Le qualifiche di oggi a Marina Bay ci hanno consegnato una griglia di partenza inedita. Due Ferrari e due Red Bull hanno preceduto le due Mercedes di Lewis Hamilton e Nico Rosberg. Alla vigilia del Gran Premio di Singapore un risultato del genere era inimmaginabile.
Al di là dell’ordine della griglia di partenza, un secondo elemento importantissimo che richiede una spiegazione è rappresentato dai distacchi che Sebastian Vettel (1°) e Daniel Ricciardo (2°) hanno rifilato al pilota che aveva conquistato le ultime sette pole position!
Il tedesco della Ferrari ha inflitto 1″4 all’inglese della Mercedes, mentre l’australiano della Red Bull ha preceduto il leader della classifica mondiale piloti di poco meno di 1″.
Per spiegare però quanto accaduto oggi, riteniamo sia fondamentale fare un passo indietro alle qualifiche del Gran Premio del Canada 2015, corse con le stesse coperture odierne e “in parte” su un tracciato simil-cittadino come Singapore. La griglia di partenza vedeva Hamilton in pole, Rosberg in seconda posizioni (+0.309) e Raikkonen terzo, staccato dal leader di “soli” 6 decimi.
Questi sei decimi di distacco sono diventati oggi sei decimi di vantaggio. E partiamo quindi da questo 1″2 per provare a dare una spiegazione alla prestazione flop della Mercedes.
1 – POWER UNIT
Da Montreal a Marina Bay, l’evoluzione del motore Ferrari è stata senz’altro stato più importante di quanto invece fatto casa rivale tedesca. Ipotizziamo che il miglioramento in termini di decimi di secondo su un giro “lungo” (1’44”) come quello di Marina Bay possa arrivare a 4-5 decimi.
2 – TELAIO
La pessima prestazione odierna delle Mercedes e più in generale di tutte le monoposto motorizzate con la Power Unit tedesca ha rivelato come la potenza dell’intera unità motrice Mercedes abbia forse troppo spesso sopperito a monoposto con tealio non all’altezza di altre vetture in pista: Red Bull in primis ma anche Ferrari. Nel miglioramento del telaio della SF15-T, evidenziato in particolare su un tracciato stop&go come quello di Marina Bay, possiamo dire che ci siano almeno altri 3 decimi di secondo.
3 – GOMME PIRELLI
I 4-5 decimi che ancora mancano per giustificare il divario di oggi tra la Ferrari di Raikkonen e la Mercedes di Hamilton sono tutti da ricercare nelle gomme Pirelli, unite alle condizioni al contorno: temperature di aria e asfalto, pressioni limitate al ribasso da norme regolamentari più rigide e lunghezza del tracciato asiatico.
Riavere, dopo tanto tempo, una Ferrari in pole position non può che far bene alla Formula 1. Le condizioni di Singapore, con molta probabilità, non si ripeteranno più quest’anno ma il risultato di oggi è stato il primo segnale vero che lo strapotere Mercedes non è più nè quello di inizio stagione, nè tanto meno quello dello scorso anno.
GP Singapore F1 2015 QUALIFICHE - Sabato 19 Settembre 2015 Pos. Naz. Pilota Team Q1 Q2 Q3 1. GER S.Vettel Ferrari Ferrari 1:46.017 1:44.743 1:43.885 2. AUS D.Ricciardo Red Bull Renault 1:46.166 1:45.291 1:44.428 3. FIN K.Raikkonen Ferrari Ferrari 1:46.467 1:45.140 1:44.667 4. RUS D.Kvyat Red Bull Renault 1:45.340 1:44.979 1:44.745 5. GBR L.Hamilton Mercedes Mercedes 1:45.765 1:45.650 1:45.300 6. GER N.Rosberg Mercedes Mercedes 1:46.201 1:45.653 1:45.415 7. FIN V.Bottas Williams Mercedes 1:46.231 1:45.887 1:45.676 8. NET M.Verstappen Toro Rosso Renault 1:46.483 1:45.635 1:45.798 9. BRA F.Massa Williams Mercedes 1:46.879 1:45.701 1:46.077 10. FRA R.Grosjean Lotus Mercedes 1:46.860 1:45.805 1:46.413 11. GER N.Hulkenberg Force India Mercedes 1:46.669 1:46.305 12. SPA F.Alonso McLaren Honda 1:46.600 1:46.328 13. MEX S.Perez Force India Mercedes 1:46.576 1:46.385 14. SPA C.Sainz Jr Toro Rosso Renault 1:46.465 1:46.894 15. GBR J.Button McLaren Honda 1:46.891 1:47.019 16. BRA F.Nasr Sauber Ferrari 1:46.965 17. SWE M.Ericsson Sauber Ferrari 1:47.088 18. VEN P.Maldonado Lotus Mercedes 1:47.323 19. GBR W.Stevens Marussia Ferrari 1:51.021 20. USA A.Rossi Marussia Ferrari 1:51.523
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