La Ferrari è tornata. Dopo un pessimo 2014 dove la Scuderia di Maranello ha accusato un pesante ritardo dalla concorrenza, la stagione in corso ha visto i due piloti in tuta rossa protagonisti dei primi quattro appuntamenti.
La SF15-T ha permesso a Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen di poter competere con le Mercedes di Lewis Hamilton e Nico Rosberg. Solo qualche mese fa, la situazione in pista era nettamente diversa. Il cambio di management, il grande lavoro nel corso della parte finale della passata stagione e durante la pausa invernale, un nuovo pilota, una guida tecnica centralizzata e di alto livello, l’esperienza maturata nel 2014 e la possibilità di intervenire sulla Power Unit sono alcuni dei principali elementi che hanno permesso alla Ferrari di porsi come seconda forza del mondiale 2015 di Formula 1.
C’è invece chi non pensa così. E ci riferiamo a Helmut Marko e Claire Williams, rispettivamente talent scout Red Bull e Team Principal del team inglese.
Marko, in un’intervista alla Bild, ha dichiarato: “Sono sicuro che Mercedes abbia aiutato la Ferrari”. L’aiuto avrebbe permesso agli uomini di Maranello di colmare parte dell’enorme gap esistente tra le Rosse e le Frecce d’Argento. La tesi sembra un po’ fantasiosa ma così non è se si ipotizza, come fa Marko, che l’aiuto abbia un risvolto “politico”: convincere cioè la Ferrari a sostenere la causa degli attuali motori V6 ibridi anche oltre il 2017.
Stando sempre alla Bild, Mercedes avrebbe addirittura operato un rallentamento del programma di sviluppo della Power Unit e non ostacolato in alcun modo il passaggio in Ferrari di un loro tecnico di sistemi ibridi, Wolf Zimmermann.
Secondo Claire Williams invece c’è un fattore economico, dietro alle prestazioni della Ferrari. Ai microfoni di Sky UK ha infatti dichiarato: “Ho sempre detto che bisogna lavorare di più e meglio di altri. Realtà del calibro di Ferrari e McLaren hanno sempre avuto un budget superiore al nostro, però abbiamo vinto sedici titoli contro di loro. Ho sentito che, per quanto riguarda la Ferrari, si parlava di 100 milioni di Euro oltre a quanto avevano già assegnato e questo è tutto il nostro budget! Ad essere onesta mi piacerebbe essere in grado di batterli, ma con un terzo del loro budget…”.
Sia nelle parole di Marko che in quelle della Williams traspare, a nostro avviso, un “pizzico” di invidia per un team, la Ferrari, che lo scorso anno aveva chiuso il campionato mondiale F1 alle spalle di Mercedes, Red Bull, Williams e che invece quest’anno ha cominciato con il piede giusto, occupando un posto in classifica che la Scuderia merita.
