E’ stato un avvio di stagione davvero faticoso: tra vicende giudiziarie, vedi Sauber, team che partono per l’Australia e rimangono ai box a fare da spettatori, leggi Manor, problemi tecnici alle auto e fisici ai piloti e griglia di partenza striminzita, solo 15 auto allo spegnersi dei semafori, Il Mondiale 2015 è partito veramente maluccio.
Non quello della Ferrari però! Un podio portato a casa da Sebastian Vettel, che indica come la Rossa sia sulla strada della rinascita. Infatti, l’impressione da questo primo Gran Premio è che la Ferrari sia la seconda vettura più veloce in pista, almeno al pari delle Williams. Gli oltre 30 secondi di distacco dalle Mercedes a fine gara non sono certo da far fare i salti di gioia: ma se pensiamo un attimo a dove era l’anno scorso la Ferrari, c’è di che sorridere. Peccato per Kimi Raikkonen: gara sfortunata la sua! Prima una partenza difficile, con una serie di “toccatine” a centro gruppo. Poi un ritiro mesto a causa di un errore ai box, probabilmente dovuto ad un problema al bullone della ruota sinistra, proprio a causa dei colpi subiti in partenza.
In Ferrari c’è aria di soddisfazione, ma non completamente. Nelle interviste dopo gara, il nuovo Team Principal della Ferrari Maurizio Arrivabene, ha commentato così la sua prima gara alla guida della Rossa: “Oggi sono contento a metà, perché la vera gioia è quando vinci. Sono felice per il podio e per Seb, ma soprattutto per la squadra, perché questo è un buon punto di partenza, anche se non è sicuramente un punto d’arrivo. Mi spiace per Kimi perché abbiamo visto tutti quanto andasse forte in gara, ma al secondo pit-stop c’è stato un problema con un dado la cui filettatura si era già spanata durante la prima sosta. E’ stato comunicato un possibile problema e abbiamo deciso di fermare subito la vettura, perché la sicurezza viene prima di tutto. Per la Malesia teniamo i piedi per terra, perché l’Albert Park è una pista un po’ particolare. Se oggi avessimo avuto anche la seconda Williams in gara, ci sarebbe stato un riferimento migliore sulla concorrenza. Adesso che ci siamo resi conto di andare bene, dobbiamo anche iniziare a smettere di ragionare ‘da secondi’ e iniziare a pensare più in grande”.
Kimi Raikkonen, parlando della gara, si dice contento della vettura e attribuisce il suo ritiro solo al destino: “Poco dopo la partenza qualcuno mi ha colpito da dietro. Poi ho sentito un altro urto sulla fiancata destra, ma non credo fosse la vettura di Sebastian. Il contatto ha attivato il sistema antistallo e provocato qualche danno al fondo scocca della monoposto. In gara eravamo molto veloci, in condizioni di raggiungere la Williams e di lottare per il podio, ma poi ci sono stati problemi in entrambi i pit-stop. Non so esattamente cosa sia successo, ma so che avevamo perso qualcosa in termini di deportanza. Il podio del mio compagno di squadra è un grande risultato per il team. Già in qualifica, nonostante un mio errore nel giro veloce, sapevamo di avere una buona vettura. E in gara il divario dalla Mercedes è sembrato ridotto rispetto al sabato. Semplicemente, a me oggi è successo di tutto”.
Ovviamente, il più soddisfatto è Sebastian Vettel: con le frecce d’argento imprendibili, un terzo posto alla sua prima apparizione con la Ferrari era il suo obiettivo. Sulla gara Vettel ha detto: “Sul podio non è suonato l’inno italiano, ma possiamo essere molto contenti di questo week end. Peccato che un piccolo errore abbia impedito a Kimi di finire la gara, ma in generale è stato un fine settimana molto “pulito”. La cosa più importante è che abbiamo una buona vettura, una piattaforma valida su cui continuare a lavorare. Quindi grazie e complimenti anche alle persone che hanno lavorato a Maranello, oltre a quelle che erano qui in Australia. Senza di loro questo risultato non sarebbe stato possibile. Il via non è stato eccezionale, le gomme hanno pattinato troppo e quando ho cercato di tenere la traiettoria interna erano ancora troppo fredde. In gara abbiamo adottato una grande strategia, che ci ha permesso di scavalcare la Williams -che aveva una buona velocità di punta – con il nostro unico pit-stop. Ora dobbiamo confermarci nelle prossime gare e poi, un passo alla volta, speriamo di iniziare ad avvicinarci alle Mercedes. Il distacco è ancora grande, ma fra tutte le squadre credo che la nostra sia quella che è cresciuta di più durante l’inverno. Da tanto tempo sognavo di correre per la Ferrari, e questo è arrivato al momento giusto. Ho bevuto lo champagne sul podio e ne ho tenuto un po’ per i ragazzi del team, perché mi hanno detto che a loro piace molto… Grazie ai tifosi, abbiamo una grande macchina non solo per la qualifica ma anche per la gara. Speriamo di salire ancora sul podio e magari anche di conquistare qualche vittoria!”.
La strada da percorrere è ancora lunga: come detto da Vettel l’obiettivo era quello di stare davanti agli altri. Per il futuro ci sarà da sviluppare la vettura, per confermare il secondo posto, avvicinare pian piano le Mercedes e riuscire a portare a casa qualche vittoria. In Ferrari ora ci credono! E allora immaginandoci in un set cinematografico possiamo tranquillamente dire: Buona la Prima!!!
