. Un dato riscontrato nelle prove libere del venerdì, dove Alonso nel secondo settore della pista di Kuala Lumpur, ha ottenuto ottimi tempi. Questo conferma il buon lavoro eseguito dai tecnici sull’aerodinamica della vettura e sul telaio.
Vediamo ora le dichiarazioni che il Direttore Tecnico della Scuderia Ferrari, James Allison, ha fatto per il sito Ferrari.com, in vista del Gran Premio del Bahrain.
Il tecnico inglese riguardo le prestazioni della F14T ottenute in Malesia ha dichiarato:“Siamo impegnati in modo costante e con la massima dedizione in tutte le aree di potenziale sviluppo. In Malesia abbiamo portato un aggiornamento che si è rivelato utile e ci ha permesso di avere una vettura più competitiva rispetto alla prima gara, ma tutta la squadra sa bene quanto grande sia ancora la sfida che ci troviamo davanti”.
Allison traccia poi la linea da percorrere per lo sviluppo efficacie della monoposto:“Non stiamo trascurando nulla. Si è parlato molto dei nuovi propulsori sulle vetture 2014, ma raramente è stato detto che l’1% della potenza del motore non è poi così diversa nei suoi effetti sul cronometro dall’1% dell’efficienza aerodinamica. Il programma di sviluppo continuerà a lavorare sull’ efficienza della F14T: gli interventi su aerodinamica, power unit e meccanica, gara dopo gara ci aiuteranno ad avvicinare chi ora è davanti.”
Il direttore Tecnico conclude le sue dichiarazioni all’insegna dell’ottimismo anche se quella del Bahrain sarà ancora una gara molto difficile per la Scuderia: “Se saremo in grado di tenere il passo con i progressi fatti tra Melbourne e Malesia potremo presto iniziare a dire la nostra con entrambi i piloti e in Campionato”.
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Scritto da: Daniele Vanin
