Lewis Hamilton con il GP d’Australia ha ottenuto la sua vittoria numero 34 in Formula 1 ed è ormai pronto a sostituire Sebastian Vettel come pilota più vincente in attività dopo quest’anno. A questo proposito la Mercedes pare abbia sciolto ogni dubbio su un suo possibile record nel 2015.
Inoltre, nel caso in cui questo campionato fosse avvincente e ricco di vittorie per il pilota inglese come lo scorso anno, egli potrebbe scalvalcare anche un mito come Ayrton Senna: nella classifica dei piloti più vincenti di sempre Senna occupa il terzo posto con le sue 41 vittorie in Formula 1 ed Hamilton è staccato solo di sette trionfi.
L’inglese della Mercedes si sta facendo strada anche nelle statistiche sulle pole position avvicinandosi a Vettel: Hamilton infatti è scattato dalla prima piazza per ben 39 volte, sei in meno rispetto al tedesco della Rossa.
E dopo le vittorie e la pole position non potevano mancare gli hat-tricks: per la sesta volta in carriera Lewis ha ottenuto miglior tempo in qualifica, vittoria e miglior tempo in gara nel GP d’Australia.
L’inglese della Marcedes, pur essendo campione del mondo in carica, ha preferito scegliere come numero il 44: per la prima volta dal GP d’Astralia del 1994 nessun pilota porterà sulla propria monoposto il numero uno. Per il secondo anno consecutivo invece nessuno ha scelto il numero 2: non accadeva dal GP di Monaco del 1994 che entrambi i numeri fossero assenti dalla griglia di partenza.
Quella australiana è stata la vittoria numero 30 per la Mercedes, la quale ha collezionato anche il ventesimo podio consecutivo.
In questa gara tre piloti hanno ottenuto i primi punti della loro carriera e due di questi sono dei debuttanti: si tratta di Felipe Nasr e Carlos Sainz jr. Il primo ha concluso la gara in quinta posizione, ottenendo il miglior risultato per un pilota brasiliano al debutto. Sainz invece è riuscito a portare a casa due punti con il suo nono posto. Primi punti in carriera anche per Ericsson, già pilota di F1 nel 2014.
Max Verstappen invece è stato il pilota più giovane della storia della Formula 1 che ha preso parte ad una gara scattando dalla griglia di partenza, con in suoi 17 anni e 170 giorni, abbassando di quasi due anni il precedente record.
Siamo solo alla prima gara dell’anno e le statistiche ci stanno regalando già molte sorprese: le premesse per un campionato avvincente ci sono tutte!
