
Ci sono attimi che durano una vita. Istanti eterni che nemmeno lo sguardo riesce a fotografare. Figuriamoci l’asfalto che di millesimi ne ha visti tanti. Il tempo dà, il tempo toglie. Ma mentre si aspetta il verdetto, ansia e adrenalina ti logorano dentro, senza chance di libertà. L’attesa aumenta il desiderio, ma che fatica arrivare tutti interi fino alla fine.
Il Gp del Bahrain ci ha tenuto incollati allo schermo dall’inizio alla fine, senza momenti morti o fasi di stallo. Curva dopo curva, con l’occhio inchiodato ai secondi. Già, proprio loro, quelli che sprechiamo ogni giorno in attesa del nostro momento, convinti che il destino ci abbia promesso qualcosa e che ci tocchi solo aspettare. Il grande amore o l’occasione della vita: tutto tempo sprecato, se non sei tu a darti una mossa. A Sakhir nessuno spreca un battito di ciglia, e a giudicare da come è andata avevano tutti ragione.
I primi dodici giri al massimo hanno chiuso cinque piloti in tre secondi, poco o più. Li hanno isolati nel proprio spazio aperto, in un tira e molla da brividi. Ferrari, Mercedes e RedBull, le regine celebrità. Belle, magnifiche e senza pietà di chi insegue. Hanno dettato il ritmo fin dal primo metro di gara, fino al primo ingresso ai box che – poco dopo – ha costretto ai saluti Max Verstappen.
Anche nella corrida dei pit il protagonista è stato il tempo. Ingressi in undercut e penalità per la troppa malizia hanno riscritto la classifica, disegnando l’anteprima di un finale al cardiopalma.
Quando Valtteri Bottas è costretto a farsi da parte, a causa di un ritmo che non riesce ad essergli amico, Lewis Hamilton sale in cattedra più affamato che mai. C’è il rosso nel mirino, come un toro in una Pamplona gremita. Destino – ancora lui – incrociato e ribaltato: da fuggitivo ad inseguitore. Occhio fisso al cronometro, con unghie divorate e sospiri di sollievo a scandire i giri.
Manama come plaza de toros, ma l’incornata della Mercedes non va a segno. Sebastian Vettel vince in Bahrain, Hamilton non completa la rimonta. Questione di secondi, ancora una volta. Quelli persi per uno smacco di troppo in pitlane, quelli guadagnati nell’ultimo quarto d’ora. E perchè no, quelli auspicati, se le gomme avessero avuto la sfumatura rossa.
Tempo: comunque vadano le cose, lui passa. Seb fa girare le lancette come vuole, gli altri si arrendono al fuso.
GP BAHRAIN F1 2017 ORDINE D'ARRIVO - Domenica 16 Aprile 2017 Pos Pilota Team Tempo/Gap 1 Sebastian Vettel Ferrari 1h33'53"373 2 Lewis Hamilton Mercedes + 6"8 3 Valtteri Bottas Mercedes + 20"1 4 Kimi Raikkonen Ferrari + 22"7 5 Daniel Ricciardo Red Bull + 37"9 6 Felipe Massa Williams + 53"7 7 Sergio Perez Force India + 60"1 8 Romain Grosjean Haas + 71"8 9 Nico Hulkenberg Renault + 78"3 10 Esteban Ocon Force India + 80"8 11 Pascal Wehrlein Sauber + 1 giro 12 Daniil Kvyat Toro Rosso + 1 giro 13 Jolyon Palmer Renault + 1 giro 14 Fernando Alonso McLaren Ritirato 15 Marcus Ericsson Sauber Ritirato 16 Carlos Sainz Toro Rosso Ritirato 17 Lance Stroll Williams Ritirato 18 Max Verstappen Red Bull Ritirato 19 Kevin Magnussen Haas Ritirato 20 Stoffel Vandoorne McLaren Ritirato CLASSIFICA PILOTI F1 2017 1 Sebastian Vettel 68 2 Lewis Hamilton 61 3 Valtteri Bottas 38 4 Kimi Raikkonen 34 5 Max Verstappen 25 6 Daniel Ricciardo 22 7 Felipe Massa 16 8 Sergio Perez 14 9 Carlos Sainz 10 10 Romain Grosjean 4 11 Kevin Magnussen 4 12 Esteban Ocon 3 13 Nico Hulkenberg 2 14 Daniil Kvyat 2 15 Pascal Wehrlein 0 16 Antonio Giovinazzi 0 17 Jolyon Palmer 0 18 Stoffel Vandoorne 0 19 Fernando Alonso 0 20 Marcus Ericsson 0 21 Lance Stroll 0 CLASSIFICA COSTRUTTORI F1 2017 1 Ferrari 102 2 Mercedes 99 3 Red Bull/Renault 47 4 Force India/Mercedes 17 5 Williams/Mercedes 16 6 Toro Rosso/Renault 12 7 Haas/Ferrari 8 8 Renault 2 9 Sauber/Ferrari 0 10 McLaren/Honda 0
GP BAHRAIN F1 2017 – LE FOTO
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