Fernando Alonso e Luca Cordero di Montezemolo, che hanno contribuito entrambi a scrivere la storia della Ferrari in modi diversi, oggi non fanno più parte del mondo del Cavallino. Eppure, al termine dell’ultimo Gran Premio di Spagna, i personaggi in questione non hanno esitato a dire la loro sul momento attuale della “rossa”, non risparmiando qualche frecciatina.
Il pilota spagnolo della McLaren, che ha chiuso la gara di casa con un amaro ritiro, ha espresso così il suo parere sulla sua ex scuderia:
“La Ferrari? Rispetto all’anno scorso mi sembra che non sia cambiato nulla. Nella passata stagione concludevo le gare con un minuto e mezzo di ritardo dalle Mercedes, ed oggi in Spagna Vettel ha chiuso con un distacco di 43 secondi sempre dai soliti rivali. Non è cambiato proprio niente -ribadisce Alonso- è stato così per cinque anni e non volevo che la questione si ripetesse anche per il sesto o settimo anno. Per quanto mi riguarda -aggiunge il bi-campione del mondo- rimango felice della scelta di passare in McLaren.”
Apparentemente quindi nessun rimpianto per Alonso, ma la sua non è stata l’unica voce fuori dal coro in un contesto in cui la Ferrari, risultati alla mano, sta facendo molto meglio rispetto alla passata stagione.
Ad alimentare le critiche ci ha pensato addirittura l’ex storico presidente Montezemolo, che come Alonso ha terminato la sua parentesi a Maranello nel 2014, in uno dei campionati più disastrosi dell’intera storia della scuderia.
Secondo l’ex numero uno di Maranello “la Ferrari mi è sembrata piuttosto fortunata. Perché? Anzitutto confermo il fatto che l’unico avversario della rossa, almeno fino a questo momento, resta la Mercedes. E le altre? Rispetto all’anno scorso la Williams non si è migliorata, la Red Bull è implosa e la McLaren è in crisi nera. In pratica la Ferrari è quasi certa di iniziare ogni gara assicurandosi già il podio. Però tutto ciò non significa trarre vantaggio, ma solo esser fortunati”.
Se si vuole analizzare il solo GP di Spagna, queste affermazioni, discutibili o meno, potrebbero anche essere condivise. Però entrambi gli autori forse dimenticano che la strada percorsa fino a questo punto dalla Ferrari nel 2015 è stata all’insegna del moderato successo. In confronto all’anno scorso, in cui la rossa chiuse l’intera stagione senza vittorie e con due podi ottenuti proprio da Alonso, tutte le prove di questo campionato sono terminate sempre a podio e addirittura è arrivata anche una vittoria in Malesia.
E’ vero che le dirette concorrenti della Ferrari, Mercedes esclusa, sono in calo rispetto alla scorsa edizione, ma il lavoro svolto a Maranello per riportare la “rossa” nelle posizioni che le competono è stato quasi privo di sbavature, ed è forse giusto attribuire il merito dei recenti risultati del Cavallino all’impegno intero Reparto Corse, più che accusare gli avversari di scarsa competitività.
A questo punto resta solo da capire una cosa. Alonso e Montezemolo, che preferivano entrambi chiudere un po’ più in bellezza la loro esperienza in Ferrari (specialmente lo spagnolo), davvero credono seriamente a quello che hanno dichiarato? Oppure le loro affermazioni sono più frutto della frustrazione, soprattutto per Alonso?
