“Solo la Mercedes e forse la Ferrari possono vincere”. Queste le parole di fuoco di Adrian Newey, alla vigilia della presentazione della nuove monoposto per il campionato 2016 di Formula 1.
Il progettista della Red Bull Racing, in una recente intervista, ha voluto sottolineare come sia importante trovare il giusto equilibrio tra telaio, motore e pilota.
Negli ultimi due anni però il motore è stato dominante e questo dominio Newey non ha esitato a definirlo come “malsano”.
Per il bene di questo sport
Newey ha citato un caso in cui, in passato, si è intervenuti per il bene della F1. “Cosworth, nel 1967, portò in F1 un motore vincente che fu utilizzato esclusivamente dal team Lotus – ha ricordato il tecnico Red Bull -. Fu molto evidente che il motore sarebbe stato dominante. Allora, Lotus accettò di rinunciare alla sua esclusività sulla fornitura per consentire ad altri di usare il motore Cosworth, per il bene di questo sport. Purtroppo, questo tipo di atteggiamento non sembra esistere più. Se lo sport non è sano, quale significato ha la vittoria?”. E qui, a nostro avviso, Newey fa un chiaro riferimento al secco no ricevuto da Red Bull alla richiesta di una fornitura di motori Mercedes per il 2016!
Con nuove regole e con un motore Renault decisamente inferiore alla concorrenza, Red Bull non è riuscita a ripetere, nè nel 2014, nè nel 2015, i successi dei quattro anni precedenti. E Newey si sta preparando ad un’altra stagione difficile.
“La nostra speranza – ha aggiunto Newey – per il 2016 è quello di mantenere il nostro gap, ma se Ferrari e Mercedes accelereranno con lo sviluppo, verso la fine dell’anno prossimo potremmo essere ancora più indietro di quello che eravamo l’anno scorso”.
Alla domanda se la squadra non avavesse preso la sconfitta sportivamente, Newey, le cui monoposto hanno vinto 10 titoli costruttori con tre squadre diverse, ha detto senza mezzi termini: “Anche se siamo riusciti a vincere quattro titoli, nel 2010 e nel 2012 la battaglia è andato avanti fino all’ultima gara. In secondo luogo, sia l’aerodinamica che il telaio sono in vista; i concorrenti possono vedere, capire e copiare. Ma con la formula motore non si può vedere il motore di un concorrente. L’unico modo per recuperare il ritardo è con ingenti investimenti e le persone in movimento da un team all’altro. La Ferrari ha migliorato dal 2014 al 2015 ma questo è costato molto e ha avuto bisogno di uomini Mercedes”.
Viste le libertà nello sviluppo delle Power Unit, concludiamo noi, non sarebbe più corretto tornare ad un regolamente tecnico che dia un po’ più di libertà anche agli ingegneri che si occupano di progettare telaio e aerodinamica?
