
Andando in giro per i siti internet delle varie scuderie a nessuno è sfuggito l’articolo di qualche giorno fa sullo sviluppo della futura Mclaren MP4-32.
Quella proposta, sul sito della scuderia di Woking, è un’intervista a Tim Goss, il direttore tecnico di uno dei team più famosi in Formula 1.
La parte introduttiva è molto interessante perché riprende un esempio che spiega molto bene il cambio di regolamento tecnico F1 2017.
Negli anni, con precise norme regolamentari, le scuderie hanno dovuto assemblare un puzzle di 15.000 pezzi, ma con il cambio regolamentare di quest’anno è come se i pezzi del puzzle fossero sparsi ai 4 venti e quindi il progetto è partito da un foglio bianco. Inoltre metteteci anche i tempi ristretti per lo sviluppo, trovare l’affidabilità e la poca esperienza in pista fornita dai test e vi accorgerete di quanto sia grande questa rivoluzione.
Tuttavia in Mclaren sembrano aver preso una via ben precisa sullo sviluppo della vettura che naturalmente non possono rivelare fino a che non sarà la pista a parlare. Nel frattempo ci offrono visioni interessanti su come potranno svilupparsi le vetture.
Nell’articolo proposto dalla Mclaren si parla di tutte le varie aree di sviluppo e anche noi in questo articolo riporteremo ciò che ha detto Tim Goss.
Regolamento tecnico F1 2017: i pneumatici
Per quanto riguarda le gomme sono lo sviluppo più importante del 2017, ma ciò non dipende dalle varie scuderie, bensì dal fornitore delle gomme, cioè la Pirelli.

Tim Goss ha espresso il suo parere a riguardo: “Le gomme saranno maggiori sia di diametro che di larghezza, ma non abbiamo dati su come si comporteranno. Abbiamo fatto dei test con le vetture del 2016, ma ciò non vuol dire che quelle del 2017 si comporteranno allo stesso modo. Questa è la sfida più importante”.
Infine sempre riguardo le gomme ha spiegato che molti team utilizzeranno i test di Barcellona per conoscere il comportamento dello pneumatico e al tempo stesso capirne la gestione, in quanto per adesso hanno soltanto ipotesi sulle aree di performance della gomma.
Regolamento tecnico F1 2017: gli alettoni
Altro cambiamento molto importante è quello che riguarda l’ala anteriore e posteriore.
Partendo dall’avantreno della vettura è giusto parlare del “naso” che in questi anni di motore turbo ha un po’ attirato la su di se le telecamere. Molti lo ritengono brutto, altri invece pensano che dia alla vettura quella sua particolarità.

Le vetture del prossimo anno avranno un naso più esteso, non come quello della ToroRosso STR9 che partecipò al mondiale di Formula 1 nel 2014 ma tutto il muso in generale sarà più lungo, anche perché le ali sanno più larghe.
L’ala anteriore avrà una forma a freccia e sarà molto più larga rispetto agli anni passati, mentre quella posteriore sarà più larga e più bassa.

Il direttore tecnico della Mclaren spiega che queste nuove ali saranno entrambe più cattive e con un look più aggressivo aumentando la bellezza della monoposto.
Regolamento tecnico F1 2017: Bargeboards
La parte più interessante dello sviluppo secondo Goss saranno i bargeboards, cioè i particolari aerodinamici che si trovano davanti alle pance della vettura con la funzione di convogliare i flussi.
“Le nuove regole ci permettono di creare bargeboards molto più grandi. C’è molta più libertà in quella zona, per cui è probabile vedere che ogni squadra farà un sacco di lavoro dettagliato. Nel 2016, a causa dei regolamenti, la possibilità di sviluppo bargeboard era piuttosto piccola. Ora siamo in grado di crearle per tutta l’altezza del telaio, possono andare molto più avanti. Così vedrete molte più innovazioni in quella zona”.
Regolamento tecnico F1 2017: il diffusore
Altro particolare molto importante è il diffusore che ha il compito di indirizzare i flussi che passano sotto la monoposto per creare una spinta verso il basso generando così aderenza. Il prossimo anno il diffusore sarà molto più alto e molto più sporgente.

“Tutto il carico aerodinamico di cui molti parlano sarà dato principalmente dal diffusore” esordisce Tim Goss, per poi proseguire la propria spiegazione: “Lo scorso anno doveva essere in linea con l’alettone posteriore, ma quest’anno l’ala nel retrotreno sarà leggermente inclinata verso l’esterno e quindi il diffusore potrà sporgere per circa 17 cm. Inoltre lo scorso anno poteva essere alto al massimo 12 cm dal suolo, mentre quest’anno raggiungerà i 17,5 cm di altezza massima e quindi il carico aerodinamico generato sarà molto maggiore”.
Regolamento tecnico F1 2017: il Motore
Le novità motoristiche non sono molte se non l’abolizione dei gettoni “Token” e quindi libertà completa nello sviluppo del motore cosa che favorirebbe un po’ la crescita della Honda.
I piloti
Tim Goss infine parla dei piloti, che il prossimo anno si troveranno a dover guidare vetture molto più veloci e impegnative, ma al tempo stesso più aderenti al suolo.
“La preparazione fisica del pilota sarà importante perché le vetture richiederanno molto impegno. La rivoluzione di quest’anno serve proprio a questo, non solo a rimescolare le carte sulla griglia, ma anche a far tornare il pilota protagonista”.
La spiegazione di Tim Goss fa ben sperare per il 2017, ma come abbiamo riportato in un altro articolo, Adrian Newey non la pensa così, dicendo che in realtà ci sarà impegno da parte del pilota, ma la griglia presenterà distacchi molto più elevati. Quale dei due ha fatto la giusta ipotesi?
Nel frattempo dalla Spagna arrivano voci che tra poco più di un mese, il 19 febbraio, la Mclaren-Honda sarà la prima a presentare la nuova monoposto.

