Come un po’ in tutte le famiglie, anche nello sport parlando di fratelli è facile fare paragoni: uno, magari il maggiore, il classico bravo ragazzo: il primo della classe, quello più disciplinato nello sport e il classico rubacuori della scuola. L’altro, il secondogenito, invece è solitamente il suo opposto: nello studio potrebbe sempre fare di più, nel fare sport è il più testardo e svogliato e dire che con le ragazze non ci sa fare è decisamente poco.
Partendo dallo sci, i fratelli Ivica e Janica Kostelic hanno reso famosa l’Austria la Croazia per le loro vittorie in Coppa del Mondo. Stessa sorte per i nostri Manuela e Giorgio Di Centa, rispettivamente regina e re delle nevi anche se a distanza di qualche anno. I russi Marat Safin e Dinara Safina con la stessa passione per il tennis sin da bambini o i Marquez e gli Espargaro nella MotoGP. E poi come non ricordare gli Abbagnale, i Porzio, i Baresi, i Cannavaro e gli Inzaghi che hanno reso grande l’Italia nel mondo.
Anche nella famiglia Schumacher è accaduto tutto più o meno così: Michael, classe 1969 e suo fratello Ralf. di sei anni più piccolo. Cresciuti entrambi sulla pista da kart di papà Schumi, il primogenito non ha bisogno di presentazioni: sette volte campione del mondo, 91 vittorie su 308 GP e record di pole position, punti, giri veloci e chi più ne ha più ne metta. Ralf invece ha da sempre fatto più fatica rispetto al fratello: solo sei vittorie su 181 GP disputati e nessun mondiale portato a casa.
Ma il 10 giugno del 2001 in casa Schumacher i ruoli si sono invertiti: la rivincita degli eterni secondi è servita.
Gran Premio del Canada:a Michael bastarono pochi giri di prove libere per prendere il ritmo giusto e nelle qualifiche ufficiali del sabato impiegò solo sei giri per firmare il miglior tempo con la sua Ferrari, ottenendo così la pole position. Alle sue spalle si piazzarono il fratellino Ralf su Williams-BMW, secondo e staccato più di mezzo secondo, e Coulthard, terzo con la sua McLaren-Mercedes a più di sei decimi dal leader.
Pronti via e alle prime curve i piloti scattati dalla prima fila mantengono le stesse posizioni. Con il passare dei giri Barrichello riuscì a sorpassare Coulthard e tallonò senza sosta la Williams di Ralf, il quale riuscì a mantenere la posizione e complice anche uno sfortunato testacoda che interessò il brasiliano della Ferrari riuscì ad evitare il pericolo. Dopo l’ingresso in pista della Safety Car il gruppo fu di nuovo compatto ma i fratelli Schumacher riuscirono a prendere nuovamente margine. Al giro 46 avvenne la svolta: Michael entra ai box per effettuare il rifornimento, Ralf resta in pista e in soli cinque giri riesce ad ottenere giri veloci e parziali record in modo da effettuare la propria sosta e tornare sul tracciato ancora davanti al fratello. Da lì in poi Michael non riuscì a sopravanzare il fratello e alla bandiera a scacchi si classificò secondo. Davanti a lui Ralf Schumacher, sul gradino più alto del podio.
Ralf quel giorno non aveva vinto solo una gara: il piccolo di casa Schumacher aveva battuto il fratello bravo, il campione del mondo, quello che aveva portato in alto il cognome di casa. Il 10 giugno del 2001, per uno che da sempre è stato conosciuto come “il fratello di quello bravo, di quello famoso, quello che vince ogni gara”, non è una data qualsiasi: quel giorno Ralf si è preso la propria rivincita, la rivincita dei secondi, di quelli più “sfigati”, magari anche meno bravi ma che hanno ancora qualcosa da dire.
F1 Canadian GP 2001 Michael Schumacher vs Ralf Schumacher