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A Montecarlo la Ferrari fa un altro passo indietro. Per la prima volta in questo mondiale finisce giù dal podio, senza essere stata mai competitiva.
E’ stato un week end di gara difficile per le rosse, conclusosi con un risultato che certo non può soddisfare. Vettel, quarto all’arrivo con una gara incolore, alle spalle di Mercedes, Red Bull e Force India. Kimi Raikkonen, ritirato, dopo aver commesso un errore grossolano alla curva del tabaccaio, la più lenta del tracciato monegasco. Una scalata irruenta, che ha scomposto la vettura, portandola contro le barriere: musetto finito sotto la monoposto e addio gara.
Al di là del risultato, ciò che preoccupa maggiormente è l’involuzione compiuta dal cavallino rampante.
È già la seconda gara che le due Ferrari rincorrono, non solo le Mercedes, ma anche le Red Bull, che sembrano aver trovato la strada giusta per tornare alla competitività di un tempo. Anche i tifosi più acerrimi, che all’inizio della stagione erano convinti che le Ferrari fossero a pochi decimi dalle frecce d’argento, si stanno arrendendo alla cruda realtà. D’altronde le classifiche iridate parlano chiaro. Daniel Ricciardo è davanti sia a Raikkonen che a Vettel: e la Red Bull incalza la Ferrari a soli 9 punti.
Una “quasi” crisi in rosso che riguarda, non solo l’aspetto tecnico, ma sembra anche l’aspetto umano. Infatti, se la monoposto 2016 non sembra nemmeno lontana parente della vettura dell’anno scorso, che ha conquistato 4 vittorie e ha dato più di un grattacapo alla Mercedes, anche i due piloti non si stanno esprimendo al meglio della loro classe e delle loro possibilità.
Già alla sesta gara della stagione, sembrano rassegnati, disillusi, consapevoli di non poter competere con gli acerrimi avversari teutonici: e preoccupati dell’imponente ritorno delle Red Bull. Con la quasi certezza che anche quest’anno i titoli mondiali non transiteranno per Maranello, ma rimarranno probabilmente in quel di Stoccarda.
Da qui una serie di errori che, soprattutto da un quattro volte campione del mondo, non ci si può aspettare.
La gara di Monaco è stata un po’ l’emblema di tutto ciò: con la monoposto che risultava inguidabile e Vettel e Raikkonen che, tra prove e gara hanno commesso delle imprecisioni, che hanno pesato sull’esito del week end di gara.
Una pista in cui le qualità dei due piloti avrebbero dovuto fare la differenza: e invece hanno contribuito negativamente al risultato finale.
Nelle interviste del dopo gara, nonostante tutto, si cerca di guardare avanti. Sebastian Vettel ha ammesso i propri errori, scusandosi con la squadra: “E’ stata una gara difficile, penso che avrei potuto fare meglio quando mi sono fermato e sono uscito dietro Felipe. La strategia era giusta, ma avrei dovuto trovare il modo di superarlo. Credo di aver perso lì il podio. Quando ero dietro di lui avevo le gomme intermedie, la pista era molto scivolosa ed era facile sbagliare, ma sento che avrei dovuto trovare lo stesso il modo di farcela. Ieri non avevamo fatto un buon lavoro, finendo fuori dalle posizioni in cui dovremmo essere, tuttavia penso che in tutto il fine settimana siamo stati molto veloci. I pit-stop sono stati fantastici, i ragazzi hanno fatto un gran lavoro e mi scuso per non essere arrivato a podio. Ho provato di tutto per colmare il divario da Perez, di fatto ci sono andato vicino un paio di volte, ma alla fine sono stato anche fortunato a non ‘baciare’ il muro. Adesso bisogna voltare pagina, abbiamo ottenuto punti importanti e dopo sei gare c’è ancora tanto da raccogliere”.
Kimi Raikkonen dopo aver analizzato il week end negativo ha voluto guardare già alla prossima gara: “Oggi, con la pista bagnata, era molto difficile trovare aderenza, cercavo di andare forte ma ero troppo lento. A un certo punto, cercando di scalare la marcia, ho bloccato leggermente il posteriore, sono finito dritto e non sono riuscito a girare al tornantino. Purtroppo ho toccato il muro e danneggiato l’ala anteriore, che è rimasta incastrata sotto la macchina. Ho fatto fatica a spostarmi da lì ma alla fine sono riuscito a muovermi. Quando la squadra mi ha detto di parcheggiare la vettura ero a metà tunnel e non potevo fermarmi lì, così sono uscito a bassa velocità, e poi mi sono fermato. E’ stato un fine settimana difficile, concluso con un risultato negativo per me. Ora continueremo a lavorare per migliorare, sicuramente possiamo fare meglio alla prossima gara”.
Per il team Manager Maurizio Arrivabene , è necessaria continuità per tutto il week end di gara: “Oggi è stata una gara molto complicata ed il risultato è stato in parte compromesso dalla nostra prestazione in qualifica. Una strategia di gara aggressiva, con un cambio gomme anticipato per montare le intermedie, rappresentava l’unica possibilità di guadagnare posizioni, e adesso è inutile dire che altri piloti ci hanno ostacolato in pista. Se fossimo andati meglio in qualifica anche il risultato della gara sarebbe stato migliore. La nostra macchina aveva un buon passo, ma questo non basta, perchè occorre essere competitivi per tutto il weekend. Ora guardiamo alla prossima gara in Canada, dove non dobbiamo arrivare impreparati, perchè vogliamo essere all’altezza del nostro nome. La stagione è ancora molto lunga e arrendersi non è nel DNA della Ferrari. Detto questo, dobbiamo lavorare molto per curare i nostri punti deboli e al tempo stesso migliorare nei settori in cui siamo già forti”.
Tra 15 giorni si correrà in Canada. La speranza è quella di vedere qualche segnale di miglioramento che possa far pensare ad un tentativo di reazione. Per raddrizzare un mondiale partito con altre aspettative, altri proclami e soprattutto altri obiettivi.