Sin da quanto è stato fondato nel 2005, il Red Bull Junior Team è stata la scuola di tanti giovani piloti che, con il tempo, sono riusciti a conquistare posizioni importanti nel mondo della Formula 1 e del motorsport. Un programma che ancora oggi da molte soddisfazioni ai vertici del team anglo-austriaco perché rispetto ad altre accademie esistenti, come quelle della Ferrari (la Ferrari Driver Academy) e quella della McLaren, la Red Bull è stata l’unica in grado di lanciare i propri giovani piloti in diverse categorie come, ad esempio, la F1, il WEC e il DTM.
Indubbiamente Sebastian Vettel è la punta di diamante del programma Red Bull: sin dal lontano 2008, sopratutto dopo il week end dominato a Monza sotto la pioggia, si era capito che il tedesco sarebbe diventato un campione. Già al primo anno con il taem ufficiale nel 2009 Sebastian rimase in lotta per il titolo fino alle ultime gare, preludio di quello che sarebbe accaduto negli anni successivi. 4 stagioni di totale dominio, dal 2010 al 2013, in cui il tedesco ha lottato con piloti del calibro di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Kimi Raikkonen. Dopo una stagione difficile nel 2014 si avvera il suo sogno: il 20 novembre dello stesso anno, infatti, viene annunciato ufficialmente l’arrivo del tedesco a Maranello. Sicuramente i 4 titoli mondiali hanno portato il tedesco Sebastian ai vertici della Formula 1 ma un’altra figura di spicco tra il programma Red Bull è, sicuramente, Daniel Ricciardo.
Dopo due anni di apprendistato passati in Toro Rosso, il sempre sorridente Ricciardo ha fatto il suo esordio alla Red Bull a fianco di Sebastian Vettel. Durante il suo primo anno nel team ufficiale l’australiano, nonostante qualche perplessità, ha dimostrato le proprie potenzialità, dando del filo da torcere persino al 4 volte campione del mondo. Attualmente il giovane pilota guida ancora per la Red Bull affiancato dal russo Daniil Kvyat.
Daniil Kvyat ha conquistato il titolo mondiale Gp3 nel 2013, permettendogli di arrivare ad esordire l’anno dopo in Toro Rosso al fianco del francese Jean-Eric Vergne. Grazie ai risultati ottenuti, il russo di Roma si è meritato la promozione al team ufficiale già l’anno seguente, andando a sostituire Sebastian Vettel. Dopo un inizio difficile dovuto anche a causa di numerosi problemi tecnici sulla sua vettura, Daniil sta ottenendo grandi risultati, conquistando anche il primo podio in Formula 1 nel Gran Premio d’Ungheria.
Altre due figuri di rilievo durante questa stagione sono Carlos Sainz Jr. e Max Verstappen: i due figli d’arte attualmente gareggiano per la Toro Rosso. Seppur giovani d’età i due piloti si sono dimostrati molto competitivi, sorprendo gli specialisti del settore. In particolar modo il giovane olandese si è fatto notare per la sua esuberanza in pista, regalando spesso grandi sorpassi, mentre lo spagnolo è sempre stato cottradistinto per la sua maturità anche con gli ingegneri.
Tra gli altri piloti protagonisti del programma Red Bull Junior Team che non hanno avuto, però, molta fortuna in F1 si posso citare Sebastien Buemi, Antonio Felix Da Costa e Brendon Harley. Per quanto riguarda il giovane svizzero, nonostante non sia approdato ufficialmente alla Red Bull come pilota titolare, Sebastien è riuscito ad ottenere il posto di terzo pilota e collaudatore con la casa madre: queste caratteristiche sono state fondamentali non solo per proseguire la sua carriera in F1 ma, anche, in altre categorie del motorsport. Sebastien Buemi è, infatti, il vincitore del campionato 2014 del WEC ma anche il vice campione del mondiale 2014/2015 di Formula E, dove si è giocato il titolo fino all’ultima gara con Nelson Piquet Jr.
La Formula E un punto in comune tra Sebastien Buemi e Antonio Felix da Costa: anche il portoghese, infatti, ha gareggiato nell’ultimo campionato con le vetture elettriche senza riuscire, però, ad ottenere risultati rilevanti. A differenza dello svizzero, Da Costa non è mai riuscito ad approdare in F1: dopo aver impressionato in Renault Series Formula 3.5 il giovane pilota era stato preso in considerazione per sostituire Jean Eric Vergne in Toro Rosso nel 2015. Sfortunatamente per lui la decisione, però, ricadde sullo spagnolo Carlos Sainz Jr., decretando in un certo senso l’uscita di Antonio dall’accademia Red Bull per approdare definitivamente al DTM con la BMW.
Un altro protagonista della scuola di talenti Red Bull è Brendon Harley: pur non avendo mai accarezzato il sogno di debuttare in F1, il giovane neozelandese è uno dei piloti di riferimento nel WEC, formando insieme alla vecchia conoscenza Mark Webber una delle squadre più competitive della categoria.
Il programma Red Bull per i giovani piloti è sicuramente un punto di riferimento all’interno della Formula 1, riuscendo a portare ai vertici delle diverse categorie sempre ottimi talenti da cui gli altri team dovrebbero prendere esempio.
fonte: redbull.com