
Un altro venerdì nel segno delle Mercedes. Si potrebbero racchiudere in questa frase le prime due sessioni di prove libere del Gran Premio di Russia, quartultimo appuntamento di questo mondiale 2014. Sulla nuova pista di Sochi le due W05, infatti, hanno seminato il vuoto alle proprie spalle, conquistando la prima posizione in entrambe le sessioni. Nella Fp1 è stato Nico Rosberg a prevalere, mentre nella Fp2 ad ottenere il miglior tempo è stato Lewis Hamilton, che ha fermato il cronometro sul tempo di 1’39″630, rifilando 8 decimi al più diretto rivale, nello specifico Kevin Magnussen con la McLaren.
Nel secondo turno il tracciato russo ha presentato condizioni della pista decisamente migliori di quelle delle prove mattutine, permettendo ai piloti di “osare” maggiormente per trovare il giusto feeling con la pista. Se così è stato per Lewis Hamilton che, appunto, ha concluso in testa la giornata, lo stesso non si può dire per il suo compagno di team, Nico Rosberg (4°, 1’40″542), il quale non è riuscito a ripetere le prestazioni della mattinata: per il tedesco si sono denotati molti problemi di messa a punto della vettura e la situazione sembra abbastanza “critica”.
Da segnalare la buona prestazione delle due McLaren che sia con Kevin Magnussen (2°, 1’40″494) che con Jenson Button (6°, 1’40″718) hanno denotato un buon passo sia sulle gomme soffici (soft) sia su quelle dure (medium) sia per quanto riguarda prestazione e durata. Difficile pensare che possano essere al livello della vettura di Stoccarda domenica ma il podio sembra essere alla portata. Fernando Alonso ha spezzato l’egemonia dei motori Mercedes in vetta alla classifica dei tempi: lo spagnolo è 3° (1’40″504) ma quasi ad un secondo da Hamilton.
5° tempo per Valtteri Bottas (1’40″573) che, come Felipe Massa (1’40″731) dimostrato di avere un ottimo passo gara, sui livelli della McLaren, quindi, anche per loro, il podio sembra essere alla portata. A concludere la top ten il russo Daniil Kvyat (8°, 1’41″108), Sebastian Vettel (9°, 1’41″396) e, infine, Jean Eric Vergne (10°, 1’41″531). Per quanto riguarda il tedesco, bisogna sottolineare come la Red Bull non si adatti a questa pista dove il motore la fa da padrone sul carico aerodinamico: non Daniel Ricciardo è solamente 13° (1’42″061).
Ancora problemi, invece, per Kimi Raikkonen: nella prima sessione il surriscaldamento dei freni (con annesso principio d’incendio) ha fermato il finlandese, mentre nel pomeriggio è rimasto ai box per buona parte della sessione, potendo effettuare pochi run su gomme soft e medium. Il tempo finale (11°) è di 1’41″630, ad oltre 1″ dal compagno di squadra, Fernando Alonso.
Da segnalare la scelta della Marussia di partecipare al week end con una sola vettura in segno di rispetto a Jules Bianchi, triste protagonista dell’incidente di Suzuka la scorsa settimana (Forza Jules!).