Il Gran Premio del Bahrain, seconda prova del mondiale 2016, in programma il prossimo week end sulla pista Sakhir, darà un quadro più chiaro della reali forze in campo, rispetto a quello emerso in occasione della prima gara australiana.
Tanti gli spunti di interesse e le conferme che ci si aspetta da questo gran premio.
Ovviamente l’attenzione sarà focalizzata sul probabile riproporsi del duello tra Mercedes e Ferrari: nella prima gara la Rossa è sembrata in grado di lottare con le frecce d’argento per il gradino più alto del podio, sfumato solo per un errore di strategia e un problema tecnico alla monoposto. Vedremo se anche in Bahrain sarà così, e se, oltre a Sebastian Vettel, anche Kimi Raikkonen, in credito con la dea bendata, potrà impensierire i due alfieri delle frecce d’argento.
Dietro di loro, occhi puntati su Red Bull e Williams, possibili outsider nella lotta per il podio, Toro Rosso, in cerca di un riscatto dopo un esordio un po’ al di sotto delle aspettative e McLaren, per verificare i reali progressi motoristici della squadra anglo-giapponese, solo in parte evidenziati a causa dello schianto di Fernando Alonso e del non esaltante 14°posto di Jenson Button.
E ancora: la Haas si confermerà squadra da zona punti? Il nuovo sistema di qualifica, confermato anche per questa gara, si dimostrerà ancora inutile e anti-spettacolo?
Insomma queste, e altre, le premesse per un gran premio che si spera avvincente, oltre che ne contenuti, anche in pista.
Il GP del Bahrain inizierà al tramonto, con partenza alle ore 17.00 (ora italiana), e terminerà sotto la luce dei riflettori: ciò significa che le temperature della pista scenderanno considerevolmente durante la gara.

L’asfalto con base granitica, è ruvido e abrasivo: ciò comporterà un aumento del degrado delle gomme.
Inoltre trattandosi di circuito costruito nel deserto, la sabbia trasportata dal vento sulla superficie del manto stradale influirà sul grip.
Ci sono diverse curve lente, dove è cruciale una buona trazione, per cui le gomme posteriori saranno particolarmente stressate.
I pneumatici e la strategia di gara rivestiranno pertanto un ruolo fondamentale nella gestione della gara.
L’anno scorso vinse Lewis Hamilton con una tattica su due soste: partito sulle soft, cambiò nuovamente con le soft al giro 15, per passare poi alle medie al 33°, fino alla bandiera a scacchi.
Anche Kimi Raikkonen, giunto secondo al traguardo, adottò una strategia su due soste. Il finlandese però parti con le soft, per poi cambiare con le medium al 17° giro e tornare alle soft al 40°.
Il resto dei piloti optò chi per due, chi per tre soste.
Vettel arrivò quinto, effettuando tre soste: l’ultima non programmata per cambiare il musetto danneggiato a causa di un suo errore, e sostituire i pneumatici.
Quest’anno, con il nuovo regolamento, Pirelli ha indicato le tre stesse mescole già utilizzate all’Albert Park: medium e soft per la gara e supersoft per la qualifica.
Le Ferrari hanno deciso di utilizzare in Bahrain due set di gomme medie in più rispetto alle Mercedes: la stessa mescola che ha permesso alle frecce d’argento di vincere il Gran Premio di Australia, con una strategia ad una sola sosta, e raddrizzare una gara che fin dalla partenza sembrava in salita.

La casa di Stoccarda ha invece deciso di puntare sui set di pneumatici più morbidi e più veloci.
Diverse strategie di gara quindi per i due top team. Più aggressiva per i teutonici, che presumibilmente punteranno alle prestazioni velocistiche delle loro monoposto. Più regolare quella della Scuderia di Maranello, che tenterà di sorprendere gli avversai con un cambio gomme in meno.
Salvo imprevisti durante la gara, quale l’entrata in pista della safety car, che potrebbe scombinare i piani: Anche se a livello statistico è stato un evento raro: solo due volte nei 12 anni di storia del Gran Premio del Bahrain.
Queste le parole di Paul Hembery, Direttore Motorsport Pirelli: “I nuovi regolamenti pneumatici 2016 si sono dimostrati un grande successo, offrendo a tutti i team in Australia molte opportunità di strategia e tanti spunti diversi. Quello del Bahrain è un circuito molto differente, con il comportamento dei pneumatici influenzato dal notevole calo delle temperature nel corso della gara. Avremo sfide e parametri differenti, e sarà interessante vedere chi ha imparato di più in Australia per sfruttare al meglio un’altra situazione. I team hanno scelto quantità diverse di treni di pneumatici per mescola, fattore che avrà un ruolo chiave nell’esito della gara”.
Riportiamo infine una curiosità. Un tweet significativo di @EstebanGtz in riferimento al pauroso incidente che lo ha visto coinvolto insieme a Fernando Alonso: “di gare ce ne sono molte, di vita ne abbiamo una sola”.
