
Niki Lauda è stato molto critico nei confronti di Nico Rosberg quando, dopo appena cinque giorni dalla vittoria del suo primo titolo mondiale, ha comunicato di volersi ritirare dal mondo delle corse.
Durante l’intervista, l’austriaco ha sottolineato la differenza tra l’epoca in cui lui si ritirò per la prima volta e quella d’oggi: “In mia difesa, devo dire che ai miei tempi veniva a mancare un pilota almeno una volta all’anno, quindi c’era un approccio diverso a questo sport.
Ai miei tempi era qualcosa di speciale diventare campioni del mondo di F1. Noi volevamo sempre difendere il nostro titolo. Non avremmo mai smesso subito dopo aver conquistato un titolo.”
Il presidente onorario della Mercedes sostiene che, l’ottimo lavoro svolto dalla scuderia di Stoccarda, avrebbe permesso a Rosberg di vincere un secondo titolo mondiale: “Abbiamo 1200 dipendenti. Potevamo dargli l’opportunità di diventare campione del mondo con una macchina fantastica mentre lui ha comunicato di volersi ritirare.Dal punto di vista di un pilota io comprendo la sua decisione, ma da un punto di vista di responsabilità è stata una grande sorpresa per me”.
La visita di Nico Rosberg, avvenuta durante la prima settimana di test, ha sorpreso Lauda: “Ero sorpreso, devo essere onesto. Se decidessi di fermarmi vorrei stare lontano per un po’ e godermi mio figlio e mia moglie.”
Il tre volte campione del mondo esclude un possibile ritorno del tedesco in Formula 1: “No, non penso che lui voglia ritornare. Penso che stia bene adesso a casa.”