
E’ di pochi giorni fa la notizia che il Gran Premio di Germania non sarà presente nel calendario di Formula 1 2017. La tappa tedesca di Hockenheim non si disputerà quindi per il prossimo campionato, dove traballa non poco anche la stessa conferma per il Gran Premio del Brasile, con Interlagos sempre in forte dubbio per la stagione che verrà.
E mentre un appuntamento storico del mondiale resta quindi in stand-by per il futuro (per la Germania se ne riparlerà dal 2018), un altro potrebbe approfittare di questa situazione, tenendosi pronto per fare il suo grande ritorno nel circus della Formula 1 a partire dal 2018: il Gran Premio di Francia.
Al momento si tratta solo di una voce e di una speranza per gli appassionati francesi, ma, diversamente da quanto accaduto in passato, il rumor sembra davvero trovare conferme e garanzie da parecchie fonti autorevoli d’Oltralpe.
Secondo quanto riporta la trasmissione radiofonica Europe 1, la notizia ufficiale per un imminente ritorno in Francia della Formula 1 potrebbe essere confermata a breve attraverso una conferenza stampa, la quale avrà luogo lunedì prossimo, 5 dicembre, a Parigi, nella sede dell’Automobil Club di Francia. Nel corso della stessa conferenza interverranno anche Nicolas Deschaux, presidente della FFSA (Fédération Française du Sport Automobile) e Christian Estrosi, presidente del Consiglio Regionale Provence-Alpes-Cotes d’azur. L’organizzazione del gran premio infatti, dovrebbe essere nelle mani di alcuni enti locali, su tutti la regione citata pocanzi, la città di Tolone ed il Dipartimento di Var. Oltre a ciò, la stessa candidatura del gran premio è supportata François Fillon, ex Primo Ministro francese dal 2007 al 2012 ed attualmente candidato per l’Eliseo.
Tutti indizi molto precisi, tanto da poter stabilire non solo la durata del contratto (dal 2018 al 2022, e quindi quinquennale), ma anche su quale circuito avrà sede il gran premio transalpino.
Diversamente da quanto si poteva immaginare, non sarà Magny-Cours il circuito sul quale si tornerebbe a correre (e quest’ultimo sede dell’ultimo Gran Premio di Francia), bensì il tracciato “Paul Ricard” di Le Castellet.
L’autodromo provenzale sarebbe il più opportuno per il ritorno della Formula 1, visto che la stessa categoria si era ripresentata a Le Castellet per i test invernali pre-stagionali del 2016 e per i test Pirelli, nell’ultima sessione estiva, per i pneumatici da utilizzare nel 2017.
Anche se lo stesso impianto ha subito importanti modifiche strutturali nel corso degli ultimi anni, l’autodromo potrebbe essere il luogo di un dolce ritorno in stile “vintage”. Su questo tracciato infatti, si sono disputate ben 14 edizioni del Gran Premio di Francia tra il 1971 ed il 1990, prima che nel 1991 la sede si spostò definitivamente nella campagna di Magny-Cours.
Anche se non ci sono ancora conferme ufficiali sulla firma del contratto, la tappa transalpina potrebbe seriamente rientrare in calendario solo nel 2018, a dieci anni esatti di distanza dall’ultima edizione del Gran Premio di Francia. Per sapere con certezza il futuro e le sorti della corsa, bisognerà quindi attendere la giornata di lunedì prossimo, dove si metterà probabilmente il punto esclamativo sulla questione.
In passato, ed in modo particolare nel 2012, gli stessi organizzatori della gara francese avevano fatto di tutto per poter far rientrare il gran premio in calendario, provando a far alternare l’appuntamento francese con quello belga di Spa-Francorchamps. L’idea alla fine non si concretizzò per mancanza di fondi.
1990: l’addio a Le Castellet e l’appuntamento con la storia
Ancor prima che l’appuntamento francese si spostasse definitivamente a Magny-Cours, la Formula 1 faceva tappa in Francia sul circuito di Paul Ricard. In una pista diversa da quella che conosciamo oggi, il circus si presentò in Provenza per l’ultima volta in occasione del campionato del mondo 1990. Nel 7° appuntamento del mondiale, le Ferrari dell’idolo di casa Alain Prost e di Nigel Mansell si presentano con una marcia in più rispetto alle McLaren di Ayrton Senna e Gerhard Berger. Non a caso infatti, la pole position viene conquistata dal pilota inglese della Ferrari, mentre Senna, come sempre il favorito in qualifica, si deve accontentare del terzo posto in griglia.
In gara però le cose cambiano: grazie ad un miglior spunto infatti, le McLaren balzano subito in testa alla classifica, con le Ferrari subito dietro ad inseguire. Contrariamente alle aspettative della vigilia, il pilota che manda in visibilio il pubblico è un outsider milanese: Ivan Capelli.
Il pilota della Leyton-House, partito dal 7° dallo schieramento, è protagonista di un autentica e formidabile rimonta che lo porta fino alle posizioni di vertice. Complice anche il ritiro di Mansell nelle battute finali, Capelli diventa addirittura leader della corsa, involandosi verso una clamorosa vittoria. Il sogno però viene spezzato a due giri dalle fine: la monoposto del pilota italiano comincia ad accusare lievi noie al propulsore Judd, perdendo così il ritmo imposto sugli avversari nel corso della gara. Il primo ed unico ad approfittarne di questo problema è Alain Prost, che lo supera e va a vincere il Gran Premio di Francia. Capelli, vero ed assoluto protagonista della giornata, chiude comunque al secondo posto tra gli applausi scroscianti del pubblico, mentre al terzo posto di piazza un Ayrton Senna non in giornata di grazia.
La vittoria va dunque ad Alain Prost, ed è un vero e proprio appuntamento con la storia: oltre a tagliare per primo il traguardo davanti al proprio pubblico, il “Professore” regala alla Ferrari un record storico: grazie al suo successo infatti, la scuderia di Maranello vince il suo 100° gran premio valido per il mondiale di Formula 1.
2008: cambia il circuito, ma è sempre storia Ferrari
Nel 2008 la Formula 1 fa tappa a Magny-Cours per il Gran Premio di Francia, ma il clima che si respira sugli spalti non è quello festoso che si respira generalmente. E’ noto a tutti infatti che, a partire dal 2009, il gran premio transalpino non rientrerà più nel calendario della massima serie. Ecclestone viene pesantemente contestato dalle tribune, ma la decisione non cambia affatto. Non a caso, quello del 2008 resta infatti l’ultima apparizione della Formula 1 su suolo francese. Il campione del mondo in carica di quella stagione è il ferrarista Kimi Raikkonen, con il finlandese che dimostra di essere il pilota da battere sin dalle qualifiche. E’ lui infatti a conquistare la pole position, proprio davanti al compagno di squadra Felipe Massa. Ancor prima dell’inizio della gara, la Ferrari può festeggiare un altro traguardo storico. Così come accaduto nel 1990, la Francia si rivela ancora una volta un luogo speciale per il team di Maranello, che nel sabato di Magny-Cours ottiene la sua 200° pole position della storia.
Anche in gara la Ferrari si conferma come team da battere, chiudendo il Gran Premio di Francia con una doppietta. A vincere però non è Raikkonen, ma Felipe Massa. Il pilota finlandese infatti, dopo aver comandato la corsa per gran parte dei giri, è vittima di un problema allo scarico destro della sua Ferrari. Uno dei tubi si stacca ed inizia a penzolare pericolosamente, costringendo l’allora campione del mondo a rallentare il passo. Dietro di lui c’è Massa, che ne approfitta della situazione superando il compagno di squadra senza particolari problemi (tanto che è lo stesso Raikkonen a farsi superare volutamente).
La giornata della Ferrari si chiude comunque positivamente, anche perché i diretti inseguitori subiscono una battuta d’arresto. Il polacco Robert Kubica non va oltre il quinto posto, alle spalle del secondo pilota della McLaren Heikki Kovalainen. L’altra McLaren, quella di Lewis Hamilton, finisce addirittura al 10° posto, e quindi fuori dalla zona punti. In classifica mondiale Massa scavalca il proprio compagno di squadra, diventando quindi leader del mondiale. Dietro di lui c’è Kubica, a due lunghezze di distacco, e Raikkonen, a -5 punti.
Le analogie con il 1990 però non terminano qui: sul podio della gara di Magny-Cours sale un altro pilota italiano. Così come capitò a Capelli 18 anni prima, il terzo gradino del podio del 2008 è firmato dall’abruzzese Jarno Trulli, che compie una vera e propria impresa al volante della sua Toyota.
Tanti sorrisi e tanta Italia festante in Francia, ma è solo il preludio di un’assenza d’Oltralpe che dura ancora oggi.
Forse lunedì tornerà la luce, e nel 2018 torneranno senz’altro i sorrisi. E perché no, magari anche quelli di un altro pilota italiano sul podio.
Un nome su tutti, quello del nostro Antonio Giovinazzi.
Immaginate: un pilota del nord sul podio nel 1990 (Ivan Capelli), uno del Centro nel 2008 (Jarno Trulli), ed un pilota del sud su un podio virtuale nel 2018 (Giovinazzi è infatti pugliese).
Per ora giochiamo con la fantasia, anche perché il vice-campione del mondo di GP2 non è ancora in F1, ma settimana prossima il Gran Premio di Francia 2018 potrebbe già essere realtà.
Intanto, Le Castellet attende.