
A Singapore Nico Rosberg conquista la sua prima vittoria sul circuito di Marina Bay, con una sosta ai box in meno rispetto a Daniel Ricciardo, giunto secondo, e a Lewis Hamilton, sul gradino più basso del podio.
GARA TATTICA
Il Gran Premio di Singapore si è confermata una gara tattica.
In un circuito in cui sorpassare è molto difficile, la strategia è risultata determinate per la vittoria, e per conquistare un posto sul podio.
La Safety Car è stata protagonista anche in questa edizione del Gran Premio, a causa di un incidente al via, che ha visto Nico Hulkenberg andare a muro dopo pochi metri, per un contatto con la Toro Rosso di Carlos Sainz. Alcuni piloti hanno approfittato del congelamento della gara per fare subito un primo cambio gomme.
LE STRATEGIE DEI PROTAGONISTI
Nico Rosberg ha vinto per la prima volta in carriera il Gran Premio di Singapore, scattando dalla pole, e mantenendo la prima posizione fino alla bandiera a scacchi.
Il tedesco, a differenza dei suoi diretti inseguitori, ha fatto solo due soste ai box. Strategia che ha messo seriamente a rischio la sua vittoria. Nella fase finale di gara infatti il pilota della Mercedes, con gomme soft, ha dovuto subire la furiosa rimonta di Daniel Ricciardo. L’italo-australiano della Red Bull ha montato per l’ultimo stint di gara le supersoft, e ha iniziato a guadagnare sul leader di gara anche tre secondi al giro.
Rosberg con le mescole più dure e usurate è riuscito a difendersi, precedendo al traguardo di un soffio la Red Bull.
Battaglia anche per il gradino più basso del podio tra Lewis Hamilton e Kimi Raikkonen. A metà gara il finlandese è riuscito a conquistare la terza posizione con un sorpasso mozzafiato alla curva 9.
A questo punto la Mercedes ha usato la strategia per permettere al tre volte campione del mondo di compiere l’undercut su Raikkonen, e chiedere la gara al terzo posto, aggiudicandosi punti importanti nella lotta per il mondiale.
Gara arrembante per Sebastian Vettel. Il tedesco della Ferrari, partito dall’ultima casella sulla griglia di partenza, per la rottura della barra antirollio della sua monoposto in qualifica, ha rimontato fino alla quinta posizione, con una strategia aggressiva soft-ultrasoft-ultrasoft.
E GLI ALTRI
Una strategia alternativa è stata quella adottata dalla Force India di Sergio Perez. Il messicano, partito nelle retrovie a causa di una penalità, con le ultrasoft, ha approfittato dell’ingresso della Safety Car, per passare alle soft. Seconda e ultima sosta ai box per montare le soft e chiudere a punti.
IL COMMENTO DELLA GARA DI PAUL HEMBERY, DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI
“Singapore si è confermata una delle gare più impegnative dell’anno per piloti, monoposto e pneumatici. Abbiamo avuto un’insolita evoluzione della pista, dopo la forte pioggia caduta nella notte. Dall’inizio della gara abbiamo assistito a diverse strategie, con i team che hanno adottato approcci differenti per lottare per il podio. Uno degli highlight è stata la rimonta di Sebastian Vettel dall’ultimo posto, favorita dalla strategia”.
Questa settimana proseguono i test Pirelli con i pneumatici in configurazione 2017: la Mercedes dopo aver testato le gomme slick, proverà le coperture da bagnato al Paul Ricard, il 21 e il 22 settembre.
I tempi migliori della giornata per mescola Soft Supersoft Ultrasoft Primo VER 1m49.050s RIC 1m47.187s VET 1m47.345s Secondo HAM 1m49.263s HAM 1m47.752s RAI 1m48.204s Terzo RAI 1m50.049s VER 1m49.720s SAI 1m50.532s Stint più lunghi della gara: Soft Perez 36 giri Supersoft Kvyat 24 giri Ultrasoft Wehrlein 24 giri