La prima gara europea della stagione 2015 di Formula 1 ci riconsegna una Mercedes in versione dominatrice assoluta: quasi imbarazzante la superiorità della freccia d’argento che da 45″ al primo reale avversario, Sebastian Vettel. La gara se la aggiudica Nico Rosberg, alla prima vittoria stagionale, tornando al livello visto la passata stagione, quello che non era stato nelle prime 4 gare del 2015. Disastro in casa Ferrari non tanto per il risultato, ma per come è andato il week end, tra aggiornamenti che non funzionano come sperato e piloti che faticano a digerire le novità tecniche. In casa Williams Bottas è una certezza, mentre in Red Bull si va sempre più a picco. Ottima gara del duo Toro Rosso che, anche grazie alla bella prestazione in qualifica, porta a casa punti importanti per il team. La McLaren, che doveva essere una vettura completamente “nuova” rispetto a quella delle prime 4 gare, ha sfoggiato solamente la sua nuova livrea, rimanendo ancora fuori dalla zona punti.
Nico Rosberg: 9.
Finalmente! Dopo 4 gare vediamo un Nico Rosberg davvero ai livelli dello scorso anno, capace di dettare il ritmo e non di subire gli altri. Un week end davvero positivo per il tedesco che conclude con pole e vittoria, dando un chiaro segnale al compagno di squadra che lui vuole tornare in corsa per il titolo. Riuscirà a mantenere questo stato di forma anche per i prossimi Gp?
Lewis Hamilton: 7.
Se disponi di un razzo quale hai e sei campione ci sia aspetta sicuramente di più. Per il britannico della Mercedes non è stato il week end migliore dell’anno, peggio di quello vissuto in Malesia. Se in terra Malese Lewis si era dovuto arrendere a Sebastian Vettel, in Spagna il bicampione del mondo ha ceduto il passo al compagno di team, risultando più lento sia sul giro secco che sul passo gara. Pasticcia in partenza e questo, probabilmente, gli rovina la gara, visto che rimane dietro il n° 5 della Ferrari per oltre metà gara, fino a quando i meccanici dai box non lo fanno passare su una tattica a tre soste, dove martella come se non ci fosse un domani. Peccato per il tempo perso all’inizio, perché magari avrebbe potuto rimanere vicino a Rosberg anche nella fase finale di gara, regalandoci un grande duello.
Sebastian Vettel: 8,5.
Una gran gara quella di Sebastian Vettel. Il giovane tedesco “illude” tutti i tifosi della Rossa con una bella partenza, sopravanzando Lewis Hamilton rimasto quasi fermo allo stacco. Quello strabiliante è come se lo tiene dietro per metà gara, fino a quando una strategia diversa e una Mercedes superiore non consentono a Lewis di superarlo e guadagnare il secondo posto. Ci ha provato fino a quando ha potuto, dimostrando che è un pilota che anche sotto pressione sa dar tutto: ne esce quasi da vincitore, anche se lo stesso non si può dir della sua macchina. Impeccabile in gara come in qualifica. Un altro podio, il quarto in 5 gare: nessun pilota Ferrari aveva mai fatto meglio al debutto.
Valtteri Bottas: 8.
Se la Williams ogni tanto si perde, Valtteri Bottas è una certezza. Dopo la grande prestazione in Bahrain, il finlandese si ripete, dando filo da torcere sempre alla Ferrari: tre settimane fa ad essere vittima era stato Sebastian Vettel, mentre in Spagna a farne le spese è stato Kimi Raikkonen. Adesso che è a posto fisicamente, dopo i problemi patiti ad inizio stagione, è tornato ad assere consistente e veloce come lo scorso anno. Massimizza al massimo il pacchetto, sentendo anche l’odore di un possibile arrivo proprio in Ferrari…
Kimi Raikkonen: 7,5.
Sicuramente il week end più difficile di tutta la stagione per Kimi Raikkonen. Arrabbiato e deluso il venerdì per un pacchetto aerodinamico che aveva rovinato il feeling che si era creato tra lui e la SF15-T “A”, decide, in comune accordo con il team, di tornare al vecchio pacchetto. I risultati, almeno a livello di feeling, sono subito migliorati, anche se la sfortuna (ruota bruciata in qualifica da una termocoperta) ci ha messo ancora lo zampino. In gara con il pacchetto aerodinamico vecchio quasi quasi, se non fosse partito indietro, va più forte del compagno di team (con il pacchetto di aggiornamenti nuovo), iniziando la sua gara con un primo giro da urlo. A fine gara rimane dietro al suo connazionale, impossibilitato a passarlo viste alcune gravi carenze della sua SF15-T, sopratutto in fase di trazione. In generale c’è da trovare il giusto set up per permettere a Kimi di riuscire a trovare il giusto feeling con la SF15-T “B”.
Felipe Massa: 6.
Se il suo compagno di squadra si prende gli allori per una gara d’alto livello, Felipe Massa sprofonda in terra spagnola. In Spagna Felipe fa il minimo sindacale, portando a casa un 6° posto che vale qualche punto per la classifica piloti.
Daniel Ricciardo: 7.
Male in qualifica dove si fa sopravanzare anche dal compagno di team e dalle due Toro Rosso: in gara, invece, si trasforma veramente in un Toro e, complice anche un calo di chi gli stava davanti, riesce a conquistare un buon setimo posto che sicuramente non significherà molto per un team come la Red Bull, ma per per Renault è una boccata di ossigeno, sopratutto per non aver fuso un altro motore… Intanto l’Australiano lancia i primi segnali di un possibile addio al team (alla casa) che lo ha lanciato in F1.
Romain Grosjean: 7.
Protagonista per un incidente “fuori programma” ai box, conclude ancora in zona punti con una Lotus che sembra ancora lontana dall’essere veramente una macchina da zona punti in modo costante. Fa quel che può con il mezzo che si ritrova e, per adesso, ci sta riuscendo anche bene.
Pastor Maldonado: 7,5.
Sembra starano ma si, un 7,5 per Pastor Maldonado che finalmente ci regala una gran gara: nonostante tutto da sempre modo di parlare di se, girando con una parte dell’ala posteriore rotta per la maggior parte della gara, compromettendo la stabilità della vettura. Sembra addirittura più in palla del compagno di team, fino a quando il ritiro non lo ha costretto ad abbandonare la gara
Carlos Sainz Jr.: 7-.
Ottimo week-end per il giovane pilota di casa Red Bull che, di fronte al pubblico di casa, fa una qualifica grandiosa e una gara che lo vede protagonista nel bene e nel male. Le prime fasi di corsa sono un disastro, in quanto lo vede perdere posizioni su posizioni vanificando la buona prestazione del sabato: nella seconda parte, invece, produce una buona rimonta che lo vedere arrivare anche al contatto con Daniil Kvyat per una nona posizione che sa di voglia di esserci e di lottare fino all’ultimo. Manca ancora la gestione del passo gara ma con un po’ di esperienza potrà essere competitivo anche su questo fronte
Daniil Kvyat: 5.
In Spagna ci si aspettava un netto cambio di passo da parte del russo che, invece, rimane ancora nelle zone di media classifica, surclassato ancora una volta dal compagno di squadra. Una prestazione buona in qualifica, però, non lo salva dall’insufficienza per una gara che lo vede dietro anche ad una Toro Rosso. La macchina non va e lui ha solo 21anni, quindi ha molto tempo per migliorare, però dovrebbe iniziare sul serio a guardarsi le spalle…
Max Verstappen: 6+.
Discorso simile per quanto fatto con il compagno di team Carlos Sainz. Al contrario, però, fa bene la prima parte ma perdendosi nella seconda. Manca anche a lui la gestione del passo gara che, con un po’ di esperienza in più, arriverà-
Sauber/Force India: 5.
Qualcuno le ha viste? Un vero peccato vederli così indietro, sopratutto per i piloti Force India che hanno una vettura non equivalente al loro talento.
McLaren: 4.
Se ci si aspettava una McLaren competitiva, quantomeno da andare abbastanza facilmente in zona punti, si sbagliava: la vettura di Woking torna a casa con un altro 0, lontano dalla zona punti. Fernando Alonso aveva “accarezzato il sogno” fino a quando un problema ai freni non ha messo ko la sua vettura (rischiando di investire anche diversi meccanici del team). Peggio è andata al compagno di team, Jenson Button, che si è trovato dal primo giro a combattere con una vettura scorbutica e nervosa, definendola come la sua avventura più paurosa in Formual 1.
Arrivabene: 10.
Si apprezza la sua onestà senza mezzi termini a fine gara.
