
Il Gran Premio del Bahrain è già andato in archivio, ma i confronti interni tra piloti F1 di ogni team hanno confermato solo in parte le sensazioni e le aspettative generali della vigilia. Se da un lato i risultati hanno sorriso ad un determinato pilota, favorito ancor prima della partenza per varie ragioni, dall’altro abbiamo assistito a vere e proprie sorprese ed ai primi dubbi sul rendimento di alcuni “cavalieri della velocità”. Ecco i riscontri di ogni testa a testa tra compagni di squadra, suddivisi per team.
Mercedes
Qualifica: HAM vs ROS 2:0 Gara: HAM vs ROS 0:2
Chi avrebbe immaginato Nico Rosberg a punteggio pieno dopo due gare? A giudicare dai risultati della passata stagione, pochi avrebbero scommesso su un risultato simile. Non tanto per i dubbi sulla bravura del pilota tedesco, ampiamente fuori discussione, quanto per confronto scomodo e pesante con il suo compagno di squadra: Lewis Hamilton. Eppure l’inizio di questo campionato 2016 ci sta fornendo indicazioni contrarie alle aspettative, almeno in gara. Sul giro veloce in qualifica è ancora il campione del mondo in carica inglese ad avere la meglio, ma i primi due appuntamenti si sono rivelati più difficili del previsto. Due partenze da rivedere e due gare chiuse sul podio grazie all’affidabilità di un mezzo potentissimo come la Mercedes, capace di farlo salire comunque sul gradino più basso del podio nonostante un contatto pesante con Bottas proprio alla prima curva. Nico invece, dal canto suo, ha indovinato la partenza perfetta in Bahrain, e ha condotto il resto della corsa sempre in testa, sempre indisturbato. Ergo, in qualifica Hamilton resta l’uomo di punta in Mercedes, ma è alla domenica che manca ancora qualcosa rispetto al suo compagno che, zitto zitto, comanda la classifica con 50 punti. Per Lewis saranno solo due casi particolari, o è l’inizio di una piccolissima crisi?
Ferrari
Qualifica: VET vs RAI 2:0 Gara: VET vs RAI 1:1
E’ veramente questo l’anno del riscatto e del sorpasso sulla Mercedes? A valutare il solo risultato delle prime due gare si direbbe di no, specie se si guarda a quanto accaduto in Bahrain. In Australia era capitato a Raikkonen di dover rientrare ai box anzitempo con la vettura in fiamme, mentre in Bahrain è toccato a Vettel. Un week-end andato letteralmente in fumo per il tedesco, con la sua Rossa che lo ha tradito ben due volte in questo fine settimana. La prima volta era capitato nella seconda sessione di libere, mentre la seconda è avvenuta nel modo più clamoroso e deludente. Da tempo non si vedeva un pilota ritirarsi con il motore arrosto durante il giro di ricognizione, figuriamoci per lo stesso Vettel. Per la prima volta in carriera infatti, il tedesco non ha preso parte al via, vittima di un’inaffidabilità ferrarista che sta assumendo contorni preoccupanti. L’unico “sorriso” in casa Ferrari lo regala Raikkonen. In finlandese, meno brillante del compagno in qualifica, è stato protagonista di una partenza stavolta da dimenticare. Quando tutto gira per il verso giusto, da un punto di vista tecnico, la Rossa dimostra comunque di essere una vettura di altissimo livello. La prova di questo dato di fatto è da scovare nella bella rimonta di Kimi, condita da qualche bel sorpasso. Alla fine arriva un meritato secondo posto ed il sorpasso sul compagno anche in classifica generale. A parità di condizioni sarebbe forse Vettel ad emergere sul compagno, ma per farlo non servono ostacoli come i guasti tecnici.
Red Bull
Qualifica: RIC vs KVY 2:0 Gara: RIC vs KVY 2:0
Quarto posto in Bahrein e terzo in classifica mondiale. Quando in tanti avrebbero immaginato un pilota Ferrari al suo posto in graduatoria nel campionato piloti, ecco che arriva Daniel Ricciardo. In Bahrain l’australiano è stato il primo dei piloti “normali”, ovvero tutti coloro che attualmente non dispongono di un potenziale così alto come quello espresso da Ferrari e soprattutto Mercedes. Dopo il quinto posto in qualifica, il sorridente Ricciardo si sta dimostrando più in forma del compagno Kvyat, sotto tutti i punti di vista. Il russo è stato protagonista di un sabato deludente, con un 15° tempo in griglia che proprio non aveva convinto. In gara poi è arriva la soddisfazione di una rimonta che lo ha portato fino al 7° posto conclusivo, ma è chiaro che c’è la netta sensazione che si possa fare di più. Resta da svelare il mistero tecnico di una monoposto più lenta rispetto a quella di Ricciardo (pur essendo dotate dello stesso telaio e della stessa power unit), ma fino a questo momento è l’australiano ad avere la meglio su Kvyat. Si può fare di più quindi, soprattutto per una Red Bull che si candida come terza forza del mondiale.
Haas
Qualifica: GRO vs GUT 2:0 Gara: GRO vs GUT 2:0
La sorpresa più bella la sta regalando la Haas. Il team debuttante in Formula 1 sta ottenendo risultati davvero inattesi, e tutto grazie alle ottime prestazioni del proprio pilota Grosjean. Dopo l’eccellente sesto posto in Australia, per il francese è arrivata la gioia di un piazzamento ancor più prestigioso: quinto. Il team americano ha trovato nel francese l’uomo di punta, anche per quanto riguarda le qualifiche. Nei primi due appuntamenti infatti, Grosjean è sempre stato davanti al suo compagno Gutierrez, costretto ancora una volta al ritiro. A Melbourne il messicano era stato protagonista del bruttissimo incidente di Alonso, mentre a Sakhir si è arreso a problemi tecnici. Non poteva esserci un rientro in Formula 1 peggiore per Esteban, costretto ad assistere ai capolavori di Grosjean (quinto anche in classifica piloti) e di una vettura che sta sorprendendo davvero tutti al suo primo anno nella massima serie motoristica.
Toro Rosso
Qualifica: VER vs SAI 2:0 Gara: VER vs SAI 1:1
Dopo le scintille in Australia si temeva un testa a testa carico di nervosismo tra Sainz e Verstappen. Invece in casa Toro Rosso tutto è andato per il verso giusto, o quasi. Pur non essendoci stata tensione particolare tra i due piloti, in qualifica l’olandese ha chiuso al 10° posto, una posizione sopra rispetto al compagno spagnolo. In gara poi non c’è stata storia. Verstappen infatti, aiutato dalla sua consueta aggressività e grinta, ha tagliato il traguardo con un positivo sesto posto, mentre Sainz è stato costretto al ritiro dopo una gara priva di soddisfazioni. Fino a questo momento è ancora Verstappen a prevalere su Sainz, in qualifica, in gara ed in classifica mondiale. Per lo spagnolo figlio d’arte è arrivato il momento, già a partire dalla Cina, di rimboccarsi le maniche.
Williams
Qualifica: BOT vs MAS 1:1 Gara: BOT vs MAS 0:2
Quella che era stata indicata da molti come la terza forza del mondiale, si sta rivelando invece una delusione amara. Il Gp del Bahrain in effetti è stato l’apice di questo sensazione negativa, sia per quanto riguarda la qualifica che, soprattutto, la gara. Ieri infatti i due piloti della Williams hanno corso entrambi con la sola mescola media di pneumatici, motivo che spiega l’ottavo posto di Massa ed il nono di Bottas. Proprio quest’ultimo era stato più veloce del compagno in qualifica, precedendolo di una posizione in griglia. In gara poi, anche se in piazzamenti differenti, e per giunta peggiori, è stato invece Massa ad avere la meglio sul finlandese, al termine di una gara incolore per entrambi. A Bottas le cose sono andate ancor peggio rispetto al brasiliano, con un contatto al via con Hamilton ed una successiva penalità inflitta dai commissari con un drive-through. Per il pilota numero 77, da molti indicato come l’uomo simbolo per il rilancio della Williams, si sta concretizzando l’incubo di un 11° posto in classifica generale e di un distacco significativo da Massa, attualmente in 7° posizione. Anche qui, nonostante ci sia poco da sorridere, il più esperto Massa sta avendo la meglio su un deludente Bottas.
McLaren, special edition
Qualifica: ALO* vs BUT 1:1 Gara: ALO* vs BUT 0:1
(*) un Gp in meno
Come avrete potuto notare la McLaren è scesa in pista con Jenson Button e con Stoffel Vandoorne, pilota belga chiamato a sostituire Fernando Alonso dopo lo stop dei medici imposto a quest’ultimo. Considerato il ritiro di Button, la sfida tra i due piloti ufficiali (ovvero lo stesso Button ed Alonso), si conclude con un nulla di fatto, con entrambi i piloti ancora fermi a zero punti. E’ incredibile pensare che i primi punti ottenuti dalla McLaren in questo 2016, siano frutto del puro talento di un pilota esordiente come Vandoorne. Chiamato in Bahrain in fretta e furia per rimpiazzare Alonso solo per questa gara (a meno di un secondo stop clamoroso medico in Cina per Alonso), il 24enne belga ha studiato la sua McLaren nelle prove libere ed in qualifica, nonostante l’inesperienza in Formula 1 ed uno stancante viaggio aereo dal Giappone. Il capolavoro è poi arrivato in gara, con un 10° che gli fa guadagnare un punto proprio al debutto nella massima serie. La favola di questo Gran Premio è molto probabilmente rappresentata da questo giovane pilota belga, riconosciuto nell’ambiente delle corse come una vera e propria promessa dell’automobilismo sportivo. La speranza è quella di poter riaccogliere subito Alonso, ma anche quella di rivedere il belga di nuovo su una monoposto di Formula 1.
Renault
Qualifica: MAG vs PAL 1:1 Gara: MAG vs PAL 1:1
Il team francese, di ritorno quest’anno in Formula 1, sta davvero facendo di tutto per far scomparire le ambizioni di “grandeur”. Entrambi i piloti sono ancora fermi a zero punti in classifica, ma il rendimento della Renault davvero non convince. In qualifica Magnussen ha chiuso addirittura al 19° posto, una posizione in più rispetto al compagno Palmer. Per l’inglese, già protagonista di un sabato da dimenticare, non c’è stata storia nemmeno la domenica. Dopo il bellissimo 11° posto ottenuto a Melbourne, ad un passo da un piazzamento a punti, Palmer non ha preso nemmeno il via in Bahrain, creando con Vettel un piccolo “girone” dei non partecipanti alla gara. Magnussen invece ha provato a tenere alta la bandiera della Renault, arrivando alla fine 11° non senza aver faticato contro i diretti avversari e partendo dalla pit lane per una penalità. Mancano ancora i punti, manca ancora qualcosa per concedere ai due piloti una sfida ad armi pari che in questo momento ancora non si vede.
Sauber
Qualifica: NAS vs ERI 0:2 Gara: NAS vs ERI 1:1
Un’altro team che respira aria pesante è sicuramente la Sauber. Non solo la squadra elvetica non ha ancora ottenuto punti, ma si trova addirittura nella parte bassa della classifica. E’ verissimo che il campionato è ancora lungo, ma in Bahrain i risultati non hanno fatto presagire nulla di buono. In qualifica Felipe Nasr è riuscito nella non gratificante impresa di classificarsi in un’ultima posizione, facendo peggio del compagno Ericsson, comunque eliminato in Q1 con un 17° posto. In gara poi le cose sono leggermente migliorate. Lo svedese ha chiuso la gara 12°, precedendo il compagno di due posizioni. Un piazzamento complessivo merito più del ritiro di altri piloti che di una rimonta da incorniciare. Anche per la Sauber, e per i propri piloti, è giunto il momento di rimboccarsi le maniche e ripartire verso risultati più convincenti. Ma la situazione sembra più complicata del previsto.
Manor
Qualifica: WEH vs HAR 2:0 Gara: WEH vs HAR 2:0
La seconda sorpresa più che positiva del Gran Premio del Bahrain arriva dalla Manor, più precisamente dal proprio pilota Pascal Wehrlein. Il tedesco, già protagonista di un’eccellente qualifica chiusa al 16° posto, ha corso la gara con grinta e con il coltello tra i denti, compiendo addirittura qualche sorpasso che, in confronto alle prestazioni della Manor nel 2015, è parso a molti come un miraggio. Wehrlein ha poi tagliato il traguardo con un meraviglioso 13° posto, conducendo parte della gara in zona punti ed offrendo l’illusione di un piazzamento nei primi dieci. Alla fine i punti non sono arrivati, complice una monoposto con ancora tanti limiti. Per Wehrlein solo applausi, la conferma di possedere un talento da non sottovalutare e la certezza di essere una spanna sopra rispetto al proprio compagno di squadra Haryanto. Qualificatosi in 21° posizione, l’indonesiano è riuscito comunque a tagliare il traguardo al 17° posto, ultima piazza riservata ai piloti capaci di giungere sani e salvi alla bandiera a scacchi. Per la sfida interna in Manor, fino a questo momento, non ci sono dubbi.
Force India
Qualifica: HUL vs PER 1:1 Gara: HUL vs PER 2:0
La tempesta di sabbia del deserto di Sakhir si è abbattuta anche sulla Force India. Dopo la bella prestazione di Hulkenberg in Australia, il tedesco ha avuto di nuovo la meglio sul compagno di squadra Pérez. Il termine “avere la meglio” è, in questo caso, puramente indicativo. Entrambi i piloti hanno infatti salutato il week-end in Bahrain con un bagaglio sprovvisto di punti iridati, frutto di un 15° e 16° posto rispettivamente di Hulkenberg e Perez. Eppure il tedesco non aveva fatto male in qualifica, anzi. Con il suo ottavo posto era riuscito a mettere in serio imbarazzo il compagno, scattato dalla 18° casella in griglia. Al di là del risultato ottenuto in gara, il confronto in casa Force India non regge. Hulkenberg si sta dimostrando molto più talentuoso del compagno di squadra, al quale non mancano le capacità per poter puntare a posizioni più alte. Sarà il tedesco a prevalere per il resto della stagione o assisteremo ad una rimonta di “Checo” Perez?