Nella sessione di qualifica del Gran Premio di Gran Bretagna c’è stata parecchia confusione a causa della regola sui track limits che è stata interpretata, per questo evento, in maniera non troppo chiara.
La regola del track limits prevede che un pilota debba rimanere con le quattro ruote della vettura all’interno della linea bianca che delimita la pista: in caso esso superi con tutte e quattro le gomme la linea bianca si vedrà annullato il tempo in qualifica oppure subirà un richiamo in gara, come successo già gli anni scorsi proprio su questa pista.
In occasione di questo evento Charilie Whiting, il responsabile di quanto accade in pista, ha chiarito fin da subito, tramite un comunicato ufficiale, che tutti i giri in cui non sarebbe stata rispettata la regola del track limits nelle curve 9, 15 e 18 avrebbe visto la cancellazione del relativo tempo cronometrato. Questo è stato giustamente fatto durante la qualifica, cancellando ad esempio i tempi in Q3 di Lewis Hamilton e di Fernando Alonso.
Ciò che ha lasciando tutti i fan perplessi è come questa regola che, in teoria dovrebbe valere per ogni parte del tracciato, non sia stata applicata in tutte le altre curve: infatti persino in McLaren alla fine della Q1 pensavano che sarebbe stato tolto il tempo a Kevin Magnussen (con conseguente riammissione di Jenson Button in Q2), salvo poi vedere che di questo reclamo non se ne è fatto nulla. Ciò che nessuno sapeva, tranne i piloti come rilevato da Carlos Sainz Jr. dopo le qualifiche ai microfoni di Sky, è che nello stesso meeting Charlie Whiting aveva detto ai piloti come la regola dei track limits non valesse per tutte le altre curve (9.15 e 18 escluse), permettendo ai piloti di uscire con tutte e quattro le gomme perché, a sua detta, non vi era alcun vantaggio nell’andare oltre il consentito.
Ciò che lascia perplesso molte persone è come questa regola che, in teoria, dovrebbe valere per ogni singola curva di ogni tracciato, alle volte non venga applicata: oggi in uscita di curva 7 molti piloti sono andati oltre la linea, guadagnando palesemente un vantaggio, ma non è stato cancellato il tempo, mentre ad altri piloti che sono usciti in quelle tre famose curve il tempo è stato effettivamente cancellato, pur magari guadagnando di meno.
Esiste una regola e va rispettata, anche per facilitare la visione da parte dei tifosi che, giustamente, oggi non sono riusciti a seguire in modo chiaro le qualifiche a causa dei troppi disguidi conseguenti al non aver applicato il regolamento in modo chiaro. E, per concludere, una provocazione: invece di parlare di track limits e complicare tutto, non sarebbe più semplice rimettere la ghiaia fuori dalla pista, evitando che i piloti vadano con le quattro ruote oltre la linea?