Domenica prossima la sfida al titolo tra Nico Rosberg e Lewis Hamilton, avrà come arena il circuito di Suzuka in Giappone, già teatro in passato di epici duelli. Curvoni veloci e degrado elevato delle gomme hanno spinto Pirelli a confermare la scelta della Malesia: in terra nipponica saranno quindi protagoniste le tre mescole più dure della gamma.
Archiviato velocemente il Gran Premio di Sepang, che ha visto la Red Bull spezzare l’egemonia delle frecce d’argento, e la Ferrari sempre più in alto mare, il circus iridato sbarca in Giappone per il 17° appuntamento del mondiale 2016.
Lewis Hamilton, che in Malesia ha inserito uno zero nel suo ruolino di marcia, causa rottura del propulsore della sua monoposto, dovrà andare all’attacco per tutto il week end di gara, per recuperare, almeno in parte, i 23 punti che lo separano dal suo compagno di squadra.
Nico Rosberg, dal canto suo, cercherà di difendere con i denti il vantaggio accumulato, cercando magari di incrementarlo per dare una svolta decisiva a suo favore al mondiale piloti.
A Suzuka la Mercedes potrebbe vincere matematicamente il titolo costruttori con quattro gare di anticipo, sugellando una supremazia evidente fin dalle prime gare della stagione, e che solo la Red Bull è riuscita saltuariamente a mettere in discussione.
La scuderia di Milton Keynes è partita da Sepang con una doppietta inaspettata, e ha messo una seria ipoteca sul secondo posto in classifica costruttori, a discapito di una Ferrari che sembra essere in balia degli eventi, incapace di trovare il bandolo di una matassa che si sta sempre più ingarbugliando, gara dopo gara.
CARATTERISTCHE DEL CIRCUITO
La pista di Suzuka è una delle più impegnative e tecniche del calendario mondiale. Lungo 5.807 metri, il circuito giapponese conta 18 curve, di cui esattamente metà a sinistra e metà a destra. La maggior parte di esse sono curvoni veloci che richiedono alto carico aerodinamico per massimizzare la velocità.
Decisamente spettacolari, la serie di “esse” dopo il traguardo, le due curve Degner, da percorrere in rapida successione e la 130R dove la precisione del pilota riesce ancora a fare la differenza.
Le temperature ambientali e del tracciato possono variare molto: si può passare da un clima caldo, ad uno freddo e piovoso. Difficile quindi prevederne l’evoluzione.
La pista è stretta e ha brevi vie di fuga: ciò rende difficile i sorpassi.
SUZUKA PER I PNEUMATICI
La presenza di molti curvoni veloci fa sì che sui pneumatici venga scaricata molta energia, che tende ad aumentarne i livelli di consumo e degrado.
La strategia di gara deve rimanere flessibile, in quanto non è esclusa la possibilità di ingresso della Safety-Car, e i sorpassi, come appena detto, sono difficili.
Così come a Sepang, anche per il Gran Premio del Giappone, Pirelli porterà le mescole più dure della gamma: P Zero Orange hard, P Zero White medium e P Zero Yellow soft. Due set di hard sono stati nominati obbligatori, per cui la mescola più dura sarà necessariamente utilizzata nel corso della gara da tutti i piloti.
La Ferrari ha optato per una scelta di pneumatici più aggressiva, con nove set di soft. In particolare, Sebastian Vettel è l’unico pilota ad aver scelto un solo set di medie.
Anche in casa Mercedes si sono privilegiate nettamente le mescole più morbide: entrambi i piloti ne porteranno 8 set, con Hamilton che porterà un set di hard in più rispetto al compagno di team.
Scelta equilibrata alla Red Bull. Con entrambi i piloti che porteranno 4 set di hard, 3 di medium e 6 di soft.

COSI’ NEL 2015
La passata edizione del Gran Premio del Giappone fu vinta da Hamilton con una strategia di due soste: partito sulle medie, mantenne la stessa mescola al primo cambio gomme, per poi passare alle hard fino alla bandiera a scacchi.
A completare la doppietta Mercedes il secondo posto di Rosberg, che grazie ad una strategia su due soste medium-hard-hard, riuscì a compiere l’undercut su Vettel e Bottas, che nei primi giri di gara lo avevano sopravvanzato.
La maggior parte dei piloti adottò una strategia su due soste.
PAUL HEMBERY, DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI
“Suzuka è una gara che tutti aspettano con impazienza: c’è poco da aggiungere a quanto non sia già stato detto sull’incredibile benvenuto che riceviamo ogni anno dai tifosi giapponesi e sul loro entusiasmo e la loro conoscenza. Per la prima volta portiamo a Suzuka il pneumatico soft, che dovrebbe dare un aspetto diverso alla strategia, quindi potremo assistere a scelte tattiche fin dalle qualifiche del sabato. Qualunque cosa accada, in gara vedremo in azione i pneumatici hard, come avvenuto in Malesia, e avremo anche un consumo e un degrado elevati: fattori che comportano sempre scelte strategiche varie”.