
Trovare il miglior pilota di Formula 1 oggi è terribilmente complesso, perché abbiamo grandissimi campioni che eccellono rispettivamente in diverse abilità. Fino alla scorsa stagione dagli addetti al settore e dai fans, il miglior pilota in circolazione era considerato Fernando Alonso, grazie ai suoi anni di impegno in Ferrari che lo hanno portato a sforare ben due mondiali con la vettura di Maranello.
Complice un’annata particolarmente difficile alla McLaren però, lo spagnolo sembra essere passato leggermente in ombra rispetto ai campioni che prendono la scena oggi: Sebastian Vettel e Lewis Hamilton. Il primo è l’artefice e il simbolo della rinascita Ferrari, la chiave per riportare il titolo mondiale a Maranello, lo stesso che cercherà di portare via l’alloro iridato al vincitore delle ultime due edizioni, l’inglese della Mercedes. Grazie ai loro risultati in questa stagione, la sfida per il miglior pilota in Formula 1 si è spostata proprio su questi ultimi due che, sicuramente, sono stati visti molto più spesso di Alonso, durante il 2015, nelle posizioni di vertice.
Ad esprimere la sua opinione su questo argomento è stato nei giorni scorsi Gerhard Berger, il quale si è soffermato in particolare su Fernando Alonso: “Tre anni fa tutti dicevamo che (Alonso, ndr) fosse il miglior pilota. Oggi non ci scommetterei più. Da tempo ormai non lo dimostra, non è stato in grado di poterlo fare e ci si dimentica quanto fosse forte. Alcune manovre restano ancora valide, ma è troppo poco” ha chiosato l’ex pilota austriaco ad Auto Moto und Sport. Sicuramente ad incidere su questo giudizio è stata sopratutto l’annata opaca vissuta in McLaren dove si è visto inquadrato dalle telecamere più per i momenti dei ritiri che per l’azione in pista. Berger, però, ha tenuto a sottolineare come lo spagnolo non fosse l’uomo giusto neanche per la Ferrari: “Non è stato l’uomo sbagliato per la Ferrari, ma nemmeno quello giusto, perché ha un proprio modo di lavorare”.
L’ex pilota austriaco di F1 ha voluto spendere anche due parole per l‘attuale pilota Ferrari, Sebastian Vettel, definendo il pilota giusto al momento giusto: “Sebastian è simile a Schumacher nei metodi e sono quelli adeguati per la Ferrari. L’ho sperimentato in qualche modo quando correvo per loro, ma non avevo nemmeno lontanamente l’effetto di un Lauda, uno Schumacher o un Vettel. Quando in Ferrari hanno qualcuno che fa da guida, con il loro temperamento italiano riescono ad andar molto bene”, ha poi concluso Berger.