
Il Gran Premio del Canada si svolgerà regolarmente l’11 giugno di quest’anno sul circuito di Montreal, ma con alcune importanti modifiche. In occasione del 50° anniversario dello sbarco della Formula 1 in Canada, il tracciato intitolato all’idolo locale Gilles Villeneuve subirà alcuni ritocchi in vista dell’edizione 2017. Infatti, oltre alla realizzazione della prima tribuna coperta dell’intero autodromo cittadino (situato sull’isola di Notre-Dame), le recenti norme di sicurezza imposte dalla FIA hanno dato il via ad alcuni lavori in pista, con lo scopo di diminuire ogni tipo di rischio per i piloti.
Le caratteristiche tecniche delle monoposto 2017 sono le dirette responsabili dell’aumento della velocità di queste ultime. Un fattore, quello dell’ingresso in curva ad alte velocità unito all’allargamento delle auto, che accresce notevolmente il pericolo di incidenti e di contatti.
In questo senso, il tracciato di Montreal, così spettacolare proprio per le barriere ripetutamente sfiorate dai piloti, non è più ritenuto completamente sicuro dalla FIA. Per questa ragione, alcuni punti della pista sono già in fase di modifica, con interventi più o meno invasivi e significativi.
I cambiamenti non risparmieranno neppure la più celebre e temuta chicane di tutta la pista: le curve 13 e 14 infatti, più conosciute con il soprannome di “Muro dei Campioni”, non saranno più le stesse.
In realtà va fatta una precisazione su questo aspetto: le ultime curve del tracciato, le stesse che lanciano i piloti verso il rettilineo dei box, cambieranno soltanto per quanto riguarda l’angolazione, in modo tale che il muretto risulti meno perpendicolare al cambio di direzione destra-sinistra effettuato dai piloti.
Il “Muro dei Campioni” quindi rimarrà, ma la sua conformazione futura diminuirà quindi il suo coefficiente di difficoltà, e risulterà meno pericoloso per le manovre dei piloti. Forse, già da quest’anno, il nuovo look di questa curva metterà meno paura, ma guai a sottovalutare la fama e l’inganno di questo punto così particolare della pista. Il soprannome “Muro dei Campioni” infatti venne attribuito alla chicane a partire dal 1997, anno che segnò l’inizio di alcuni incidenti che videro coinvolti piloti campioni del mondo di Formula 1. Molti di loro, traditi da un salto troppo alto sul cordolo oppure semplicemente da un impostazione sbagliata, finito la propria corsa contro il muretto posto all’esterno della pista.
Le altre modifiche in corso
Addio quindi alla conformazione originaria del “Muro dei Campioni”, ma il circuito “Gilles Villeneuve” non cambierà il proprio aspetto solo in questo punto. Oltre alle curve 13-14 infatti, i lavori di ammodernamento e di aumento della sicurezza riguarderanno altre zone messe sotto la lente d’ingrandimento dalla FIA. Subiranno infatti modiche anche le curve 1-2, 5, 7-8 e 10. Diversamente dal “Muro dei Campioni”, in questi casi le barriere metalliche e di pneumatici verranno rimosse a favore delle più tecnologiche ed avanzate TecPro, ma il disegno delle curve non verrà minimamente toccato. Inoltre, in curva 5 verranno installate le barriere Safer, ovvero un softwall già impiegato con successo nel campionato Nascar.
Addio quindi ai vecchi e classici guardrail, anche qui in nome di una sicurezza che favorisce soluzioni più moderne e meno critiche per i piloti.
Le modifiche più massicce mai messe in atto sul circuito del Quebec da quando esiste quest’ultimo si completeranno infine con una riduzione della ghiaia nelle vie di fuga, a favore di una porzione più ampia di asfalto.
Stando alle dichiarazioni degli organizzatori, i lavori termineranno verso la metà di maggio, giusto in tempo per accogliere il Circus su uno dei circuiti più amati dai piloti e dagli spettatori. Da oggi Montreal avrà un aspetto più sicuro, ma il suo fascino ed il layout della pista rimarranno sempre gli stessi.