
Subito dopo il Gran Premio di Germania avevamo analizzato come la RedBull, nonostante alcune difficoltà di inizio stagione, aveva raggiunto e superato la Ferrari, agguantando quindi il secondo posto nella classifica costruttori.
Durante la pausa estiva le varie scuderie avevano rilasciato delle dichiarazioni che facevano presagire grossi miglioramenti in vista di Spa-Francorchamps e Monza, due piste veloci che richiedono assetti scarichi e carichi aerodinamici molto bassi.
Partendo da questa premessa il pronostico per queste due piste sembra essere scontato. La Ferrari si è sempre comportata bene sul circuito belga e su quello italiano in quanto riesce sempre a raggiungere grandi velocità di punta mentre le mancanze nel reparto aerodinamico non creano problemi. Il Gran Premio di Monza si correrà il prossimo week-end, ma quello a Spa-Francorchamps si è già corso e possiamo trarne interessanti conclusioni.
Partiamo dalle due sessioni del venerdì che vengono utilizzate prevalentemente per raccogliere dati e per iniziare a trovare l’assetto ideale.
Nella prima sessione di prove libere la Ferrari ha lavorato prevalentemente con le gomme Soft e Kimi Raikkonen ha ottenuto un tempo di circa 8 decimi più lento rispetto alle Mercedes, mentre Sebastian Vettel ha fermato il cronometro circa 1.4 secondi dopo le Frecce d’Argento. Le Red Bull invece hanno lavorato con le gomme Medie fermandosi entrambe a 2 secondi da Nico Rosberg. Le due macchine austriache, in realtà, hanno fatto segnare il miglior tempo con le gomme Test, di cui però non si conosce il tipo di mescola.
Nella seconda sessione si può fare un vero e proprio confronto. Utilizzando le gomme Supersoft, Max Verstappen ha fatto segnare il miglior tempo (1:48.085) rifilando 2 decimi al compagno di scuderia, quasi un secondo a Vettel e 1.1 secondi a Raikkonen. In questa seconda sessione si è notata la superiorità della Red Bull nel secondo settore del circuito di Spa, ovvero quello più guidato e dove il carico aerodinamico conta un po’ di più rispetto agli altri due. La Ferrari si è mostrata superiore nel primo e nel terzo settore, ma il divario dai rivali austriaci non era poi così abissale, anzi la RedBull riusciva a realizzare ottime velocità di punta e quindi a limitare i danni in quei due settori per poi accumulare un grande vantaggio nel secondo settore.
Le due sessioni del venerdì hanno visto una Ferrari molto sofferente anche sul passo gara a dispetto di una Red Bull in grande forma in una pista che, sulla carta, doveva risultare molto sfavorevole.
La terza sessione del sabato ha visto una grossa crescita della Ferrari che ha lavorato bene sull’assetto durante la notte riuscendo così a portare Kimi davanti a tutti, ma con Daniel Ricciardo non molto lontano.
Le qualifiche hanno visto la solita pole-position Mercedes, ma molto meno scontata rispetto agli altri Gran Premi. Verstappen si è qualificato secondo mentre Ricciardo quinto; Raikkonen ha conquistato la terza piazza mentre Vettel la quarta.
Arrivati alla gara, la battaglia Ferrari – Red Bull sembrava ormai pronta a consumarsi nella pista delle Ardenne. Tuttavia è stata soltanto la prima curva a regalarci uno scontro vero e proprio. Verstappen all’interno, Raikkonen al centro e Vettel all’esterno, tutto questo in una curva stretta come “La Source” e dove, come detto da Alberto Antonini: “In tre lì non si passa”.
L’unico vero confronto è stato quello tra Raikkonen e Verstappen, che ha sollevato non poche polemiche, ma si è risolto dopo qualche giro di battaglia. Bisogna anche tenere conto che Verstappen utilizzava le Medie con cui non si trovava a suo agio, mentre Raikkonen aveva le Soft cambiate da poco.
Altro confronto è stato quello tra Vettel e Verstappen tra il venticinquesimo e il ventisettesimo giro, ma il pilota Red Bull era di nuovo alla fine del proprio stint, mentre Vettel aveva cambiato gli pneumatici solo due giri prima.
La progressione della gara ha visto: Daniel Ricciardo quasi sempre secondo; Sebastian Vettel che dopo l’incidente si è ritrovato 16° e ha iniziato una grande rimonta arrivando sesto; Kimi Raikkonen, dopo il pit-stop per cambiare l’ala danneggiata, è ripartito dalla 20° posizione e è riuscito ad agguantare il nono posto, mentre Verstappen, ha causa della scelta sbagliata delle gomme, dopo essere ripartito 16° ha avuto qualche difficoltà ed è giunto 11°.
In conclusione non ci è stata una battaglia vera e propria tra Ferrari e RedBull, si sono scontrati e hanno rimandato tutto, ma con la scuderia austriaca che, grazie a Ricciardo, è riuscita a guadagnare 8 punti sulla Ferrari portando il proprio vantaggio a +22 punti. In un circuito in cui la Ferrari doveva recuperare, ha invece perso dei punti, ma si potrebbe “dare la colpa” a ciò che è accaduto alla prima curva. Tuttavia questa settimana c’è Monza, il circuito di casa della Ferrari, non soltanto perché è una scuderia italiana, ma anche perché è il circuito in cui la Rossa di Maranello ha ottenuto sempre grandi risultati e questa domenica i tifosi inciteranno i propri beniamini colorando tutte le tribune di rosso e sperando di vedere Vettel e Raikkonen non soltanto battere le Red Bull, ma magari riuscire a battagliare con le imprendibili Mercedes.