Il Bahrain International Circuit, protagonista del prossimo appuntamento del circus iridato, è una delle piste più impegnative per il sistema frenante delle monoposto di Formula 1.
A confermarlo sono i tecnici Brembo, la casa costruttrice italiana che fornisce l’impianto frenante a 5 scuderie: Mercedes, Red Bull, Ferrari, Toro Rosso e Sauber
Nonostante la gara si sviluppi in notturna, le temperature dell’asfalto rimangono abbastanza alte e non scendono mai sotto i 28 gradi. Ciò determina un innalzamento del grip meccanico e rende difficile lo smaltimento del calore generato in frenata. Inoltre la presenza di frenate ad elevata energia a breve distanza, comporta un’elevata usura dei materiali di attrito.
Delle 8 frenate del circuito del Bahrain, 4 sono classificate come impegnative: mentre le altre 4 sono di media difficoltà.
Le 4 staccate definitive impegnative, con decelerazioni superiori ai 4,4 g, vedono le monoposto lanciate a piena velocità. La più difficile di queste è la prima, la curva Schumacher, che è uno dei punti chiave per provare a effettuare sorpassi: nel rettilineo che la precede i piloti raggiungono una velocità di quasi 330 km/h e devono frenare fino a 60 km/h per affrontarla. Ciò comporta una decelerazione di 5.2g: la potenza frenante richiesta è di oltre 2.200 Kw con un tempo di frenata di 1,76 secondi, tra i più alti dell’intero mondiale.
Nell’intero Gran Premio ciascun pilota deve schiacciare il pedale del freno 450 volte, esercitando un carico totale superiore alle 56 tonnellate. Il tempo speso in frenata è pari al 20% del totale.
In Bahrain Brembo è salita sul gradino più alto del podio in 9 delle 11 gare disputate fino ad oggi, la maggior parte delle quali grazie alla Ferrari. Gli unici piloti che non hanno mai vinto con i freni Brembo sono Kimi Raikkonen e Nico Rosberg.
