
Quello che abbiamo già archiviato domenica scorsa è stato uno dei gran premi più spettacolari ed imprevedibili della primissima parte di questo campionato. Montecarlo ha incoronato come Principe Lewis Hamilton, il quale ha tagliato per primo il traguardo al termine di una prestazione da applausi, mettendo a tacere tutte le voci circolanti sul suo futuro a rischio in Mercedes. Ed i piloti degli altri team? Come hanno lasciato il circuito cittadino più glamour al mondo? Si possono ritenere soddisfatti della prestazione messa in atto nel corso del week-end, o si sentono battuti dal proprio compagno di squadra? Con la tappa monegasca ormai conclusa, ecco il conto delle sfide tra piloti della stessa scuderia.
Mercedes: Attenzione al grande ritorno di Hamilton. Il campione del mondo britannico ha dovuto fare i conti con qualche piccolo intoppo nel corso della Q3, al termine della quale ha comunque colto un prezioso 3° posto. Meglio di lui in qualifica ha fatto il compagno Nico Rosberg, 2° in griglia ma pessimo protagonista in gara. La sua Mercedes non ha retto il confronto non solo con Hamilton, ma anche con i diretti avversari. Con la prima vittoria in questo campionato, Hamilton fa dunque meglio del proprio compagno in gara per la prima volta dall’inizio della stagione, mentre in qualifica il confronto tra i due è alla pari. Due pole per Rosberg e tre per Hamilton, ma con il miglior piazzamento ottenuto proprio a Monaco dal tedesco, la sfida è in perfetto equilibrio sul risultato provvisorio di 3-3. In gara per ora domina Rosberg, ma dopo il fattaccio di Barcellona la rivalità tra i due è ancor più nervosa ed accesa.
Qualifica: Rosberg 3 – 3 Hamilton
Gara: Rosberg 4 – 1 Hamilton (entrambi ritirati in Spagna)
Red Bull: Per il team austriaco si è trattato di una domenica decisamente deludente. Da un lato Ricciardo perde una chance di vittoria per un clamoroso quanto inspiegabile errore ai box, e dall’altro bisogna fare i conti con Verstappen, a muro sia in qualifica che in gara. L’errore del giovanissimo pilota olandese, avvenuto in qualifica, non gli ha consentito di confrontarsi alla pari con Ricciardo, il quale invece si è portato a casa la prima pole position della sua carriera. Un sorriso a trentadue denti, smorzato da un intoppo grossolano ai box che non gli ha comunque negato il secondo posto. Considerando quindi la mini-sfida iniziata a Barcellona (da quando Verstappen è approdato in Red Bull al posto di Kvyat), le qualifiche vedono un netto 2-0 a favore di Ricciardo, quest’ultimo capace di pareggiare i conti anche per il miglior risultato in gara. Ma c’è poco da sorridere.
Qualifica: Ricciardo 2 – 0 Verstappen (prima del Gp di Spagna Ricciardo 4 – 0 Kvyat)
Gara: Ricciardo 1 – 1 Verstappen (prima del Gp di Spagna Ricciardo 3 – 1 Kvyat)
Ferrari: Il mal di pancia in casa Ferrari prosegue anche a Monaco, dove la rossa di Maranello non riesce a salire nemmeno sul podio per la prima volta in questa stagione. Qualifiche e gara incolori, con Vettel sempre davanti al compagno di squadra Raikkonen. Il tedesco, classificatosi 4° in qualifica, ha mantenuto la stessa posizione anche in gara fino alla bandiera a scacchi. Il finlandese invece, 2° nella classifica mondiale prima di questo appuntamento, in qualifica ha conquistato il 6° posto, subendo però una penalità di cinque posizioni in griglia per la sostituzione del cambio. In gara poi è stato costretto al ritiro per un contatto con le barriere. Escludendo tutte gli arretramenti subiti da entrambi i piloti per il cambio di componenti tecniche (e quindi facendo riferimento solo ai tempi riscontrati in pista), Vettel è ancora davanti a Kimi in qualifica, con quattro migliori prestazioni a due. Con il fallimentare ritiro di Raikkonen in gara, il tedesco ha colto l’occasione per riportarsi in parità per quanto riguarda il punteggio ottenuto in gara, ma i tanto attesi sviluppi del cavallino rampante tardano ancora ad arrivare.
Qualifica: Vettel 4 – 2 Raikkonen
Gara: Vettel 3 – 3 Raikkonen
Force India: Votato da molti appassionati come il “miglior pilota della gara”, il messicano Sergio Perez è salito sul terzo gradino del podio di Monaco al termine di una gara senza sbavature. Per il pilota sudamericano è il 6° posto della carriera, il terzo da quando siede al volante della Force India (con la quale aveva già ottenuto lo stesso piazzamento l’anno scorso in Russia e due anni fa in Bahrain). Un risultato ottenuto partendo dall’ottava posizione in griglia, dove aveva fatto peggio del compagno Nico Hulkenberg. Nonostante tutto, il tedesco è ancora in svantaggio sul diretto avversario in qualifica, con un 2-4 che pesa anche per quanto riguarda la gara. Per il momento il favorito tra i due alla vigilia del campionato, sta perdendo punti su un “Checo” Perez in grande spolvero.
Qualifica / gara: Perez 4 – 2 Hulkenberg
Haas: Alla vigilia del Gran Premio del Canada, che sarà il settimo appuntamento del mondiale, il confronto in Haas tra i due piloti in qualifica è impietoso. Romain Grosjean fino a questo momento ha fatto sempre meglio del proprio compagno Esteban Gutierrez. Il francese è avanti ben 6-0 in qualifica, e tra i due mantiene la leadership anche in gara. Qui però il messicano ha fatto meglio del compagno solo in due occasioni, l’ultima delle quali proprio a Monaco. Il francese resta comunque l’unico del team americano, esordiente quest’anno, ad aver portato a casa punti iridati.
Qualifica: Grosjean 6 – 0 Gutierrez
Gara: Grosjean 4 – 2 Gutierrez
Williams: Anche qui, come in Haas, il confronto in qualifica tra Felipe Massa e Valtteri Bottas pesa non poco a sfavore del brasiliano. L’ex ferrarista è infatti in svantaggio sul finlandese, con un miglior piazzamento ottenuto contro i cinque guadagnati da Bottas. La bilancia torna però a favore di Massa proprio in gara, con quattro gran premi terminati davanti al compagno numero 77, che proprio a Monaco ha interrotto un curioso dato: la Williams infatti, fino a domenica, è stato l’unico team capace di portare a punti entrambi i piloti in ogni appuntamento del mondiale. Con l’11° posto di Monaco, Bottas ha di fatto spezzato questa striscia positiva che è rimasta solo ed esclusivamente per Massa, unico pilota del circus in grado di concludere sempre a punti in questo 2016.
Qualifica: Massa 1 – 5 Bottas
Gara: Massa 4 – 2 Bottas
Toro Rosso: La retrocessione di Kvyat dalla Red Bull alla Toro Rosso deve esser pesata non poco al pilota russo, ancora lontano dai risultati che sta ottenendo invece il compagno Carlos Sainz Jr. Lo spagnolo figlio d’arte è infatti in vantaggio nella mini sfida con il suo nuovo compagno, con un 2-0 sia in qualifica che in gara. Nei prossimi appuntamenti in programma ci si attende una reazione d’orgoglio di Kvyat, forse ancora innervosito dal caso Verstappen che lo ha coinvolto direttamente.
Qualifica / gara : Sainz 2 – 0 Kvyat (prima del Gp di Spagna Sainz 1 – 3 Verstappen in qualifica, e Sainz 2 – 2 Verstappen)
Sauber: Peggio di così non poteva andare per il team elvetico, già affranto da notevoli difficoltà economiche. Come se non bastassero i guai finanziari, ci mancava solo l’incidente tra i compagni di squadra Nasr ed Ericsson, entrambi costretti al ritiro. Un fatto simile a quello avvenuto tra Rosberg ed Hamilton in Spagna, e che non sarà piaciuto affatto ai vertici del team. Prima della “frittata” in casa, i numeri i qualifica erano (e sono) tutti a favore di Ericsson, con lo svedese avanti di ben 5-1 sul brasiliano Nasr. Lo stesso Nasr ha fatto meglio di Ericsson solo in un occasione in gara, con lo score ancora a favore dello scandinavo e fisso sul 4-1. Manca la gara monegasca all’appello, ma visto il risultato è meglio stendere un velo pietoso.
Qualifica: Ericsson 5 – 1 Nasr
Gara: Ericsson 4 – 1 Nasr (entrambi ritirati a Monaco)
McLaren: Nella gara che segna il 50° compleanno del team in Formula 1, Fernando Alonso e Jenson Button spengono le candeline regalando al proprio team il secondo piazzamento a punti in coppia nel corso di questa stagione. Lo spagnolo si conferma migliore del compagno inglese in qualifica, con un punteggio che lo vede in vantaggio di 4-2 nonostante la mancata partecipazione al week-end del Bahrain (dove il suo sostituto Vandoorne ha fatto meglio di Button sia in qualifica che in gara). Alonso avanti di una lunghezza anche in gara, con un 3-2 dettato da un eccellente 5° posto ottenuto proprio a Monaco.
Qualifica: Alonso 4 – 2 Button (Alonso con una qualifica in meno)
Gara: Alonso 3 – 2 Button (entrambi i piloti fuori dalla zona punti in Bahrain)
Renault: In questo momento ci sono più musi lunghi che sorrisi nel paddock della Formula 1. Ciò vale anche per il team Renault, ancora distante dalle ambizioni imposte dal rientrante team francese all’inizio di questa stagione. Nonostante le prove poco brillanti, è Kevin Magnussen a comandare la classifica dei migliori risultati in qualifica con un 4-2 sul compagno Palmer. Il danese è avanti per 3-2 anche nel conto delle gare, ma il doppio ritiro collezionato proprio a Monaco (con il brutto incidente di Palmer su tutti) fanno riflettere parecchio in casa Renault.
Qualifica: Magnussen 4 – 2 Palmer
Gara: Magnussen 3 – 2 Palmer (entrambi i piloti ritirati a Monaco)
Manor: E infine la Manor, ultima nel campionato costruttori ma che vanta un talento crescente come Pascal Wehrlein. Il giovane pilota tedesco, accostato in questi giorni dai rumors che lo volevano come immediato sostituto di Hamilton in Mercedes, è la prima guida indiscussa all’interno del team. E’ infatti in vantaggio sia nelle qualifiche che in gara sul compagno Rio Haryanto, ma con una differenza che fa pensare: mentre l’indonesiano è riuscito a sopravanzare Wehrlein due volte al sabato (contro le quattro del tedesco), in gara non c’è storia. Pascal è sempre andato meglio del proprio compagno, e lo score conferma uno scontro con forti squilibri: 6-0.
Qualifica: Wehrlein 4 – 2 Haryanto
Gara: Wehrlein 6 – 0 Haryanto