
Troppe bugie e poche verità: ripercorriamo la storia di Michael Schumacher nel corso degli ultimi mesi per mettere ordine e per raccontare le verità che sono emerse.
Il 29 dicembre 2013 (per motivi ancora non definiti ufficialmente), sulle piste francesi di Meribel, Michael Schumacher ebbe un grave incidente: una roccia (fuoripista), su cui il campione tedesco sbatté violentemente la testa, costrinse i medici dell’ospedale di Grenoble all’induzione al coma indotto. La situazione apparve subito molto grave e si resero necessari diversi interventi alla testa per diminuire i rischi.
A fine gennaio i medici iniziarono la procedura di risveglio dal coma farmacologico. Passarono diversi mesi, tra speculazioni di polmonite e addirittura di morte, prima di ricevere nuovamente qualche notizia ufficiale sulle condizioni di Schumacher: a darle fu la portavoce del tedesco, Sabine Kehm: “Ci sono dei piccoli progressi che logicamente ci rendono molto felici e ci fanno coraggio. Ma si tratta di momenti che, come ho già detto, sono fatti di coscienza e risveglio, e anche questa è una buona notizia”, furono le parole del manager ad un talk show tedesco verso metà aprile.
Buone notizie, quindi, che alimentarono le speranze dei tifosi fino a quando, il 16 giugno 2014, arrivò la conferma da parte di Sabine Kehm sull’uscita dal coma del campione tedesco. A ciò si aggiungeva l’annuncio dello spostamento del 7 volte campione del mondo da Grenoble a Losanna, in una clinica specializzata nella riabilitazione. La notizia che tutti tutti i tifosi e gli appassionati aspettavano, quella che ridava grande speranza.
Ma, quando sembrava tutto procedere per il verso giusto, la notizia delle cartelle cliniche di Schumacher rubate riportò il “buio” intorno alla situazione del tedesco: “Da qualche giorno documenti o dati rubati, che secondo il fornitore provengono dal dossier medico di Michael Schumacher, vengono proposti, dietro compenso, a rappresentanti dei media. Non possiamo sapere se siano autentici. Ma il fatto è questo: i documenti sono rubati. Il furto è stato denunciato. Le autorità inquirenti sono già state avvertite”, furono le parole di Sabine Kehm a fine giugno. Al contempo la stessa manager pregava i media di non assecondare questo “Arsenio Lupin”.
Fortunatamente a rassicurare i tifosi sulle condizioni del campione tedesco è intervenuta la moglie, Corinna Schumacher: “Michael sta migliorando, anche se lentamente, ma sta migliorando. Adesso è iniziata una fase che potrebbe richiedere molto tempo. Speriamo che in questa nuova lotta, come in Formula 1, il tempo sarà il miglior alleato di Michael”. A margine del Gran Premio di Germania, svoltosi domenica scorsa, la stessa Corinna aveva approfittato dell’evento per mandare un messaggio di ringraziamento ai milioni di tifosi vicini durante quei momenti difficile vissuti in ospedale: “Devo riconoscere che la vostra vicinanza ci ha stupito tutti – scrive Corinna – è stata una vera gioia durante quei momenti estremamente difficili che abbiamo vissuto insieme. Confidiamo che, ancora una volta, sarete alleati di Michael in questa lotta così come lo siete stati per tanti in Formula 1”.
Anche quattro campioni della Formula 1, intervistati dalla Bild, hanno lasciato un messaggio per Michael (si ringrazia Austosprint per le traduzioni):
Fernando Alonso: “Caro Michael, torna presto!!”
Jenson Button: “Quando penso a Michael Schumacher, penso a due cose. La prima è uno dei miei primi ricordi in F.1: sto uscendo dalla pit lane di Melbourne, e vedo davanti a me la Ferrari rossa che solleva le foglie verso la curva 3. Era il 2000 e lui era già una leggenda. Il secondo ricordo è una visione familiare: quella Rossa che appariva e spariva nei miei retrovisori. Michael era un combattente nato, lottava senza posa. Sempre presente! Adesso sta combattendo la sua battaglia più grande, e io so che tutti in F.1 hanno la speranza che vinca di nuovo. Di sicuro lo spero io.”
Lewis Hamilton: “Caro Michael, sei sempre nelle mie preghiere, preghiere di speranza che tu riesca ad attraversare questo momento difficile, questo lungo risveglio. Hai già ottenuto tanto, hai già dato tanto. Io credo che noi esseri umani abbiamo un potere che va al di là della nostra comprensione, e che la tua vera forza debba ancora rivelarsi. Per quanto mi riguarda, aspetto con ansia quel giorno. Possa Dio posare il suo sguardo su di te e mostrarti il cammino per tornare alla tua famiglia, ai tifosi, agli amici.”
Kimi Raikkonen: “Caro Michael, Io e tutta la famiglia speriamo che tu ti rimetta al meglio e il più presto possibile. Con tanta speranza, Kimi”.
Noi di Circusf1.com ci uniamo al messaggio #ForzaMichael e gli auguriamo una pronta guarigione, sperando di rivederlo presto passeggiare nel paddock! Forza campione!