
Robert Kubica sarebbe pronto per tornare a guidare una monoposto di Formula 1. A dirlo non sono fasulle voci di corridoio, ma è una conferma che esce direttamente dalla bocca dello stesso interessato, con parole cariche di grinta e desideri. Il 32enne pilota polacco di Cracovia infatti, a sei anni di distanza dal terribile incidente che lo costrinse a star lontano dalla Formula 1 (ma non dall’automobilismo sportivo), si è definito ormai pronto e determinato a voler tornare nell’abitacolo di una monoposto.
In un’intervista esclusiva rilasciata a motorsport.com, Kubica (in procinto a partecipare al campionato WEC ed alla 24 Ore di Le Mans con il team di LMP1 ByKolles) ha raccontato un aneddoto del passato, collegandolo con le speranze del presente: “Tre anni fa -ricorda il polacco, allora impegnato nel campionato WRC– mi fu offerta la possibilità di provare una Formula 1, ma rifiutai. In quel momento non avevo la certezza di poter fare bene. Certi treni possono non passare più, ma ho sempre voluto essere sicuro di quello che stavo per fare, perché la mia situazione fisica non è comune ed ognuno reagisce in modo differente.
Oggi invece risponderei diversamente, e proverei davvero una Formula 1. E’ passato del tempo, ho avuto modo di mettermi alla prova e credo che potrei far bene. L’elemento che mi manca di più, e che vorrei tanto riassaporare, è il brivido che ti trasmette una monoposto. Mi sono cimentato con molti simulatori, e sono convinto che potrei guidare sull’80% delle piste, ma non tutte. E poi -specifica Kubica con cautela- un conto è guidare in un test, ma sopportare un weekend di gara è tutt’altra cosa”.
Il polacco volante
Considerato da appassionati, colleghi ed esperti come uno dei piloti più talentuosi della Formula 1 moderna (tanto da definirlo come un probabile campione del mondo futuro), Kubica fece il suo esordio nel campionato della massima serie nel 2006. La BMW Sauber, dopo averlo ingaggiato in qualità di terzo pilota in seguito agli ottimi risultati ottenuti nelle categorie minori, decide di puntare sul polacco per sostituire Jacques Villeneuve. L’esordio di Kubica in un gara ufficiale avviene così a stagione in corso, e più precisamente in occasione del Gran Premio d’Ungheria.
Giunto 7° al traguardo, viene successivamente squalificato per il peso irregolare della sua monoposto. Contro ogni aspettativa, Kubica sarà in grado di rifarsi poco dopo. Quando la Formula 1 si presenta a Monza per il Gran Premio d’Italia, il polacco conquista il suo primo podio in carriera, arrivando sorprendentemente 3° dietro a Raikkonen e Michael Schumacher, che proprio quel giorno annuncia il ritiro dalla Formula 1.
Confermandosi veloce e talentuoso, Kubica sfiora più volte il podio nel 2007, ma allo stesso tempo inizia a fare i conti con la sfortuna. Nel corso del Gran Premio del Canada infatti, la sua BMW scarta violentemente contro le protezioni ad altissima velocità. L’impatto è tremendo, ed in un primo momento sembra avere anche delle serie conseguenze sul pilota. Alla fine il polacco se la cava con trauma cranico e con contusioni alla caviglia, il tutto grazie alla cella di sopravvivenza della sua monoposto che resse benissimo all’impatto.
Lo spavento è grande, ma nonostante tutto Kubica si riprende presto, e grazie ad altri piazzamenti a punti chiude il mondiale al 6° posto.
La stagione di grazia arriva però nel 2008. Sempre al volante della scuderia elvetica, il polacco conquista ben sette podi, ed in uno di questi arriva anche la sua prima ed unica vittoria in Formula 1 in Canada, sullo stesso circuito dove un anno prima aveva rischiato di perdere la vita. Così facendo, Kubica diventa il primo ed unico pilota di nazionalità polacca ad aver vinto un gran premio di Formula 1, mentre in precedenza (nel Gran Premio del Bahrein), coglie anche la sua prima ed unica pole position. Inoltre, al termine della gara in Canada, balza momentaneamente in testa alla classifica piloti. Le Ferrari e le McLaren di quell’anno però, sono troppo forti per la concorrenza. Nonostante tutto, Kubica chiude la stagione 2008 con il 4° posto finale, concretizzando il risultato più alto della sua carriera.
Con le pesanti modifiche dei regolamenti del 2009, il polacco conquista solo un 2° posto in Brasile, salutando la BMW Sauber a fine stagione per accasarsi in Renault. Con il team francese Kubica ottiene ben tre podi, concludendo con regolarità in zona punti.
Con queste premesse, il matrimonio tra il polacco e la Renault sembra proseguire a gonfie vele anche per il 2011. Scenderà invece il buio.
L’incidente di Andora
La stagione di Formula 1 è alle porte, e Kubica, per non perdere il feeling con la guida, partecipa al Rally di Andora (SV). Nel corso della prova di quel giorno però, la sua auto esce violentemente di strada ad alta velocità. Mentre il suo co-pilota esce illeso, il polacco riporta invece gravi lesioni al braccio ed alla mano destra, oltre alla frattura della gamba ed un’emorragia interna.
Ricoverato d’urgenza a Pietra Ligure, Kubica viene sottoposto a diversi interventi chirurgici che gli salvano la vita. Purtroppo per lui, la mano ed il gomito subiscono seri danni, tali da escludergli la possibilità di tornare in Formula 1. Per colpa di questo grave incidente, il pilota di Cracovia è costretto ad alzare bandiera bianca, salutando anticipatamente la classe regina dell’automobilismo dopo soli 77 gran premi disputati.
Per potersi ristabilire completamente dall’infortunio, Kubica resta lontano dalle competizioni sia nel 2011 che nel 2012, anno in cui la sfortuna torna a colpirlo con la frattura di una gamba.
Il grande ritorno nel rally
Nonostante tutte le difficoltà ed i dolori alla mano ed al braccio, il polacco sceglie il 2013 come l’anno giusto per poter tornare in pista. Lo attende una nuova sfida dei rally, che sin da subito si rivela una scelta azzeccata. Prima di passare al più competitivo WRC, Kubica comincia dal WRC-2 per riprendere confidenza. La stagione si rivela un successo, con il polacco che si aggiudica subito il campionato della serie propedeutica. La vittoria gli apre le porte del WRC a partire da quell’anno, restandoci fino al 2016.
Anche senza ottenere risultati di rilievo, il polacco si prepara ora per la 24 Ore di Lans e per il campionato WEC 2017.
Il ritorno in Formula 1? Rosberg e Bobbi lo incoraggiano
La notizia di un possibile ritorno di Kubica su una vettura di Formula 1 ha riacceso l’entusiasmo non solo dei suoi tifosi, ma anche dei colleghi. Su Twitter in particolare, i messaggi d’affetto sono arrivati proprio dal campione del mondo in carica Nico Rosberg, che non ha resistito a commentare la notizia:
“Che cosa ne pensate? Spero che un team dia presto quest’opportunità a Robert. Sono sicuro che sarebbe immediatamente veloce, come sempre”.
Oltre al tedesco, anche l’ex campione FIA GT Matteo Bobbi si è espresso con un tweet sul famoso social network.
“Eh si! Sarebbe davvero bello rivederti su una F1 Robert! Chissà, a volte i sogni si avverano!”
What you think? I hope a top team gives Robert the opportunity. It would be great to watch! Sure he would be fast immediately as always! pic.twitter.com/cKnBtwZogK
— Nico Rosberg (@nico_rosberg) 7 febbraio 2017