Lewis Hamilton vince a Montecarlo grazie ad una strategia di gara ardita e ad un regalo dei box Red Bull.
VITTORIA DECISA DA UN ERRORE. Anche quest’anno l’esito del Gran Premio di Monaco è stato influenzato pesantemente da un errore ai box. Per ironia della sorte ne ha tratto beneficio Lewis Hamilton, che invece l’anno scorso perse la gara, a vantaggio di Nico Rosberg, proprio per colpa del suo muretto, che lo richiamò a pochi giri dalla fine per un cambio gomme assurdo. Daniel Ricciardo ha avuto un week end di gara pressochè perfetto. Pima pole position. Partenza al comando con Hamilton bloccato dal suo compagno di squadra. Monoposto veloce e ben equilibrata.
A rovinargli la festa finale ci ha pensato il suo team. Durante il secondo pit-stop, avvenuto al 32° giro in cui dovevano essere montate le slick, i meccanici non avevano le gomme pronte. Ricciardo ha guardato impotente il viavai affannoso dei suoi meccanici, alla ricerca delle mescole giuste: si perché, come dichiarato dallo stesso Chris Horner, l’errore è stato causato da un repentino cambio di strategia. L’idea iniziale era quella di montare all’australiano le gomme soft e terminare la gara con quelle. Ma all’ultimo istante, con Hamilton che aveva scelto le ultrasoft, è stato deciso di passare alle supersoft, che erano più veloci e avrebbero comunque resistito fino alla bandiera a scacchi.
Le mescole rosse erano rimaste però nella parte posteriore del box, non a portata di mano. Così i meccanici della Red bull sono dovuti correre nel retro a prendere gli pneumatici, mentre Riccardo si stava già fermando nella piazzola di sosta.
A Montecarlo i box sono più angusti del solito e quindi i meccanici hanno perso alcuni secondi preziosi per passare negli spazi stretti del garage con gli ingombranti pneumatici in mano.
Tutta questa confusione ha fatto perdere dieci secondi al povero Daniel: un ritardo che è stato sufficiente a farlo uscire alle spalle dell’inglese della Mercedes. E addio vittoria!
E’ già la seconda gara di seguito che Ricciardo perde il primo posto, o comunque un podio, per colpa del suo box. Era già successo in Spagna 15 giorni fa: è risuccesso domenica. E l’australiano sembra essersi stufato, perdendo addirittura il suo rinomato sorriso.
STRATEGIE VINCENTI. Il podio del Gran Premio di Montecarlo è stato deciso oltre che dall’errore della Red Bull e dalla bravura dei piloti, anche da strategie di gara rischiose, decise al momento, a seguito della pioggia, che ha rimescolato le carte in tavola.
La gara è partita in regime di safety car, in condizioni di bagnato, costringendo tutti i piloti a montare le mescole full wet. Dopo il via della gara, avvenuto al settimo giro, è iniziato il walzer dei primi cambi gomme.
Con le condizioni meteo che stavano migliorando e la pista che si stava progressivamente asciugando, la maggior parte dei piloti ha deciso di passare alle intermedie.
Lewis Hamilton ha invece deciso di continuare con le full wet, attendendo che il tracciato si asciugasse ancora di più, per passare direttamente alle gomme da asciutto. Il tre volte campione del mondo ha atteso fino al 31° giro per poi passare alle ultrasoft, con le quali ha percorso ben 47 giri: cosa mai vista prima nei test o nelle prove libere.
L’italo-australiano invece ha deciso di passare prima alle intermedie, con un leggero ritardo rispetto ai diretti avversari: e già questo lo ha penalizzato consentendo a Hamilton di recuperare terreno.
Al 32° giro il passaggio alle gomme da asciutto: il pasticcio commesso dai suoi meccanici lo ha costretto a rientrare in pista alle spalle della Mercedes, con le supersoft. Nonostante le gomme un po’ più lente, Ricciardo è riuscito a mettere pressione a Hamilton cercando anche il sorpasso in un paio di situazioni.
Strategia alternativa adottata dalla Force India per Sergio Perez,
Il messicano, partito ottavo, è rientrato al 21° giro per montare le mescole intermedie.
La chiave di volta per lui e per la Force India è stato però il secondo pit-stop.
Perez infatti ha anticipato di un giro il passaggio alle slick, rispetto a Sebastian Vettel e Nico Rosberg, e ciò ha permesso di saltarli: rientrato alla 30° tornata ha montato le mescole soft. Una corretta gestione della gomma, che è durata ben 48 giri, gli ha permesso di tenere a debita distanza Vettel e conquistare un meritato terzo posto.

E IN FERRARI… In casa Ferrari, fuori dai giochi Raikkonen per un incidente alla curva del tabaccaio all’undicesimo giro, la concentrazione si è rivolta tutta verso la gara di Vettel.
Il tedesco è stato penalizzato dopo il passaggio alle gomme intermedie. Rientrato dietro a Felipe Massa il pilota della Ferrari non è riuscito a sorpassarlo: mentre dietro Sergio Perez costruiva un margine di tutta tranquillità per superare la rossa. Infatti al passaggio alle gomme slick, e precisamente alle mescole soft, avvenuto al 30° giro il quattro volte campione del mondo si è ritrovato dietro la Forca India.
Da li in poi Seb ha cercato di avvicinarsi al messicano, arrivando fino ad un secondo. Un errore alla Massenet lo ha però definitivamente condannato al quarto posto.
IL COMMENTO DELLA GARA DI PAUL HEMBERY, DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI: “A inizio gara, in condizioni di bagnato, i team hanno dovuto capire il punto di crossover tra full wet e intermedie, nonostante non avessero dati sul bagnato a Monaco con l’ultima generazione di monoposto. Di conseguenza, come spesso accade qui, le squadre hanno dovuto rivedere al volo le loro scelte strategiche. Abbiamo visto molte tattiche differenti, con Lewis Hamilton che è rimasto sulle full wet passando direttamente alle purple slick: un fattore-chiave per la sua splendida vittoria. Un mix brillante di strategie ha visto diversi piloti guadagnare posizioni rispetto a quelle di partenza, su un circuito dove i sorpassi sono notoriamente difficili”.
LA PRESVIZIONE DELLA PIRELLI: l’azienda italiana aveva previsto che la strategia su due soste fosse la più veloce e quella su un solo pit stop la più probabile, usando pneumatici ultrasoft e supersoft. La pioggia ovviamente ha modificato gli scenari, lasciando la possibilità ad ogni team di impostare le tattiche più diverse. Gli unici due piloti che sono passati direttamente dalle full wet alle slick sono, oltre al vincitore Hamilton, anche Pascal Wehrlein con la Manor.
