
A Melbourne, in attesa di salire, sulla sua McLaren MP4-31, Fernando Alonso ha parzialmente ammesso ciò che fino ad ora aveva negato con fermezza: e cioè che se la Ferrari vincesse il mondiale, qualche rimpianto potrebbe esserci.
In un’intervista ad Autosport, lo spagnolo ha infatti dichiarato: “Se vincessero il campionato probabilmente avrei qualche rimpianto. Avevo un contratto che durava fino a quest’anno e penserei che avrei potuto avere un’opportunità anche io. Sarebbe un grosso “se””.
Alonso è comunque conscio che anche quest’anno sarà un anno complicato per lui, ma ha anche ribadito la sua filosofia: “sono consapevole delle difficoltà che abbiamo avuto lo scorso anno e sono consapevole di quelle che potremmo affrontare quest’anno. Quando non si vince non si è mai soddisfatti, ma per ora c’è solo una squadra e un pilota che ogni anno possono dire di essere felici. Tutti gli altri sono nella stessa posizione: facciamo differenza tra chi arriva terzo, quinto e settimo, diciamo che è più appagato rispetto a chi arriva dodicesimo, diciottesimo e ventiduesimo. Questo non è vero, almeno nel mio caso. Arrivare secondo, quinto o ultimo è esattamente la stessa cosa, perché in ogni caso non si vince”.
Il 2016 sarà comunque un anno di crescita per la McLaren: “Vedo l’impegno e vedo il progetto che un giorno vincerà. Se questo accadrà prima o dopo non lo so, ma la partnership McLaren-Honda si rivelerà vincente. Cerchiamo di abbreviare il più possibile i tempi”.
E’ la prima volta, da quando nel 2014 ha lasciato la Rossa, che Alonso mostra un segno di cedimento circa la bontà della sua decisione di cambiare casacca. Che sia un primo segnale di insofferenza e un primo pizzicotto al suo team, nonostante le parole di circostanza rivolte ai giornalisti?