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    GP Singapore F1 2016: Ferrari quarta e quinta, con tanti rimpianti

    Marco CornagliaBy Marco Cornaglia19 Settembre 2016Nessun commento5 Mins Read
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    GP SINGAPORE F1/2016  © FOTO STUDIO COLOMBO PER FERRARI MEDIA
    GP SINGAPORE F1/2016
    © FOTO STUDIO COLOMBO PER FERRARI MEDIA

    Un Gran Premio di Singapore agrodolce per la Ferrari. Entrambe le rosse giù dal podio per problemi tecnici ed errori di strategia. Intanto la Mercedes ha vinto ancora e la Red Bull si è allontanata in classifica costruttori.

    Doveva essere il Gran Premio in cui le Mercedes alzavano bandiera bianca. Doveva essere il Gran Premio in cui la Ferrari portava a casa la prima vittoria del 2016, ripetendo l’exploit dell’anno scorso. Doveva essere il Gran Premio dell’avvicinamento alla Red Bull in classifica costruttori.
    E invece niente di tutto questo!

    La Mercedes, nonostante i problemi all’impianto frenante, ha piazzato due monoposto sul podio: con Nico Rosberg, che ha vinto per la prima volta a Marina Bay, e Lewis Hamilton terzo. Solo Daniel Ricciardo è riuscito a dar fastidio alle frecce d’argento.
    L’italo-australiano, con un paio di giri in più, avrebbe potuto strappare la vittoria a Rosberg. Grazie ad una strategia di gara perfetta, e ad una guida aggressiva ma pulita, Ricciardo ha fatto sudare freddo sia Rosberg, sia i tecnici Mercedes ai box: recuperati oltre tredici secondi che lo separavano dal leader di gara, il pilota della Red Bull è giunto sotto la bandiera a scacchi a meno di mezzo secondo.
    Bravo Rosberg a resistere al ritorno furibondo di Ricciardo. Un po’ meno bravi al box Mercedes: con un cambio gomme in più e un passaggio ad una mescola più morbida, come è stato fatto con Hamilton, si sarebbero evitati una tachicardia finale.

    La Ferrari ha perso ogni chance di portare a casa la vittoria in qualifica. Con la rottura della barra antirollio, che ha relegato Sebastian Vettel in ultima posizione, e con una prestazione non certo maiuscola di Kimi Raikkonen, che ha chiuso la qualifica quinto, dietro le due Mercedes e le due Red Bull.
    La gara delle due rosse è stata quindi tutta all’attacco, soprattutto per Vettel che, sorpasso dopo sorpasso, è riuscito a recuperare fino alla quinta posizione finale. Anche Raikkonen, con una gara tenace ed un sorpasso aggressivo su Hamilton alla curva 9, era riuscito a conquistarsi il gradino più basso del podio, che avrebbe ampiamente meritato.
    Il muretto del box è però incorso, probabilmente, nell’ennesimo errore di strategia di questa stagione: richiamando ai box il finlandese una tornata dopo rispetto al pit-stop dell’inglese della Mercedes. Con un giro velocissimo il tre volte campione del mondo è riuscito ad azzerare il breve distacco dalla Ferrari n. 7 e a compiere l’undercut.
    Inutili i successivi tentativi di Raikkonen di riprendersi la terza posizione, nonostante una mescola più morbida rispetto a Hamilton.
    Tutto sommato comunque una gara positiva per la Ferrari, viste le premesse delle qualifiche.

    Nelle interviste post gara emerge chiaramente la soddisfazione per una gara conclusa nel migliore dei modi: ma anche il rammarico per un podio sfuggito e per il problema tecnico che ha condizionato il week end.

    Il più entusiasta è sicuramente Vettel, autore di una fantastica rimonta: “Oggi di sicuro avevamo una buona strategia; e anche la possibilità di guadagnare molte posizioni, nel caso fosse uscita una safety car. Non è successo, quindi il quinto posto è un buon risultato. Ringrazio il team, perchè dopo la qualifica mi ero sentito un pò giù: era successo quello che nessuno voleva che accadesse, così abbiamo dovuto farcene una ragione e darci da fare. La partenza non è stata buona, poi c’è stato l’incidente, per cui non ho forzato. L’importante è che la macchina fosse ancora intatta, ma alla ripartenza è stato difficile mandare le gomme in temperatura. Avevo le più dure e ho perso parecchio tempo dietro alla Sauber. E’ stato difficile passarla, ma dopo era solo questione di far durare le gomme fino al momento di montare l’ultimo set di Ultrasoft: lì ho potuto davvero scatenarmi. Negli ultimi giri avevo spazio davanti e dietro, quindi me la sono presa comoda”.
    E poi parole di fiducia e incoraggiamento per il team: “So che la pazienza non è una qualità dei ferraristi, ma neanche mia: siamo qui per vincere e non saremo contenti finchè non riusciremo, ma miglioriamo un passo alla volta e so che un giorno il lavoro pagherà. Credo nel team e credo che il futuro sarà migliore.”

    Un po’ meno contento Kimi Raikkonen, privato di un podio conquistato sulla pista : “E’ stata una bella gara, la macchina si è comportata bene ed eravamo veloci. Ovviamente era molto difficile sorpassare qui, ma Hamilton ha commesso un errore e sono riuscito a passarlo, anche se poi dopo la sosta si è ripreso la terza posizione. Ancora non so come e perchè siano riusciti a passarci e non so cosa sarebbe successo se non fossimo rientrati. Ora dobbiamo analizzare tutto, capire come è andata e cosa avremmo potuto fare meglio. Oggi abbiamo guadagnato una posizione rispetto a quella di partenza, ma naturalmente questo non è il risultato che stiamo cercando perchè vogliamo essere in grado di vincere. Per questo ci serve migliorare la prestazione”.

    Il team Manager Maurizio Arrivabene difende la strategia di gara ed elogia i suoi piloti: “Si può dire che quella di oggi è stata una gara tutta all’attacco! Il sorpasso di Kimi su Hamilton in pista dimostra che non è certo un campione del mondo per niente. Considerando la distanza che ancora ci separava dal traguardo, e il degrado delle gomme, aveva senso fermarlo ancora ai box per coprire la strategia della Mercedes. Quanto a Seb, è un peccato che la posizione di partenza lo penalizzasse tanto, ma la sua è stata una gara fantastica, sostenuta da una strategia perfetta. Abbiamo ancora sei gare prima di finire la stagione, e saranno tutte importanti.”

    Tra due settimane il circus iridato sarà protagonista in Malesia.
    Nel 2015 la gara si svolse a marzo, secondo appuntamento stagionale, e Vettel riuscì a portare casa la sua prima vittoria in rosso, interrompendo un lungo digiuno sia per lui che per il cavallino rampante. Che sia di buon auspicio per quest’anno!

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    Marco Cornaglia

    Marco Cornaglia | Classe 1974, Laureato in Giurisprudenza. Si occupa di gare... gare d'appalto. Appassionato di auto e formula 1 fin da bambino. Super tifoso e ammiratore del grande Ayrton Senna uomo e pilota unico!

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