
Archiviato il Gran Premio d’Australia, prima gara del Mondiale 2015, arrivano le prime conferme dalla pista. Quella più rilevante riguarda i pneumatici Pirelli. Come previsto nei test invernali infatti, grazie alle nuove mescole sul posteriore, che riescono a distribuire in modo più uniforme il calore e le forze, le vetture sono risultate più veloci, rispetto allo scorso anno, anche di 3 secondi. Una differenza oltre le aspettative della stessa Pirelli, dovuta probabilmente anche ad un incremento delle prestazioni della power-unit.
E sicuramente non finirà qui. Come infatti si legge in un comunicato pubblicato oggi, Pirelli si aspetta un continuo miglioramento delle performance per tutta la durata del campionato, con nuovi record sul giro su alcune piste.
L’analisi dei dati del Gran Premio d’Australia ha dimostrato che le vetture sono state circa due secondi al giro più veloci durante ogni sessione rispetto al 2014, una tendenza destinata a continuare per tutto il resto della stagione.
Al Gran Premio di Melbourne dell’anno scorso, che si è svolto in condizioni di gara simili, il miglior tempo del weekend è stato 1.29,375 (in FP3, con mescola soft): tempo raggiunto già nella FP1 con tutte le vetture in pista.
Il miglior tempo del weekend di quest’anno è stato 1.26,327 (in qualifica con mescola soft): ben tre secondi più veloce del 2014, quando il miglior tempo del weekend venne realizzato in FP3 (nel corso delle qualifiche l’asfalto era bagnato).
Il giro più veloce in gara quest’anno è stato 1.30,945, realizzato da Lewis Hamilton, con gomme medium. Questo è stato di 1,5 secondi più veloce del giro più veloce dello scorso anno (1.32,478) segnato da Nico Rosberg con gomme soft.
Poiché il gap tra soft e medium in Australia è stato di circa 1,4 secondi, risulta evidente l’aumento di performance raggiunto grazie all’ultima evoluzione di motori e anche alla nuova costruzione degli pneumatici.
Il Direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery, ha commentato: “Queste cifre sottolineano quello che ci aspettavamo di vedere dopo i test pre-campionato: una significativa riduzione dei tempi sul giro, con vetture che miglioreranno ulteriormente nel corso dell’anno. Ci attendiamo anche nuovi record sul giro su alcuni circuiti. Con questo in mente, abbiamo introdotto evoluzioni alla struttura di tutti i nostri pneumatici posteriori, perché siano in grado di sopportare il maggiore sforzo derivante dall’aumento delle prestazioni delle vetture.”
GIRO PIU’ VELOCE PER SESSIONE
2014 2015
FP1 1:31.840 MEDIUM 1:29.557 MEDIUM
FP2 1:29.625 SOFT 1:27.697 SOFT
FP3 1:29.375 SOFT 1:27.867 SOFT
Qualifiche 1:30.775 SOFT 1:26.327 SOFT
Gara 1:32.478 SOFT 1:30.945 MEDIUM
Il primo obiettivo dell’azienda italiana è stato quindi portato a casa: migliorare le prestazioni!
Anche sul versante del degrado e dell’usura della gomma ci sono state novità positive: a fronte di due pit-stop preventivati, a quasi tutti i piloti è stato sufficiente una sola fermata ai box, ad eccezione di Kimi Raikkonen e Marcus Ericsson, rispettivamente due e tre pit-stop. Ciò è stato dovuto anche dalle temperature non alte e dall’ingresso della Safety Car ad inizio gara, che ha abbassato il ritmo. I pneumatici hanno comunque garantito una prestazione costante, senza costituire una variabile nella gestione della gara.
Sicuramente un bel biglietto da vistia per la Pirelli, anche in vista della scadenza del contratto di fornitura, previsto per il 2016. Le parti si siederanno intorno ad un tavolo entro la fine di quest’anno e l’azienda italiana sicuramente farà valere questo miglioramento qualitativo delle sue coperture, per dettare le proprie condizioni, per un rinnovo del contratto che costituisca, come detto dallo stesso Paul Hembery, “uno sviluppo sano ed economicamente sostenibile della nostra attività sportiva”