
Il Gran Premio di Russia di Sebastian Vettel purtroppo è finito dopo pochissime curve, a causa di un doppio contatto con il russo della Red Bull Daniil Kvyat ad inizio gara. Un contatto che ha privato il tedesco dalla possibilità di puntare ad un podio che sarebbe stato alla sua portata, costringendolo al secondo ritiro stagionale.
Tutto è nato dal contatto alla seconda curva, alla fine del lungo rettilineo di partenza, quando Kvyat è arrivato lungo, centrando il campione tedesco della Ferrari e il suo compagno di squadra, Daniel Ricciardo. In questo primo contatto si può notare come il russo abbia sbagliato il punto di frenata, arrivando a ruote bloccate all’apice della curva.
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— Sebvettelspace (@Sebvettelspace) 1 maggio 2016
Successivamente, nella percorrenza di curva 3, il russo è andato nuovamente a tamponare Vettel, questa volta spingendolo contro al muro dopo che il tedesco aveva leggermente rallentato per non colpire Sergio Perez, il quale aveva avuto una foratura. Sfortunatamente il pilota della Red Bull non ha avuto i riflessi pronti per evitare il secondo contatto, costringendo il Ferrarista al ritiro.
Vettel's team radio after the crash on lap 1 – #RussianGP pic.twitter.com/QGFBpy559J
— Gianlu D'Alessandro (@Gianludale27) 1 maggio 2016
Il tedesco ha manifestato il proprio disappunto in maniera molto plateale, prima attraverso un team radio, poi andando a parlare con Chris Horner al muretto della Red Bull. Sebastian non sembra aver assolutamente preso bene questo ennesimo ritiro, rimanendo piuttosto deluso. In parco chiuso il quattro volte campione del mondo ha poi dichiarato: “Credo di aver fatto tutto quello che potevo: ho fatto una buona partenza, ho avuto un ottimo scatto al via, ero un po’ bloccato alla prima curva ma poi sono riuscito ad affiancare Daniel e poi ho visto le immagini, cosa posso aggiungere? Basta guardare il video. Dove potevo andare? Non avevo modo di spostarmi da nessuna parte. Peccato per me e anche per Daniel perché l’ho colpito. E poi alla curva 3; penso che una cosa del genere non fosse necessaria, la gara dura 53 giri, non tutti sembrano ricordarselo.Partire dietro è okay, ma partire 7° non è come partire 15°, quando sono entrato nella seconda curva ero già 5° posto, non era così male. Certo, non aiuta se chi ti sta dietro non frena.”
E’ possibile che la questione tra i due piloti sia già stata risolta, grazie ad una telefonata fatta da Kvyat a Vettel per scusarsi dell’accaduto; se in Cina il russo era riuscito a cavarsela con una sgridata, questa volta difficilmente riuscirà a cavarsela con poco.