
Prima del suo addio alla McLaren, Ron Dennis aveva dichiarato che sarebbe stato il suo team, nel prossimo futuro, a spezzare definitivamente il dominio Mercedes. Ebbene, a poco più di sei mesi di distanza dalle parole dell’ormai ex dirigente della McLaren, nessuna delle promesse fatte è stata mantenuta.
La McLaren-Honda ha infatti concluso la stagione piazzandosi al sesto posto della classifica costruttori, deludendo le grandi aspettative che dall’inizio dell’anno scorso impregnano ogni componente della vettura costruita a Woking, e con l’addio di Jenson Button a fine stagione, senza nulla togliere al promettente Stoffel Vandoorne che l’anno prossimo lo sostituirà, sembra difficile pensare al futuro con ottimismo.
Non è sembrato di questa opinione Fernando Alonso. Lo spagnolo a stagione conclusa ha ammesso con convinzione di non riuscire a pensare a scuderia migliore della McLaren-Honda per il suo futuro in Formula 1, ma viene difficile credere che possa pensarlo ancora ora, dopo l’inaspettato addio del campione del mondo in carica Nico Rosberg e del conseguente sedile vuoto lasciato dal tedesco in casa Mercedes.
Per quello che è nel potere di Honda, la casa giapponese che fornisce le proprie Power Unit alla McLaren, in questi due anni ci sono stati miglioramenti da parte delle componenti motoristiche. Yusuke Hasegawa, responsabile del progetto Honda F1, sembra invece andare più cauto con i proclami; il giapponese ha infatti dichiarato a Germany’s Auto Motor und Sport: “Dal punto di vista elettrico siamo ormai ai livelli dei nostri avversari, nel futuro dovremo migliorare il propulsore endotermico per puntare a raggiungere il podio, o ancora meglio una vittoria, nei prossimi due anni, prima e senza fortuna non è auspicabile”.
Siamo davvero sicuri che Alonso voglia trascorrere il suo ultimo anno anno in Formula 1 a lottare per andare a punti la domenica, senza nemmeno provare ad ottenere quel posto ormai libero sulla freccia d’argento numero 6?
Scritto da: Rovida Mirko