Il Gran Premio della Malesia è stato una vera e propria doccia fredda per Lewis Hamilton. Il pilota inglese infatti è stato costretto al ritiro dalla rottura della sua Power Unit, quando mancavano pochi giri al termine della gara.
Gara che, fino a quel momento, non aveva avuto problemi a condurre in testa mentre il compagno e rivale Nico Rosberg era costretto a recuperare dal fondo del gruppo, dopo l’incidente alla prima curva con Sebastian Vettel.
Nelle interviste dopo gara però Hamilton, alla tv inglese, si è lasciato sfuggire forte accusa: “Qualcuno non vuole che io vinca il titolo quest’anno”. L’inglese, attualmente al secondo posto della classifica mondiale piloti ha poi aggiunto: “In questo momento mi sto giocando il titolo e solamente i miei motori si rompono” ha tuonato il tre volte campione del mondo. Quella di oggi non è certo la prima volta che sulla vettura #44 si sono verificati dei problemi di affidabilità: ad inizio stagione, infatti, Hamilton era stato costretto diverse occasioni ad rimontare per alcuni inconvenienti tecnici legati alla sua Power Unit in qualifica”.
A freddo poi, Hamilton su Instagram ha usato altre parole, ringraziando i tifosi e dicendo ai suoi uomini di guardare avanti, nonostante i problemi: “Oggi, il dolore è indescrivibile, ma credo davvero che Dio non ti dia più di quello che tu possa gestire. Voglio dire un enorme grazie ai tifosi che stavano in piedi sotto il sole caldissimo, o dai loro divani a casa, a guardare e che mi hanno sostenuto in questo fine settimana. Sono così grato. Ho 100% fiducia nella mia squadra, hanno lavorato così duramente sia in pista che in fabbrica, e voglio dire un enorme grazie a loro. So che abbiamo avuto tutti questi problemi […] Siamo campioni e dobbiamo guardare avanti. Io, noi, non molleremo mai!”.
