
A pochi giorni dal via del Campionato Mondiale 2017 di Formula 1, la redazione di CircusF1 ha incontrato Gian Carlo Minardi che si è reso disponibile per un’intervista esclusiva per i nostri lettori.
Con il fondatore della Scuderia che corse 340 Gran Premi in F1 abbiamo affrontato diversi temi: dai nuovi regolamenti ai test, dai giovani piloti alla difficile situazione della McLaren e di Alonso. E non è mancato qualche ricordo legato agli anni passati da protagonista nel Circus…
Intervista esclusiva a Gian Carlo Minardi, alla vigilia del Mondiale F1 2017
CircusF1: Che campionato vedremo, secondo lei? Potranno le nuove regole, le nuove gomme e anche lo stabilizzarsi della tecnologia delle Power Unit contribuire a offrirci un campionato più aperto, o quantomeno non scontato già dalle primissime gare? Cosa ne pensa, anche volendo considerare quel che si è visto nei test.
Gian Carlo Minardi: Dopo quanto visto a Barcellona è difficile fare previsioni. Parliano di un campionato diverso da quello procedente con numerose novità . A mio avviso la Mercedes ha un vantaggio difficilmente colmabile ma ho visto una Ferrari reattiva e pimpante. Le carte si scopriranno a Melbourne.
CF1: Dopo i test, pensa che i valori in campo siano cambiati rispetto allo scorso anno, anche per quanto riguarda la fascia media della griglia?
GCM: Dopo le prime tre (Mercedes, Ferrari e Red Bull) tutto il resto è da scoprire.
CF1: Secondo lei il 2017 può riservare qualche sorpresa da parte di qualche team “minore”?
GCM: Force India e Toro Rosso. Dalle prove è emerso un divario importante tra Mercedes-Ferrari e il resto del gruppo, ma non sappiamo quanto si sia giocato realmente a carte scoperte.
CF1: Regolamenti nuovi, auto nuove e senza dubbio con più appeal, prestazioni incrementate. Ipoteticamente parlando, le piacerebbe partecipare alla Formula 2017?
GCM: Ognuno di noi deve fare un esame di coscienza. In questo momento l’età non gioca a mio favore. Mi piace seguire e dare giudizi, ma essere della partita credo sia fuori dalle mie possibilità fisiche.
CF1: Dopo aver visto le nuove vetture e il nuovo regolamento, c’è qualcosa che cambierebbe?
GCM: Le power-unit. Le scelte fatte dalle case costruttrici per il futuro vanno certamente verso l’ibrido e non credo sia più necessario lo sviluppo della F1. Oggi il Circus ha bisogno di motori più economici e rumorosi. L’aspirato lo vedo sempre bene.
CF1: Cosa ne pensa della situazione McLaren-Honda? Cosa potrebbe o dovrebbe fare il team inglese per uscire da questa situazione e che livelli può raggiungere nella stagione che sta per prendere il via?
GCM: Stanno vivendo un momento difficile. Mi spiace vedere un colosso come la Honda lottare contro queste difficoltà come mi dispiace che ne risenta la McLaren e Fernando Alonso che sta vivendo uno dei suoi momenti più buoi.
CF1: Nel caso in cui l’attuale crisi McLaren dovesse continuare, quale potrebbe essere l’atteggiamento di Fernando Alonso? Ritiro dalla F1 o tentativo di passaggio alla Mercedes nel 2018?
GCM: Non è facile pensare ad una soluzione. E una collocazione per quello che continuo a ritenere il pilota più forte della griglia di partenza.
CF1: Capitolo giovani: Ocon, Stroll, Vandoorne, Wehrlein. Un suo parere sulle loro possibilità , prospettive, su quel che hanno fatto vedere finora e un’opinione circa un eventuale confronto con il nostro Giovinazzi e con Verstappen.
GCM: Giovinazzi non teme confronti. Ha bisogno delle medesime opportunità dei suoi colleghi. Confido molto nella serietà della Ferrari che ha già avuto modo di constatare il valore di Antonio. In questo momento parliamo del miglio pilota della filiera italiana e sarebbe un peccato andasse sprecato. Abbiamo solamente la Ferrari poiché la Toro Rosso non è una realtà tricolore.
CF1: 20 anni fa, di questi tempi, faceva debuttare in F1 Jarno Trulli, un pilota che ha dimostrati di saperci fare. Capitolo italiani: Giovinazzi. Lei l’avrebbe buttato nella mischia. Manca un team in F1 che faccia “il Minardi” nel 2017?
GCM: Martini, Nannini, Morbidelli, Fisichella, Trulli sono arrivati in F1 anche grazie ad un team come la Minardi (che mi diverto a chiamare materasso) che si è accollato dei rischi e caricato di responsabilità , ripagate nel futuro. Purtroppo oggi manca un team come la Minardi. Solo per questo motivo per i nostri ragazzi è diventato più difficile. Non sono i talenti a mancare.
CF1: Secondo lei chi è il pilota più forte sulla griglia di quest’anno? E chi potrà stupirà maggiormente?
GCM: Fernando Alonso resta il miglior pilota. Saranno poi sempre gli stessi a far parlare di se come Hamilton, Vettel, Raikkonen, Ricciardo o Verstappen. Sarà interessante vedere chi sarà il miglior debuttante. Aspetterei a dare dei responsi negativi su Stroll.
CF1: Quali ripercussioni ci potrebbero essere in questo 2017 con l’uscita di scena del team Manor?
GCM: Quando si perde un team è sempre un fatto negativo e un segnale mai positivo.