Una nuova stagione 2015 di Formula 1 è ormai alle poste e le prime settimane di questo inizio d’anno stanno segnando un profondo cambiamento. In pochi lo hanno colto: proviamo a spiegarci meglio.
Solamente prima di Natale, i tre fornitori di motori 2014 – Mercedes, Ferrari e Renault – erano chiamati a presentare una versione aggiornata della loro Power Unit entro il 15 marzo, ovvero la data del primo Gran Premio del mondiale 2015 di F1. La nuova versione poteva avere sviluppi “regolamentati” su una percentuale di componenti della power unit stessa. Senza entrare troppo nel dettaglio, che comunque riportiamo in calce a questo post, nessuno sviluppo era concesso durante tutto il prossimo mondiale, se non quelli legati a ragioni di “sicurezza”.
Ad inizio gennaio invece le cose cambiarono. Come potete leggere in questo nostro post del 2 gennaio scorso, ai tre fornitori di cui soprà, per via di un “zona grigia” del regolamento, fu consentito di utilizzare i 32 gettoni totali a disposizione per lo sviluppo motore sia prima del 15 marzo che eventualmente dopo quella data.
Per la nuova coppia Marchionne-Arrivabebe era una prima vittoria e per tutta la Formula 1 il primo vero passo verso la tanto auspicata liberalizzazione degli sviluppi sui motori. E’ di questi giorni poi la notizia che anche alla Honda, nuovo fornitore McLaren dal 2015, sarà consentito sviluppare la sua Power Unit durante l’anno. In un primo momento sembrava che il fornitore giapponese dovesse rispettare la data di omologazione del 28 febbraio, allo stesso modo di quanto fatto lo scorso anno da Mercedes, Ferrari e Renault.
Torniamo ora a quello che all’inizio di questo post abbiamo definito un “profondo cambiamento“, ovvero alla possibilità, dopo moltissimi anni, di apportare degli sviluppi ai motori durante l’anno! Era ora, ora davvero ora.
Molti commentatori o presunti tali si sono scagliati contro la decisione della FIA a favore della Honda, giudicandola come un presunto vantaggio a favore degli uni e a svantaggio degli altri. La loro miopia è tale da non poter essere nemmeno giudicata: basterebbe alzare lo sguardo un po’ oltre l’orizzonte per cogliere tutta la potenza di questa decisione ma è solamente questione di tempo e poi forse capiranno anche loro!
IL COMMENTO DI CHARLIE WHITING
Per la cronaca, su questo argomento, Charlie Whiting, stando a quanto riportato da Autosport, avrebbe dichiarato: “Come ognuno dei quattro fornitori di motori avranno una power unit 2015 omologata all’inizio della stagione, crediamo sarebbe giusto far sì che ognuno di loro gode di pari opportunità per gli aggiornamenti durante la stagione”.
“Permetteremo quindi al nuovo produttore (Honda, ndr) – ha aggiunto Whiting – di utilizzare lo stesso numero di gettoni che gli altri tre produttori hanno a loro disposizione, presi come media dei tre”.
“Per esempio – ha concluso il responsabile della FIA -, se i tre fornitori 2014 hanno otto, sette e cinque gettoni non utilizzati, rispettivamente, all’inizio della stagione, allora sarà permesso al nuovo produttore di utilizzarne sei durante la stagione 2015 (la media arrotondata per difetto al numero intero più vicino)”.
PER CONCLUDERE
La stagione 2014 sarà ricordata per l’introduzione delle power unit e il ritorno ai motori turbo; la stagione 2015 potrebbe essere ricordata anche per la prima fase della liberalizzazione degli sviluppi sui motori. Noi in questo vediamo un cambiamento importante, quasi epocale!

