
E’ passata ormai una settimana da quando Jacques Villeneuve, nel corso del post-gara a Spa, aveva criticato duramente la condotta in pista del giovanissimo Max Verstappen. In quella circostanza, il canadese non aveva risparmiato commenti piuttosto duri sul pilota della Red Bull, concludendo con una domanda retorica alquanto significativa:
“Cosa aspetta la FIA ad intervenire per penalizzarlo? Aspettano che ammazzi qualcuno?”
Una considerazione non certo leggera, ma che aveva riscontrato un enorme numero di appassionati pienamente d’accordo con l’opinione del campione del mondo 1997.
La replica di Verstappen era nell’aria, e prontamente è arrivata alla vigilia del Gran Premio d’Italia. Intervistato dai giornalisti olandesi, che gli chiedevano un parere sulle parole espresse da Villeneuve, il baby-pilota poteva rispondere in tutti i modi possibili ed immaginabili, scegliendo l’opzione peggiore.
“Villeneuve? Dovrebbe star zitto -replica Verstappen- e guardare a se stesso ed alle cose che ha fatto in carriera. Dopo tutto lui ha ucciso una persona, e non penso proprio che i suoi commenti mostrino il minimo rispetto nei confronti della famiglia del defunto”.
L’episodio
Una risposta altrettanto dura, ma soprattutto vergognosa e priva di senso. Che il ragazzo fosse dotato di un carattere istintivo, in pista e fuori, lo si era capito già da tempo, ma questo tipo di dichiarazioni gettano un’altra macchia sulla reputazione del Verstappen “uomo”, già aspramente criticato negli ultimi giorni.
In realtà, Villeneuve ovviamente non ha ucciso nessuno. L’episodio al quale Verstappen si riferisce risale alla gara d’apertura della stagione 2001.
Sul circuito australiano di Melbourne si corre il primo appuntamento della stagione, che purtroppo passerà alla storia come uno dei più tristi di sempre.
Nel corso del quarto giro infatti, la BAR pilotata da Villeneuve è in lotta con Williams di Ralf Schumacher. Il canadese, nettamente più veloce del tedesco, tenta il sorpasso all’ingresso della seconda chicane, ma è qui che accade la disgrazia:
nel tentativo di sopravanzare Schumacher, il canadese finisce centra in pieno la Williams, ed entrambi i piloti finisco fuori pista.
Si tratta di un naturale incidente di gara, ma la ruota anteriore di Villeneuve tocca quella posteriore del tedesco, creando il classico “effetto trampolino”. La BAR decolla, e va a sbattere contro il muro e contro la rete di recinzione.
Sfortunatamente, una ruota della BAR colpisce in testa un commissario di gara, Graham Beveridge, il quale muore sul colpo rendendo inutile ogni tentativo di soccorso.
Schumacher uscì indenne dal terribile botto, mentre Jacques subì lo spostamento di una vertebra.
Quando Verstappen dice che Villeneuve ha “ucciso una persona”, ecco spiegato a cosa si riferisce…
E intanto l’olandese subisce un richiamo dalla FIA
Le polemiche tra i due non sono certo passate inosservate al grande pubblico, che piano piano inizia ad indignarsi e a stufarsi del comportamento di Verstappen, nonostante gli venga riconosciuto un talento naturale sorprendente.
Un botta e risposta giunto all’orecchio dei vertici della FIA, la quale ha convocato il pilota a Monza per un semplice richiamo e per una formale ammonizione. La speranza è che tutto proceda per il verso giusto, e che lo spettacolo del Gran Premio d’Italia (partenza oggi alle 14.00), non sia macchiato da veleni o da comportamenti antisportivi. Che sia Verstappen, Villeneuve o chiunque altro.