
Neanche la pausa estiva ha addolcito e rasserenato un Fernando Alonso sempre combattivo: e non solo con il volante in mano.
Sin da quando si è interrotto il rapporto con la Ferrari, lo spagnolo non ha mai lesinato parole di fuoco alla sua ex squadra.
Anche con una McLaren-Honda sprofondata nel baratro di problemi tecnici che sembravano insormontabili, Alonso ha sempre difeso la sua scelta di cambiare team, ridimensionando la crescita delle rosse quest’anno e i successi fin qui maturati.
Già in occasione del Gran Premio di Spagna l’asturiano non aveva fatto sconti al suo passato: “L’anno scorso ero a mezzo minuto-un minuto dalla Mercedes, quest’anno la Ferrari in Spagna ha preso 43 secondi – aveva dichiarato a Sky Sports News. “Non è cambiato niente per 5 anni e non volevo che la cosa si ripetesse per il sesto o per il settimo anno. Resto contento della mia scelta di passare in McLaren”, aveva aggiunto.
Dunque nessun rimpianto per Fernando.
In un’intervista rilasciata al programma “The Circuit” della Cnn, Alonso è tornato sul suo divorzio con il Cavallino e ha rincarato la dose di veleno: “avrei dovuto lasciare la Ferrari uno o due anni prima, la vettura non era competitiva e la situazione diventava sempre più triste”, le parole dell’ex pilota Ferrari.
Fernando ha tentato di spiegare la sua scelta di rimanere alla Ferrari fino alla conclusione della scorsa stagione, nonostante il titolo non arrivasse. “Non volevo arrendermi e ho sempre voluto credere che il sogno fosse possibile”, ha spiegato. “Poi ho realizzato che con il dominio della Mercedes non era possibile vincere con la Ferrari a breve termine e un nuovo progetto era l’alternativa migliore”.
E il progetto abbracciato dallo spagnolo è stato quello avanzato dall’affascinante binomio McLaren-Honda: “quello della McLaren era rischioso perché completamente nuovo, ma siamo una squadra e perdiamo tutti insieme”.
Qualcosa che secondo lo spagnolo non accadeva a Maranello: “A volte in Ferrari si vince o si perde a seconda di quello che è l’umore della squadra. È una grossa scuderia con cose buone e cose cattive. Ma la cosa più importante è vincere e sentirsi competitivi”.
In questi ultimi Gran Premi la squadra di Woking sembra aver fatto dei piccoli passi in avanti, riuscendo a raccogliere 17 punti mondiali. Il gap con le altre monoposto, soprattutto con quelle in lotta per le prime posizioni, è però ancora notevole: ma nel team il clima di fiducia si sta allargando a macchia d’olio. Solo pochi giorni fa il team manager di Alonso, Luis Garcia Abad, aveva affermato che nel 2016 lo spagnolo sarà in lotta per il mondiale.
Considerando lo strapotere Mercedes, la crescita continua della Ferrari e la voglia di rivincita di Red Bull e Williams, sarà difficile che si verifichi quanto pronosticato, già il prossimo anno.
Fernando però non è nuovo a imprese che ai più sembrano impossibili. Vedremo se saprà stupire i suoi tifosi e in generale gli appassionati di Formula 1!