Spente le polemiche generate dalle discutibili decisioni dei commissari di gara, nel Gran Premio del Messico, la Formula 1 riaccende i motori per il penultimo appuntamento del mondiale 2016. Potrebbe essere la gara decisiva per l’assegnazione del titolo a Nico Rosberg. In Brasile Pirelli porterà il range più duro della sua produzione.
Mancano due appuntamenti alla conclusione del mondiale 2016. Una stagione che ha visto ripetersi il dominio incontrastato delle Mercedes, il ritorno della Red Bull e la crisi della Ferrari.
L’anno prossimo ci saranno nuovi regolamenti tecnici, nuove monoposto e nuove gomme: vedremo se ciò porterà ad un rimescolamento delle carte in tavola o se i teutonici, come già successo, saranno i più abili ad interpretare e a sfruttare a proprio favore le nuove direttive.
Il penultimo round del campionato del mondo si svolgerà sull’intenso e veloce circuito di Interlagos.
Nico Rosberg ha a disposizione il secondo match point nei confronti del compagno di squadra Lewis Hamilton: il tedesco vincendo si assicurerebbe il primo titolo iridato della sua carriera.
E lo storico è a suo favore: le ultime due edizioni le vinse proprio Rosberg davanti ad Hamilton, che invece ad Interlagos non è mai riuscito a salire sul gradino più alto del podio. Nel 2008 però, proprio qui, il pilota inglese si laureò campione del mondo, in un finale di gara roccambolesco.
A far da spettatori ravvicinati all’atto finale della stagione 2016 ci saranno Red Bull e Ferrari, che sono ancora in lotta per il secondo posto in classifica costruttori. La scuderia di Milton Keynes potrà fare una gara tattica, godendo di un vantaggio di tutta tranquillità: mentre a Maranello cercheranno di portare a casa la prima agognata vittoria di quest’anno, sperando in una debacle delle due RB12.
Sotto i riflettori della gara di quest’anno sarà Felipe Massa, al suo ultimo Gran Premio di casa, prima del suo ritiro dalla Formula 1. La variopinta torcida brasiliana attribuirà al pilota di San Paolo il caldo saluto già riconosciuto a campioni più blasonati del calibro di Nelson Piquet e Ayrton Senna.
Massa lascia l’abitacolo di una monoposto di Formula 1, dopo 250 Gran Premi, 14 stagioni, un titolo mondiale sfiorato, perso per sfortuna e per il crash-gate, e un grave incidente che ha messo a rischio la sua vita e il suo occhio sinistro.
Un buon pilota, non certo ai livelli di Alonso, Hamilton o Vettel, che non avrebbe certo rubato niente se il suo nome fosse entrato nell’Albo d’Oro della Formula 1. E soprattutto un gran professionista e una persona semplice, umile e disponibile, che in un mondo fatto di tante “prime donne”, mancherà sicuramente.
CARATTERISTCHE DEL CIRCUITO. Il circuito di Interlagos, situato a San Paolo del Brasile, misura 4,309 km, e domenica dovrà essere percorso per un totale di 71 giri.
E’ il secondo tracciato più corto del calendario, ma probabilmente il più intenso, perché le monoposto sono costantemente impegnate in curva e col traffico.
Interlagos è uno dei pochi circuiti su cui si gira in senso anti-orario e rappresenta un’importante sfida, con la continua sequenza di curve high-energy .
Un paio di anni fa la pista è stata completamente riasfaltata: ciò ha aumentato i livelli di grip ed eliminato le irregolarità.
Altro fattore importante è il meteo, estremamente variabile in Brasile in questo periodo dell’anno: in poche ore si può passare dal caldo elevato alla pioggia intensa.
INTERLAGOS PER I PNEUMATICI. In Brasile saranno protagoniste le mescole più dure della produzione Pirelli In particolare faranno la loro ultima apparizione stagionale le gomme hard, abbinate a quelle medium e soft: combinazione vista l’ultima volta in Giappone.
Ad Interlagos infatti i pneumatici sono spesso soggetti a forze laterali e longitudinali combinate, che aumentano le sollecitazioni e li sottopongono ad un elevato degrado.
La gomma posteriore destra è la più sollecitata.

COSI’ NEL 2015. La scorsa edizione fu appannaggio di Nico Rosberg che precedette sul traguardo il suo compagno di team e Sebastian Vettel su Ferrari. Il tedesco della Mercedes partì in pole position con le mescole soft e montò le medie nei giri 13, 33 e 48. I primi tre piloti si fermarono tutti tre volte.
Ai piedi del podio l’altra Ferrari di Kimi Raikkonen, che partito con le mescole più morbide si fermò solo due volte ai box, ai giri 12 e 46, per montare le medie.
PAUL HEMBERY, DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI: “Per la prima volta dal 2013 in Brasile saranno usati i pneumatici hard, che dovrebbero essere molto efficaci per le esigenze high-energy del tracciato. Nel 2015 abbiamo avuto una gara su tre soste quindi, con l’aumento di prestazioni e carico di quest’anno, portare una mescola più dura – che si è vista molto di rado in questa stagione – è stata l’unica opzione che avesse un senso per rispondere a diverse variabili in termini di strategia. Bilanciare la sua durata rispetto alle performance extra dei pneumatici più morbidi sarà cruciale per la tattica di gara. E anche il meteo ovviamente avrà un ruolo importante in questi calcoli”.