Con questo nuovo articolo diamo inizio ad una nuova rubrica video in cui parleremo solo di Mercedes che, nel suo canale YouTube, ha iniziato, qualche giorno fa, a pubblicare dei video riguardanti la nuova monoposto, la W08 Hybrid.
In questi video la nuova vettura viene spiegata in modo semplice e accessibile a tutti permettendoci di chiarire alcune idee su questa rivoluzione di cui si è tanto parlato e dandoci la possibilità di analizzare quella che resta sotto ogni punto di vista la monoposto da battere.
In ogni articolo affronteremo un tema diverso, faremo una breve introduzione dell’argomento trattato, spiegheremo il video pubblicato dalla Mercedes e alle fine posteremo il video stesso per permettere a voi lettori di capire meglio.
Partiamo, come è giusto che sia, con un’introduzione della vettura in generale assieme a Lewis Hamilton e a Kaizer, un bambino che appare nel video, incaricato di fare domande al tri-campione del mondo inglese riguardo le nuove monoposto. I due trattano gli argomenti principali e, grazie all’utilizzo di una lavagna interattiva, ci permettono di vedere le novità più importanti di questo 2017.
F1 VIDEO | F1 2017 Explained – New Year, New Car
Watch Lewis Hamilton take you through what’s new this season
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Primo argomento trattato è quello delle gomme, decisamente ampliate rispetto a quelle dello scorso anno. Hamilton grazie ad un immagine ci fa vedere quanto le gomme del 2017 siano molto più grandi di quelle del 2016. Lo scorso anno gli pneumatici avevano una misura di 245mm per quelli anteriori e 325mm per quelli posteriori, ma per questo 2017 le vetture si sono trovate davanti a gomme di 60mm più grandi per le anteriori e di 80mm per le posteriori. Anche il diametro complessivo della gomma è aumentato di un centimetro e questo vuol dire che la vettura è di 0,5cm più alta rispetto allo scorso anno.
È molto interessante ciò che dice Lewis Hamilton, ovvero che le gomme posteriori del 2016 sono circa grandi come le gomme anteriori del 2017 e questo significa un maggiore grip sull’anteriore.
Il secondo argomento che viene trattato è quello del nuovo look delle vetture che si presentano molto più veloci e aggressive oltre che ad essere molto più grandi.
Nell’immagine che ci mostrano Hamilton e Kaizer nel video, si può vedere quanto la W08 sia molto più lunga rispetto alla precedente W07 da giustificare con una scelta da parte della casa di Stoccarda di adottare un passo lungo per la propria vettura.
In questi giorni abbiamo sentito parlare di passo lungo e passo corto, ma vediamo di dare una spiegazione che ci permetta di capire che cosa significa.
Il “passo” di una vettura è la distanza che intercorre tra l’asse delle ruote anteriori con quello delle ruote posteriori, ma qual è la scelta migliore?
Come ogni cosa in Formula 1, non esiste una scelta migliore e una scelta peggiore, ma bisogna sempre trovare un giusto compromesso.
Un passo lungo permette una maggiore superficie di lavoro sulla vettura, sia a livello di progettazione, perché gli ingegneri hanno più libertà sullo sviluppo, sia a livello di carico aerodinamico, perché una vettura con un passo più lungo genera più carico rispetto ad una con il passo più corto e infine anche a livello di diffusore perché un passo lungo permette una maggiore fluidità dell’aria che fuoriesce dal fondo vettura e che fa lavorare meglio la zona del terminale della monoposto che genera carico aerodinamico.
Avere un passo lungo però può creare delle difficoltà nella maneggevolezza della vettura, poiché è meno reattiva, e a livello di setup, perché una maggiore distanza tra anteriore e posteriore può rendere difficile la ricerca dell’equilibrio ottimale.
Il passo corto invece è l’esatto contrario, è sfavorito dal punto di vista aerodinamico, ma rende la vettura più reattiva e più facile da settare.
A questo punto infatti Hamilton parla del fondo ovvero quella parte, che sta sotto la vettura e che risulta quindi essere sempre poco osservata, ma è fondamentale per la tenuta di una monoposto.
Dobbiamo addentrarci nei meandri della Fisica per capire bene il ruolo della parte inferiore della monoposto, ma una semplice spiegazione dovrebbe bastare.
Parliamo di Effetto Suolo e di azione deportante. Come ben sappiamo un aeroplano per volare necessita di una forza (Portanza) che fa in modo che la pressione al di sopra delle ali sia inferiore a quella che sta al di sotto, così che l’aereo possa sollevarsi in volo. Il suo effetto contrario è la Deportanza, cioè uno dei concetti fondamentali dei queste vetture.
Basti pensare ad una monoposto da Formula 1 come ad un ala di un aereo, ma questa volta la minor pressione deve essere al di sotto della vettura, quindi possiamo definirla un’ “ala rovesciata”.
Esatto, le monoposto da Formula 1 sono ali di aeroplani rovesciate. La maggior pressione che sta al di sopra le tiene incollate al suolo evitandone il decollo, mentre la pressione che si trova nella parte inferiore è minima e non riesce a contrastare la pressione superiore. Il fondo vettura ha proprio questa funzione, ovvero diminuire la pressione proveniente dal sotto della vettura.
Ma come fa? Per dare una spiegazione a questa domanda dovremmo armarci di libri di fisica e iniziare a spiegare le equazioni di Bernuolli, ma basta sapere che l’aria che scorre sotto una monoposto si trova chiusa tra il fondo della vettura e l’asfalto e quindi ha una sezione in cui scorrere molto ridotta e ciò implica una maggiore velocità del flusso d’aria, ma al tempo stesso una minore pressione esercitata dall’aria stessa.
Quindi, detto in parole povere, il ruolo del fondo della vettura è quello di diminuire la sezione attraverso cui deve passare l’aria e di conseguenza diminuirne la pressione al fine di aumentarne il carico aerodinamico complessivo della monoposto.
È quindi fondamentale avere un fondo vettura ampio per avere anche una minor pressione generale proveniente dal basso.
Successivamente Hamilton indica, non uno, ma tre barge-boards presenti sulla sua W08.
Anche in questa zona della vettura, subito davanti al volante del pilota, si ha un maggiore libertà per i progettisti perché è stata ampliata e in questo primo Gran Premio d’Australia si sono visti molti barge-boards diversi e interessanti.
Un ultimo punto analizzato da Hamilton e Kaizer è quello degli alettoni che sono molto diversi dal 2016.
L’alettone anteriore è stato ampliato e presenta una forma a freccia con una piccola punta nella zona centrale completamente diverso rispetto alla forma rettangolare che eravamo abituati a vedere in questi anni. L’alettone posteriore invece è stato completamente cambiato perché è tornato ad essere molto più basso rispetto al 2016 e inoltre è stato inclinato indietro perché la larghezza delle ruote posteriori non permetteva una sua collocazione perfettamente orizzontale.
Come dice Lewis alla fine il carico complessivo della vettura è aumentato e, oltre all’aspettativa di 2/3 secondi meglio rispetto allo scorso anno, Hamilton afferma che alla fine del 2017 le vetture avranno avuto un guadagno di circa 2 secondi rispetto alle vetture di inizio anno e questo ci indica un grandissimo sviluppo su queste nuovi e velocissime vetture di Formula 1.