
L’ex pilota della Ferrari, nelle prime quattro gare, ha racimolato i 18 punti che posizionano il team di Grove al quinto posto della classifica costruttori. Aspettando che Lance Stroll fornisca il suo contributo per la sfida alla Foce India.
E’ stato autore del ritiro più breve della storia della Formula 1. Annunciato a settembre 2016, nel paddock di Monza, davanti al pubblico italiano, che per anni lo ha sostenuto quando indossava la tuta rossa, e festeggiato con lacrime e abbracci a tutti, in occasione del Gran Premio del Brasile, nella sua San Paolo, è durato meno di tre mesi.
L’improvviso ritiro dalle corse del neo campione del mondo Nico Rosberg e la conseguente partenza di Valtteri Bottas, destinazione Mercedes, hanno spinto la Williams a sondare la disponibilità di Felipe Massa a tornare al volante della monoposto inglese, per affiancare l’acerbo Lance Stroll.
E il brasiliano, che a suo stesso dire aveva deciso di uscire dal circus iridato per mancanza di offerte valide, ha colto la palla al balzo per strappare il “libretto della pensione” e annunciare un clamoroso ritorno.
Molte sono state le voci critiche di chi riteneva sbagliato il rientro, sostenendo che l’ex pilota della Ferrari aveva già la testa lontana dalla Formula 1, che era un pilota finito e che avrebbe “preso paga” dal rookie d’oro Stroll.
E invece nelle prime quattro gare del mondiale 2017 la situazione è stata completamente diversa.
Solo in Cina il brasiliano ha chiuso fuori dalla zona punti, a causa della scarsa aderenza della sua Williams in condizioni di pista umida e di basse temperature. Negli altri tre Gran Premi due sesti e un nono posto per un totale di 18 punti. I soli conquistati dalla Williams.
L’avvio difficile di Lance Stroll, tra errori, problemi tecnici e collisioni nelle quali è stato incolpevole protagonista, come in Cina e Bahrain, sta condizionando, e non poco, la sfida per contendersi il quarto posto nel Mondiale Costruttori, contro una Force India che al contrario, fino ad ora, è riuscita sempre a piazzare entrambi i suoi piloti in zona punti. Inoltre la Renault è a sole cinque lunghezze di distanza
Un deficit che potrebbe costare caro a fine stagione, quando una posizione in più o in meno in classifica avrà il suo peso economico.
In attesa del recupero del giovane canadese, Felipe Massa sta garantendo quella solidità e quell’esperienza che la Williams si aspettava da lui ad inizio stagione. E anche in termini velocistici il brasiliano ha mostrato delle performance notevoli: come in Russia dove, nelle qualifiche, è riuscito a posizionare la sua FW40 al sesto posto, tra le due Red Bull.
Se nel proseguio della stagione Massa riuscisse a garantire quella costanza di risultati, che è mancata nel 2016, e Stroll dovesse confermarsi al di sotto delle aspettative, non è assurdo pensare che la Williams possa valutare di confermarlo anche per il 2018. Sempreché il brasiliano mantenga la voglia di correre e le motivazioni che lo hanno spinto ad inizio anno a tornare dentro l’abitacolo di una Formula 1.