
Avevamo già parlato nei mesi scorsi del nuovo regolamento sui pneumatici approvato dal Consiglio Mondiale FIA a dicembre dell’anno scorso, che entrerà in vigore a partire dalla prossima stagione.
La prima impressione, per gli addetti ai lavori e non, è stata quella di norme articolate, complicate, che renderanno più difficile la vita a tecnici, ingegneri e soprattutto ai piloti.
E già sui social sono apparse le prime velate critiche al nuovo regolamento. Romajn Grosjean, su Twitter ha scritto: “La nuova regola finora non mi è chiara. Meno male che c’è un ingegnere ad aiutarmi”.
Fino allo scorso anno era tutto più semplice: le mescole erano quattro, Pirelli ne sceglieva due e ogni pilota doveva usarle entrambe in gara.
Nel 2016 aumenterà il numero delle mescole a disposizione, con l’introduzione della ultrasoft: la mescola ultra morbida, utilizzata prevalentemente sui tracciati cittadini o in tutte quelle piste dove c’è una bassa usura degli pneumatici, è stata collaudata per la prima volta nei test, tenutisi ad Abu Dhabi i giorni immediatamente seguenti alla conclusione del mondiale 2015.
E fin qui nessun problema!
La situazione si complica quando il regolamento disciplina l’assegnazione delle mescole
Proviamo a spiegarla in sintesi.
Innanzitutto è da sottolineare che il nuovo regolamento troverà applicazione solo per le gomme da asciutto: per le gomme intermedie e le full wet le norme saranno le stesse applicate lo scorso mondiale.
Ogni monoposto avrà a disposizione per ogni week end di gara tredici set di gomme slick. Tre verranno scelti dalla Pirelli, in accordo con la FIA, in relazione al tipo di pista, al tipo di asfalto ed alle condizioni meteorologiche: uno dovrà essere utilizzato obbligatoriamente in qualifica. Gli altri due, di mescola diversa, per la gara, con il vincolo di usarne almeno uno. Fermo restando l’obbligo di partire coi pneumatici del giro migliore del secondo segmento di qualifica.
Gli altri dieci treni saranno scelti dalle scuderie: la scelta sarà però limitata alle tre tipologie indicate in precedenza dalla Pirelli. I team comunicheranno le rispettive scelte al fornitore entro un termine a loro assegnato, il quale a sua volta manterrà la segretezza fino a due settimane prima della gara: in questo modo le scuderie non potranno copiarsi o spiarsi a vicenda.
Altra novità introdotta per il prossimo mondiale è che la scelta dei pneumatici sarà specifica per ogni monoposto: i team avranno quindi la possibilità di elaborare strategie diverse per singolo pilota.
Con questo nuovo regolamento FIA e Pirelli si auspicano di rendere le gare più combattute e regalare al pubblico più spettacolo. Per ora hanno solo fatto venire il mal di testa a chi le dovrà studiare, interpretare e mettere in pratica.