Per il Gran Premio di Inghilterra, la maggior parte dei team punterà sulle mescole soft.
PRESENTAZIONE DEL CIRCUITO
Basta il nome, Silverstone, per evocare nella memoria degli appassionati la storia della Formula 1. L’Inghilterra, infatti, si sa, è una delle patrie del motorsport. E il gran premio di Gran Bretagna è in calendario da quando esiste la massima competizione automobilistica. La prima gara ufficiale di Formula 1 si disputò proprio a Silverstone, il 13 Maggio del 1950. In seguito il l’appuntamento britannico venne effettuato ad Aintree e a Brands Hatch. Ma Silverstone, con le sue 30 edizioni, rimane il circuito inglese più importante, il più grande ed anche il più vecchio.
Il tracciato fu creato nel 1948, utilizzando le piste di una base aerea della Seconda Guerra Mondiale. Nel corso degli anni la pista è stata oggetto di lavori di ristrutturazione e di ammodernamento, per ragioni logistiche e di sicurezza, che ne hanno modificato la conformazione originale. Nonostante questo Silverstone resta una dei circuiti più veloci ed impegnativi del calendario mondiale.
La superficie del tracciato si estende su due diverse contee: metà si trova nel territorio del Buckinghamshire, mentre l’altra metà si trova nel Northamptonshire.
Disposto su un altopiano spazzato dai venti, una delle sue principali caratteristiche è la estrema variabilità delle condizioni meteorologiche. Ciò, da una lato rende difficile la raccolta dei dati da parte dei team, che possono variare in modo consistente tra le prove libere del venerdì e la gara della domenica. Dall’altro può comportare bruschi cambiamenti di strategia durante la gara, in caso di variazioni climatiche e di temperature dell’asfalto. Altra caratteristica di Silverstone è la successione di curve secche e curvoni veloci, che sottopongono le gomme a forti carichi laterali: ma anche verticali, visto l’alto livello di carico aerodinamico richiesto per le monoposto. L’asfalto offre elevati livelli di aderenza. Di contro è molto abrasivo.
Tutto questo determina un’elevata usura dei pneumatici
LE SCELTE DELLA PIRELLI
Per questo Pirelli ha selezionato per il gran premio di Gran Bretagna le tre mescole più dure a disposizione. Hard e Medium per la gara: soft per la qualifica Q3.

E LE SCELTE DEI PILOTI
La FIA ha comunicato oggi a Pirelli il numero di set di pneumatici e relative mescole scelti da ciascun pilota. Scelte abbastanza simili per i top team. Con una evidente prevalenza del compound più morbido. Mercedes e Williams hanno effettuato una scelta identica: con 7 mescole soft, 5 medium e 1 sola hard. Leggermente diversa quella della Red Bull. Con un set di hard in più a fronte di una medium in meno. Si distingue la Ferrari, che ha fatto il pieno della gomma più morbida: con ben 8 set di soft, solo 3 di medium e 2 hard. L’unico team ad adottare una strategia ancora più aggressiva della scuderia di Maranello è la Sauber, con 9 mescole morbide a fronte di una solo dura e 2 medie.
Da segnalare che solo all’interno del team Haas si registra una scelta differente tra i due piloti: con il più esperto Romain Grosjean che porterà un set di hard in più, a fronte di una medium in più del suo compagno Esteban Gutierrez.
Questi gli pneumatici assegnati da Pirelli per la gara:
1 set di P Zero Orange Hard
1 set di P Zero White Medium
(si ricorda che ogni pilota dovrà portare entrambi questi set in gara, con l’obbligo di utilizzarne almeno uno).
Questi gli pneumatici assegnati per la qualifica Q3:
1 set di P Zero Yellow Soft
(Come da regolamento: obbligo di conservare per Q3 un set della mescola più morbida fra le tre selezionate. Tale set andrà restituito a Pirelli dagli 8 piloti che si qualificano per Q3 mentre sarà a disposizione per la gara per tutti gli altri piloti, esattamente come avviene oggi).