
Concluse ormai da qualche ora le prime qualifiche di questo mondiale di Formula 1 è giusto fare anche una prima analisi per vedere se davvero questo è l’anno della rivoluzione epocale.
Aspettando la gara di domani, quando i piloti si daranno battaglia per il primo trofeo della stagione, proviamo a confrontare i tempi stabiliti in qualifica per vedere quanto queste vetture sono andate più veloci.
Confronteremo gli ultimi tre anni di questa era turbo-ibrida e utilizzeremo le tre squadre di punta di questa Formula 1, ovvero Mercedes, Ferrari e RedBull.
L’analisi sarà fatta in modo semplice, prenderemo i tempi di ogni pilota nelle qualifiche del Gran Premio di Australia e li confronteremo tra loro, ma nel frattempo utilizzeremo la somma dei tempi per farne una media che servirà a capire quale tra queste tre superpotenze della Formula 1 avrà sfruttato il cambio di regolamento e guadagnato qualcosa rispetto alle altre.
Le qualifiche sono un ottimo punto di riferimento per verificare la velocità di una vettura perché il pilota si trova con la macchina completamente scarica di carburante e con le gomme più morbide. Una volta indossato il casco e entrati nella vettura, ai piloti viene chiesto di spremere al massimo la monoposto per far segnare il tempo più veloce.
Gran Premio d’Australia 2015
Fu il secondo anno dell’era turbo e i team ormai conoscevano abbastanza bene questi motori ibridi quindi le prestazioni iniziarono fin da subito a farsi interessanti.
Per quanto riguarda i tre top-team ci fu una prima fila tutta Mercedes, le Ferrari al quarto e quinto posto e infine le RedBull, che iniziarono uno dei loro anni più disastrosi con Daniel Ricciardo che si qualificò settimo e Daniil Kvyat 13°.
Confrontiamo adesso i tempi tra loro.
Mercedes
Il migliore fu Lewis Hamilton che conquistò la pole-position con un tempo di 1:26.327, seguito dal compagno Nico Rosberg con il tempo di 1:26.921. Prendendo i due tempi e sommandoli si ottiene la media di 1:26.624.
Ferrari
Fu Sebastian Vettel il migliore per la sua scuderia con il tempo di 1:27.757 che lo fece classificare al quarto posto, ma Kimi Raikkonen non rimase a guardare il tempo del compagno di box e fece segnare un tempo di ben 33 millesimi più lento, confermando le ottime prestazioni della Ferrari. Il tempo medio quindi 1:27.774 con un distacco di ben 1,150 secondi dal tempo medio delle due Mercedes.
RedBull
Le della scuderia anglo austriaca furono delle qualifiche abbastanza sotto tono visto che Daniel Ricciardo non andò oltre il tempo di 1:28.329, ma Daniil Kvyat fece molto peggio con il tempo di 1:29.070 che non riuscì a farlo accedere alla Q3. La media dei tempi è molto bassa con 1:28.700 che fa salire il distacco dalla Mercedes ha 2,076 secondi (1,705 considerando solo Ricciardo).
Gran Premio d’Australia 2016
Il terzo anno di motori turbo inizia a portare prestazioni molto rilevanti, da fare invidia ai vecchi motori V10 aspirati con cui si erano stabiliti la maggior parte dei record nei vari circuiti. Fu introdotto un nuovo sistema di qualificazione, le qualifiche ad eliminazione, che fecero molto discutere e che furono abolite dopo poche gare. La Mercedes ancora una volta conquistò la prima fila, ma subito dietro si classificarono le due Ferrari. per la RedBull invece bisogna scorrere lo schieramento perché Daniel Ricciardo si classificò ottavo mentre Daniil Kvyat ancora una volta non si mostrò a suo agio con il circuito di Melbourne visto che non andò oltre il 18° tempo.
Confrontando i tempi ci si accorge di un notevole incremento delle prestazioni da parte di tutte le monoposto.
Mercedes
Ancora una volta la pole-position andò a favore di Lewis Hamilton che riuscì a sfondare il muro dell’1:24 con il tempo di 1:23.837, seguito ancora una volta da Nico Rosberg con il tempo di 1:24.197. La media dei tempi rimane impressionante, 1:24.017 che significa un incremento di 2,607 secondi rispetto all’anno precedente.
Ferrari
Questa volta le due Rosse di Maranello furono le dirette inseguitrici della Mercedes con Sebastian Vettel che ancora una volta fu più veloce del compagno di squadra grazie al tempo di 1:24.675 e fu l’unico pilota non Mercedes a scendere sotto l’1:24. Il tempo di Kimi Raikkonen fu leggermente più lento, 1:25.033, ma confermò l’aumento delle prestazioni visto che la media dei tempi fu 1:24.854 che da dimostrazione di come la Ferrari si fosse avvicinata alla Mercedes perché il guadagno rispetto al 2015 fu di 2,920 secondi e il distacco dalla Mercedes fu di 0,837 secondi con un guadagno di poco superiore ai 3 decimi.
RedBull
Le prime qualifiche dell’anno non hanno mai portato bene alla scuderia di Helmut Marko che ancora una volta non fecero un gran risultato visto che Ricciardo fece segnare 1:25.589, ma Kvyat fu disastroso con il suo 1:28.066. La media dei tempi è decisamente più alta rispetto alle altre due scuderie e addirittura più alto di quello della Mercedes del 2015. Non sono andati oltre l’1:26,828 con un guadagno di 1,873 secondi rispetto allo scorso anno, ma un distacco stratosferico di 2,811 secondi (1,392 considerando solo Ricciardo), decisamente aumentato, ma sappiamo che durante l’anno la RedBull fece un grosso passo avanti e divenne la diretta avversaria della Mercedes.
Gran Premio d’Australia 2017
È l’anno delle grandi rivoluzioni. Le vetture vengono completamente modificate e diventano molto più belle e aggressive, oltre ad essere di una velocità impressionante in curva. La RedBull ha soltanto il tempo di Max Verstappen perché Daniel Ricciardo ha perso il controllo della sua vettura a 8 minuti  dal termine della Q3 ed è andato a sbattere contro il muro non concludendo il suo giro lanciato. La Mercedes per questa volta non è riuscita a monopolizzare la prima fila, ma la Ferrari è riuscita ad occupare la seconda posizione sulla griglia.
Mercedes
Ancora Mercedes, ancora Hamilton, che fa 4 pole su 4 negli ultimi 4 anni con un tempo stratosferico di 1:22.188 rifilando più di due decimi ai suoi diretti inseguitori. Valtteri Bottas, alla sua prima qualifica in Mercedes, è riuscito ad agguantare un ottimo 3° posto con il tempo di 1:22.481. La media dei tempi è molto molto bassa visto che va di poco oltre il muro del 22 con il tempo di 1:22.335 che vale ben 1,682 secondi meglio rispetto allo scorso anno.
Ferrari
Incredibile prestazione della Ferrari di Sebastian Vettel che riesce ad agguantare la seconda posizione, occupando quindi una prima fila che mancava dal Gran Premio di Singapore del 2015. Il tempo del tedesco della Ferrari è stato di ben 1:22.456, ma anche Kimi Raikkonen ha fatto un ottimo tempo fermando il cronometro a 1:23.033. La media dei tempi delle due SF70-H è di 1:22,745 con un distacco di 0,410 secondi dalla Mercedes e un incremento di 2,109 secondi rispetto al tempo dello scorso anno.
RedBull
Si conferma la regola delle prime qualifiche dell’anno che portano male alla scuderia di Milton Keynes. Il solo tempo da considerare è quello di Max Verstappen che si è classificato al 5° posto con il tempo di 1:23.485 e il distacco sembra essere molto pesante dalle due vetture di testa visto che il giovane olandese si trova a 1,297 secondi dalla Mercedes numero 44 di Lewis Hamilton. L’incremento rispetto al 2016 è molto maggiore rispetto agli altri 2 team con un guadagno di ben 3,343 secondi e chissà se le vetture di Adrian Newey potranno migliorare ancora.
Quindi molto bene la Ferrari, ma anche la RedBull che sono riuscite negli ultimi anni a diminuire piano piano il gap in qualifica dalla Mercedes, ma soprattutto bene per lo spettacolo perché il mondiale 2017 si annuncia scoppiettante e pieno di sorprese.