
© FOTO STUDIO COLOMBO PER FERRARI
Doveva essere il Gran Premio con il quale Lewis Hamilton raggiungeva il suo idolo, Ayrton Senna, come numero di vittorie in carriera. È stata invece la gara che ha consacrato Sebastian Vettel tra i campioni di tutti i tempi. Una vittoria in più del mito brasiliano!
Il Gran Premio di Singapore ha visto finalmente due Ferrari sul podio: Vettel splendido vincitore della gara. Kimi Raikkonen terzo,grazie ad una gara consistente. Solo Daniel Ricciardo è riuscito a “rovinare” la festa del cavallino, impedendo una doppietta, sperata e voluta per tutto il week end, che manca da troppo tempo.
Un fine settimana praticamente perfetto per la Ferrari, che ha approfittato al meglio della debacle delle Mercedes. Un campanello di allarme per le frecce d’argento. La nuova power unit ha evidenziato non pochi problemi di affidabilità: ieri con Lewis Hamilton e a Monza con Nico Rosberg. La vecchia power unit non è stata abbastanza performante da consentire al tedesco di stare davanti a Ferrari e Red Bull e di avvicinare Hamilton nella lotta per il mondiale.
Dicevamo, quindi, un week end perfetto: arrivato purtroppo con due settimane di ritardo. Eh si perché, come anche detto dal Team Manager Ferrari, Maurizio Arrivabene, alla fine delle qualifiche, il popolo ferrarista di Monza si sarebbe meritato un trionfo come quello visto tra le luci artificiali di Marina Bay.
Vettel, partito in pole, ha mantenuto la prima posizione dalla partenza, alla bandiera a scacchi: con una gara impeccabile! Ha mantenuto a distanza di sicurezza la Red Bull di Ricciardo: ed è stato anche più forte degli eventi avversi. Infatti, per ben due volte, il vantaggio accumulato è stato azzerato dall’ingresso della Safety-Car. Ma il tedesco ha mantenuto sempre la calma ed è riuscito, in entrambe le ripartenze, a scappare via, non consentendo alla prima guida Red Bull, di tentare un attacco. E ha tagliato per primo il traguardo, tra i fuochi d’artificio e la gioia di tutti gli uomini in rosso.
Kimi Raikkonen finalmente ha avuto un week end di gara senza errori: solo una piccola sbavatura in qualifica, che non gli ha consentito di partire a fianco del suo compagno di squadra. Un terzo posto fortemente voluto dal finlandese con una gara costante e solida. Addirittura, per alcuni tratti di gara, Kimi ha dato l’impressione di poter attaccare Ricciardo per la piazza d’onore. Ma l’italo-australiano è stato bravo a rintuzzare a distanza di Raikkonen e a frapporsi tra le due rosse sotto la bandiera a scacchi.
Nelle interviste post-gara ci sono solo parole di gioia, ringraziamento per il lavoro svolto da tutta la squadra e speranza per il futuro.
Il primo a parlare è ovviamente un raggiante Vettel, che evidenzia come questo week end sia stato fantastico: “Quella di oggi è stata una gara incredibile, ma nel complesso tutto il weekend è stato incredibile per me, è difficile riassumerlo in poche parole. La gara è stata lunga e intensa, sentivo la pressione di Daniel alle mie spalle. Io e lui oggi avevamo le due vetture più veloci in pista, ma sono stato in grado di controllare il ritmo e conservare le gomme, che hanno risposto bene per tutto il fine settimana. La macchina andava benissimo, sono riuscito a mantenere il vantaggio fino alla fine. Oggi per noi è il Paradiso, ma la strada è ancora lunga”.
Il quattro volte campione del mondo non si fa però illusioni sulle difficoltà in casa Mercedes: “E’ stata una sorpresa vedere la Mercedes fuori dai giochi questo fine settimana, non sappiamo perché, ma ad essere sinceri non mi interessa troppo. Sono molto felice per la squadra, ha lavorato moltissimo fin dal mio arrivo. Per le prossime gare continueremo a spingere al cento per cento, in modo da dare il massimo, come sempre. Finché c’è una possibilità dobbiamo fare tutto il possibile. Le Mercedes restano le vetture da battere, e il modo migliore per farlo è guardare a noi stessi e fare il meglio che possiamo”.
Sentimenti contrastanti invece per Kimi Raikkonen. Da una parte la gioia, sempre contenuta, per il podio. Dall’altra un po’ di delusione per non essere riuscito a lottare con Ricciardo per il secondo posto: “Ho sentimenti contrastanti, perché se da un lato sono felice del terzo posto nonostante le difficoltà incontrate ieri, alle prese con il grip e la guidabilità della vettura, dall’altro sono un pò deluso per non aver potuto lottare per una posizione migliore. Oggi sapevo che non sarebbe stato facile, è stata una gara complessa. Con le gomme nuove riuscivo a seguire facilmente Daniel, ma poi ho iniziato ad avere gli stessi problemi di ieri e non ero abbastanza veloce per prenderlo. Primo e terzo è un grande risultato per tutto il team, ma ovviamente avrebbe potuto essere migliore”.
Anche il finlandese si dichiara soddisfatto del lavoro fatto dal team e spera di poter lottare con le Mercedes fino alla fine del campionato: “E’ difficile prevedere come sarà nelle prossime gare, ma non è il caso di farsi prendere dall’entusiasmo. Ovviamente alcuni circuiti si adatteranno meglio di altri: noi faremo del nostro meglio, come al solito. Speriamo di poterci riscoprire competitivi e di poter lottare al vertice. Abbiamo fatto un ottimo lavoro di squadra fino ad ora, continuando a migliorare e imparando molto in tutte le aree: stiamo andando nella direzione giusta”.
L’entusiasmo per una gara al top è tutto nelle parole di Maurizio Arrivabene: “Questa è una fantastica vittoria! Fantastica per Seb, che ieri aveva fatto un giro di qualifica da sogno, qualcosa che mi ha ricordato i grandissimi piloti del passato. Fantastica per la squadra, per tutti i ragazzi che erano qui a Singapore e per tutti quelli che lavorano a Maranello, perché anche il terzo posto di Kimi dimostra quanto efficace e importante sia stato il lavoro svolto sulla monoposto. Oggi abbiamo due piloti sul podio e siamo felici, anche se fino alla bandiera a scacchi non sono mai stato veramente sicuro di farcela. Una vittoria si costruisce in tante fasi, ad iniziare dalla partenza: su una pista così, piena di insidie e con la safety car uscita due volte, il vero problema era mantenere la concentrazione”.
E per il proseguio del campionato, il Team Manager Ferrari fa trapelare una “pazza idea”: “Progetti per il campionato non ne faccio: ci sono ancora tanti punti a disposizione, ed è ovvio che si farà tutto il possibile per stare davanti. Ma sempre con grande umiltà e rispetto per i nostri avversari”.
E ai microfoni di Sky Sport F1 HD, Arrivabene esalta ancora di più Vettel e tutti i suoi uomini: “Non è la mia Ferrari, questa è la Ferrari, a partire dal Presidente, di tutti quelli che ci lavorano, soprattutto dei ragazzi che sono stati fantastici. E quindi sono contentissimo. Sebastian è un campione e lo ha dimostrato con un giro pazzesco ieri, sul giro unico io ho visto solo Reutemann e Senna fare quelle cose lì, e oggi con una gara fantastica”.
Sulla vittoria di Singapore, ha voluto dire la sua anche il Presidente della Ferrari, Sergio Marchionne: “Complimenti a tutti per questa bellissima vittoria. Sebastian Vettel ha guidato da vero campione qual è ed ogni membro della squadra, in pista e a Maranello, ha fatto tutto perfettamente. Sono contento anche per Kimi Raikkonen che torna sul podio: era da troppo tempo che due piloti Ferrari non erano insieme tra i primi tre”.
E poi un ringraziamento e una promessa ai tifosi Ferrari: “Un successo importante su una pista difficile che dedico prima di tutto ai nostri tifosi, che non ci hanno mai fatto mancare il loro affetto e supporto. A loro la promessa di tutta la Ferrari che questa gara non è un episodio ma un passo importante nel nostro cammino per tornare in maniera stabile ai vertici e far suonare l’inno d’Italia sempre più spesso!”.
Con i 25 punti conquistati, Vettel si porta a sole 8 lunghezze da Nico Rosberg. La lotta per il secondo posto mondiale è apertissima. E con lo zero di Lewis Hamilton, Seb è a meno di due gran premi di distanza dall’inglese. Con una Ferrari così e con i problemi evidenziati dalle Mercedes, sognare è lecito!