
Nei giorni scorsi Jean Todt, presidente della FIA, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport 24 in una breve intervista nel quale ha toccato punti del suo passato e del suo presente.
Il passato di Jean Todt in Ferrari è legato al periodo d’oro della Rossa, grazie ai grandi successi ottenuti con Michael Schumacher al volante: sotto il suo controllo, infatti, arrivarono oltre 10 titoli mondiali a Maranello. Seppur questo rapporto si sia ormai concluso da tempo, nel cuore del presidente della FIA rimane sempre quella parte del suo passato che lo porta a seguire la Rossa ancora oggi: “Seguo con grande attenzione tutto quello che succede. Giustamente, la Ferrari ha fatto dei passi in avanti importanti e adesso dovrà vincere delle gare, ma non sarà una cosa facile, soprattutto con una squadra molto professionale davanti che fa un lavoro fantastico”.
Una delle grandi novità di questa stagione doveva essere il nuovo format delle qualifiche, ad eliminazione, sostituendo il vecchio format usato fino alla conclusione della stagione 2015 e che viene utilizzato tutt’ora. Dopo la prova in Australia, i fans si sono immediatamente schierati contro questo nuovo sistema, chiedendo la reintroduzione del vecchio format a partire dalla gara seguente, quella in Bahrain. Jean Todt ha espresso la propria opinione anche su questo tema, evidenziando come l’obbiettivo fosse quello di migliorare lo spettacolo al sabato: “Per cercare di migliorare lo spettacolo delle qualifiche, abbiamo cercato un’alternativa diversa, accettata da tutti. Dopo le prime due qualifiche abbiamo deciso di tornare alla situazione attuale ma non penso che valga la pena fare un dramma sulla governance della FIA. La Fia ha una ventina d’anni di esperienza, e nel momento stesso in cui c’è un’evoluzione nella tecnologia delle macchine ci sarà un’evoluzione anche nella gestione dell’automobilismo sportivo e della Formula 1. Al momento opportuno lo vedremo”.